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17 Febbraio 2026 11:00

Sanremo non è solo Festival: dalla sardenaira alla buridda, cosa mangiare nella “Città dei fiori”

Sanremo non è solo Festival: tra sardenaira, pansoti e brandacujun, la città dei Fiori conquista anche con la sua cucina. Scopriamo insieme i piatti tipici.

A cura di Enrico Esente
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Il mese di febbraio in Italia significa una sola cosa: Festival di Sanremo. Durante questo periodo la città ligure, in provincia di Imperia, diventa il centro di gravità della musica italiana. Definita da tutti "la settimana santa di Sanremo", durante il secondo mese dell'anno le luci del Teatro Ariston accendono il dibattito nazionale con le canzoni e gli outfit dei protagonisti che si infilano nelle conversazioni al bar. Eppure, per quanto il Festival sia la cosa più importante, o almeno la più chiacchierata, la città che lo ospita in realtà custodisce un panorama gastronomico che meriterebbe la stessa attenzione della classifica finale.

La Liguria è una delle regioni italiane che si esprime al meglio sui piatti di mare, dell'entroterra e soprattutto della materia prima. Dalla sardenaira, antenata orgogliosa della pizza, al brandacujun che mescola baccalà e patate con dei gesti antichi, fino ai dolci. A Sanremo si viene per cantare, certo. Ma si resta, spesso, anche per mangiare. Vediamo quali sono i piatti tipici della città che ospita la kermesse canora più importante d'Italia.

1. Sardenaira 

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La sardenaira è la focaccia tipica di Sanremo, condita con pomodoro, acciughe, olive taggiasche e aglio. Nasce come piatto popolare legato alla tradizione marinara, semplice ma ricco di sapore. Ma perché ha un nome così "esotico"? In realtà è molto più semplice di quel che si pensa: il nome deriva dalle sarde che, in origine, erano l'ingrediente principale. Dopo la Seconda guerra mondiale furono sostituite dalle acciughe che, come risaputo, sono più pratiche da conservare. Si tratta di un impasto lievitato, proprio come la pizza, ed è per questo che di tanto in tanto viene considerata una sua possibile antenata.

2. Pansoti ripieni di pesto e borragine 

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I pansoti sono uno dei piatti tipici di Sanremo e di tutta la Riviera ligure. Si tratta di ravioli dalla forma caratteristica che vengono farciti con borragine (una sorta di spinacio selvatico) e formaggi. Il loro condimento originale prevede una salsa di noci, ma c'è anche chi li condisce con il pesto alla genovese che esalta i profumi delle erbe spontanee. Originariamente i pansoti (o pansotti) nascono come una ricetta contadina e rappresentano una cucina semplice, povera ma sana, sostanziosa e profondamente legata al territorio.

3. Gambero rosso di Sanremo 

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Il gambero rosso di Sanremo è uno dei prodotti più pregiati che si possono trovare anche lungo la Riviera di Ponente, compresa l’area di Sanremo. Parliamo di un prodotto che, pur non avevndo riconoscimenti specifici, ha un grande valore gastronomico, apprezzata per la sua carne dolce, delicata e per il colore intenso. Viene pescato nel Mar Ligure a profondità importanti e spesso in quantità limitate, motivo per cui è considerato un ingrediente d’eccellenza soprattutto nella ristorazione locale. Molti chef lo propongono crudo, appena condito con olio e agrumi, per valorizzarne al massimo il sapore. Spesso viene paragonato al più celebre gambero rosso di Mazara del Vallo, con cui condivide prestigio e utilizzi, anche se quest’ultimo è legato a una produzione più ampia e a una fama ormai internazionale. In ogni caso, assaggiarlo in Riviera significa scoprire una delle espressioni più raffinate del pescato ligure.

