3 Ottobre 2022 15:00

Plastica, vetro o acciaio: quali contenitori scegliere per conservare gli alimenti

Plastica, vetro o acciaio? Quali sono i materiali più adatti per conservare gli alimenti? Per una scelta consapevole, ecco caratteristiche, differenze, pregi e difetti.

A cura di Rossella Croce
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Per conservare gli avanzi, per portare il pranzo in ufficio o per la merenda dei più piccoli a scuola: il mercato dei contenitori per il cibo è sempre più vasto e variegato ed è ormai facilissimo trovare recipienti di ogni forma, dimensione, colore e, soprattutto, materiale. Vetro, plastica e acciaio sono senza dubbio quelli più utilizzati e adatti per la conservazione del cibo e degli avanzi ma, come è facilmente intuibile, esistono tante differenze e ogni contenitore ha le sue caratteristiche. Se per le lunghe conservazioni è preferibile il vetro, la plastica vince per comodità e leggerezza; con l'acciaio siamo certi che il cibo manterrà intatte le proprietà organolettiche, ma meglio se usato per poco tempo mentre il vetro teme gli shock termici. Insomma, come sempre quando parliamo di cibo, le domande non hanno una risposta unica e definitiva ed è importante conoscere le differenze, i pregi e i difetti di ciascun materiale per poter scegliere il contenitore più adatto alle proprie esigenze. Come fare? Meglio il vetro o la plastica? Per quali alimenti è preferibile l'uno o l'altro materiale? Scopriamolo insieme.

Vetro, plastica o acciaio: come scegliere il contenitore per alimenti

Vetro, plastica e acciaio sono i materiali più utilizzati per la produzione dei contenitori per alimenti. A seconda del cibo, della cottura, del tempo e del modo di conservazione, un materiale si rivela più adatto di altri e per sapersi destreggiare consapevolmente è importante conoscere nel dettaglio i pro e i contro di ciascun prodotto. Vediamo nel dettaglio le differenze e le caratteristiche di ogni materiale.

Vetro

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Solido e resistente, il vetro ci permette di mantenere intatte e inalterate le proprietà organolettiche degli alimenti perché non rilascia alcun tipo di sostanza tossica. Presenta una superficie non porosa che non assorbe o lascia trapassare germi e batteri; è in grado di resistere a temperature molto alte (può essere quindi facilmente lavato in lavastoviglie senza correre il rischio che si deformi) e molto basse (ottimo per la conservazione in freezer); il vetro è inoltre amico dell'ambiente perché può essere ri-utilizzato all'infinito ed è riciclabile al 100%. Nei contenitori di vetro possiamo conservare ogni tipo di alimento: sughi, salse, cibi crudi o cotti, in frigorifero o in freezer, senza temere – se fatto correttamente – che questi si deteriorino. Il vetro colorato è consigliato inoltre per la conservazione di alimenti che, alla luce, tendono a irrancidirsi, primo fra tutti l'olio.

Difetti? Il vetro è un materiale delicato e meno leggero di altri, per questo motivo, spesso, per produrre i classici contenitori porta pranzo, si scelgono materiali diversi, più facilmente trasportabili. Ultimo ma non per importanza, il vetro teme gli shock termici: può essere quindi usato per congelare ma è pericoloso metterlo a contatto con acqua bollente per scongelare (in ogni caso, sempre meglio seguire la catena del freddo).

Plastica

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Leggeri, facili da trasportare e in grado di resistere a urti e cadute: i contenitori di plastica sono indubbiamente i più utilizzati ma non per questo rappresentano sempre la migliore soluzione alle nostre esigenze. Se guardiamo alla praticità, i contenitori in plastica sono (o sembrano) semplicemente imbattibili: costano poco, sono comodi da usare, quelli di ultima generazione si piegano e occupano pochissimo spazio e possiamo portarli ovunque senza temere che si rompano eppure diversi sono i "contro" di questo materiale.

Da un punto di vista strettamente salutare, i contenitori di plastica sono meno sicuri di quelli in vetro: la superficie porosa e permeabile permette uno scambio tra contenitore e contenuto (motivo per cui è consigliabile utilizzarli solo per conservare alimenti secchi e asciutti). Alcune sostanze plastiche, a contatto con alte temperature, possono rilasciare sostanze chimiche tossiche che, trasferite nel cibo, possono rivelarsi dannose per la nostra salute: per questo motivo, se si tratta di contenitori che useremo nel forno a microonde, è importante assicurarsi che siano adatti al momento dell'acquisto.

Questione ambiente: ormai sappiamo bene che anche le nostre scelte domestiche hanno delle conseguenze per la salute e l'equilibrio del pianeta ed è risaputo che l'intensiva produzione e l'eccessivo consumo di plastica hanno un impatto inquinante decisamente alto. La plastica ha una vita molto lunga e se pensiamo che solo poco più di un decimo della produzione viene poi effettivamente riciclata, risulta chiaro che ne consumiamo troppa creando problemi di smaltimento non indifferenti.

Acciaio

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Come il vetro, l'acciaio è un materiale incredibilmente resistente, riutilizzabile infinite volte e riciclabile, in questo caso quasi la 99%, non è poroso e per questo motivo può essere utilizzato per la conservazione e il trasporto di ogni tipo di cibo e ingrediente, caldo o freddo, crudo o cotto. I contenitori in acciaio sono facilmente lavabili, resistono a temperature molto alte o molto basse, mantengono completamente inalterate le caratteristiche organolettiche degli alimenti (hai mai notato i contenitori in cui vengono conservati i pasti cotti nelle mense e nei ristoranti?) proteggendoli anche dall'azione potenzialmente dannosa della luce. I difetti: in alcuni casi non sono particolarmente leggeri e facili da trasportare e spesso sul mercato sono anche i meno economici.

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