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Purcidduzzi (Purcheddhruzzi): la ricetta originale dei dolcetti fritti salentini

Preparazione: 40 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 6 persone
A cura di Genny Gallo
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ingredienti
Farina 00
500 gr
Olio extra vergine d’oliva
70 ml
Zucchero
50 gr
Grappa
50 ml
Lievito per dolci
6 gr
Arancia
1
Mandarini
2
Olio di semi di arachide
q.b.
Per la decorazione
Miele
250 gr
Zuccherini
q.b.

I Purcidduzzi, o Purceddhruzzi, sono dei dolci di Natale tipici della tradizione pugliese, in particolare salentina, ma diffusi anche in Basilicata, così chiamati per via della loro forma, che ricorda quella di piccoli porcellini: degli gnocchetti dolci, fritti in olio bollente e ricoperti con miele caldo e confettini colorati (anesini).

All'apparenza simili agli struffoli napoletani, si differenziano da questi ultimi per l'assenza di uova nell'impasto, che li rende più leggeri e friabili. Saporiti e profumati, vengono preparati assieme alle cartellate pugliesi, regalati ad amici e parenti durante le feste o serviti a conclusione del pranzo di Natale, insieme al caffè o a un bicchierino di liquore.

Ogni famiglia del Salento custodisce una propria ricetta, ma gli ingredienti caratterizzanti, oltre alla farina e allo zucchero, sono: un goccio di grappa – sostituito dal limoncello o dal vino secco in altre versioni –, l'olio d'oliva profumato con scorze di agrumi e il succo di arancia e mandarini.

Per friggere in maniera impeccabile, utilizza un olio di semi di arachide (inodore e con un punto di fumo molto alto) o un extravergine di oliva dal sapore delicato, che dovrà raggiungere la temperatura di 160 °C. Se possibile, procurati un termometro da cucina o, in alternativa, prova uno dei metodi per testare la temperatura dell'olio.

Scopri come realizzarli seguendo passo passo la nostra ricetta, e se ti piacciono i dolci natalizi tipici, prova anche la pignolata al miele, una specialità calabrese.

Come preparare i Purcidduzzi

Per realizzare i Purceddhruzzi, inizia dalla preparazione dell'olio aromatizzato. Lava arance e mandarini e prelevane la buccia con l'aiuto di un pelapatate: fai attenzione a non includere la parte bianca della scorza, che potrebbe risultare amara. Mettila in un pentolino con l'olio e.v.o. 1 e fai scaldare a fuoco basso, in modo da estrarre tutti gli aromi. Spegni e lascia intiepidire.

In una ciotola capiente, mescola la farina con il lievito e lo zucchero. Versa la grappa e inizia a mescolare a mano 2.

Aggiungi anche il succo estratto dall’arancia e dai mandarini 3.

Versa l’olio aromatizzato 4 e impasta il tutto fino a ottenere un composto sodo e omogeneo.

Dividi l’impasto in 4 parti 5 e ricava da ciascuna dei lunghi salsicciotti del diametro di circa 1 cm.

Taglia i salsicciotti a tocchetti e arrotolali, fino a ottenere tante palline 6. Se preferisci, puoi anche modellarli con una forchetta o una grattugia per creare dei veri e propri gnocchetti dolci.

Fai scaldare abbondante olio di semi in una padella, tuffa le palline e friggile. Una volta ben dorate, scolale e lasciale asciugare su carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso 7.

A questo punto, dedicati alla decorazione. Scalda il miele in un pentolino: dovrà solo sciogliersi leggermente, senza raggiungere l'ebollizione. Quindi, passa velocemente i dolcetti nel miele, fino a ricoprirli completamente 8.

Sistema man mano i dolcetti su un piatto da portata, formando una piramide, quindi decora con gli zuccherini 9 e servi: i Purcidduzzi sono pronti per essere gustati.

Consigli

Al posto della grappa, puoi aromatizzare l'impasto con il limoncello oppure con il vino bianco secco. Per renderlo più speziato, alcuni aggiungono un po' di cannella. Altri, invece, inseriscono un ingrediente inaspettato: un pizzico di pepe.

Man mano che le frittelline saranno pronte, passale nel miele e forma un'unica grande piramide. In alternativa, realizza delle piccole monoporzioni, da servire su piattini da dessert o su dei pirottini di carta.

Varianti

Come tutte le ricette della tradizione regionale, anche i Purcidduzzi prevedono delle varianti locali che, appunto, cambiano di città in città.

A Lecce, per esempio, vengono preparati soltanto con lievito di birra, vino bianco, acqua e sale, mentre a Gallipoli e nei paesi limitrofi non si utilizza il lievito. In altre città si utilizzano succo di arancia, mandarino, limone, cannella, chiodi di garofano e liquore di anice in sostituzione delle uova.

Per la decorazione, invece, è possibile scegliere tra miele, anesini e cannella.

Conservazione

I Purcidduzzi (Purceddhruzzi) si conservano a temperatura ambiente per 3-4 giorni, sotto una campana di vetro o in un apposito contenitore ermetico.

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