4. Brandacujun 

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Il brandacujun è un piatto tipico del Ponente ligure. Si tratta di stoccafisso con patate e olive taggiasche condito con aglio, pepe e prezzemolo. La sua consistenza ricorda il baccalà alla vicentina, ma la preparazione è più semplice e veloce. Si tratta di una ricetta di origine marinaresca: un tempo infatti sulle barche non mancavano mai stoccafisso e patate, con i marinai soliti a realizzare questo abbinamento diventato uno dei must della cucina sanremese. Il nome curioso ha diverse interpretazioni: secondo una teoria deriva dal gesto vigoroso di scuotere la pentola durante la mantecatura, operazione tradizionalmente affidata agli uomini. Un’altra ipotesi richiama il verbo “brandeggiare”, cioè scuotere con forza. Infine, una spiegazione dialettale ligure invita a “brandare” energicamente il composto, perché più lo si scuote, più diventa buono.

5. Acciughe alla sanremasca

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In Liguria l’acciuga non è soltanto un ingrediente: è una vera identità gastronomica. A Sanremo diventa protagonista in una delle preparazioni più rappresentative della cucina locale, le acciughe alla sanremasca, un piatto semplice ma ricco di carattere. I filetti vengono puliti, aperti a libro e lasciati marinare con olio extravergine d’oliva, succo di limone (o talvolta aceto), aglio e prezzemolo, fino a ottenere una consistenza tenera e un profumo fresco e deciso. Il risultato è una preparazione essenziale, legata alla tradizione marinara e perfetta per valorizzare la qualità del pesce azzurro ligure. Servite con pane croccante o focaccia, sono uno di quei piatti che raccontano Sanremo in modo autentico, senza bisogno di effetti speciali.

6. Buridda di seppie

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Foto: Casa Pappagallo

La buridda è uno dei piatti simbolo della tradizione marinara ligure, una zuppa di mare nata dall’esigenza dei pescatori di valorizzare il pescato del giorno, anche quello meno “nobile”. A Sanremo e nel Ponente ligure se ne trova spesso una versione a base di seppie, ingredienti perfetti per un piatto ricco ma essenziale, dove contano soprattutto la materia prima e la lentezza della cottura. Le seppie vengono fatte sobbollire a lungo in un fondo profumato di pomodoro, vino bianco e aromi, spesso arricchito con piselli, fino a ottenere un sugo denso e saporito. Il risultato è una preparazione intensa e avvolgente, che richiama i grandi brodetti italiani, ma con un carattere più delicato e tipicamente ligure. Immancabile il pane tostato, fondamentale per raccogliere fino all’ultima goccia di questa specialità.

7. Torta verde 

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Un altro grande classico della tradizione cittadina è la torta verde, conosciuta anche come torta di riso alla sanremese. Fa parte della ricca famiglia delle torte salate liguri, con una sfoglia sottile che richiama la celebre Pasqualina. Il ripieno unisce ingredienti semplici e locali: zucchine trombetta, riso, uova e formaggio grattugiato, dando vita a un composto morbido e saporito. È una ricetta genuina di origine contadina, perfetta da mangiare tiepida o fredda e ideale come antipasto, piatto unico o spuntino, soprattutto durante un pranzo veloce o un aperitivo vista mare.

8. Coniglio alla sanremese

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A Sanremo il coniglio in umido è un grande classico della cucina di terra, preparato con olive taggiasche, cipolle, a volte noci, e un mix di aromi mediterranei. La carne viene fatta cuocere lentamente e sfumata tradizionalmente con Vermentino, anche se in alcune versioni si utilizza il vino rosso. Ricette simili sono diffuse in molte zone della Liguria, tanto che il piatto è spesso conosciuto come coniglio alla ligure. Il risultato è una preparazione rustica e profumata, dove l’olio e le olive locali danno carattere e intensità. Perfetta da accompagnare con pane o patate per non perdere il sugo ricco e saporito.

9. Baci di Sanremo 

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I Baci di Sanremo sono piccoli dolci della tradizione rivierasca, composti da due gusci morbidi alle nocciole uniti da una farcitura al cioccolato. Ricordano nella forma i più noti baci di dama piemontesi, ma si distinguono per l’impasto arricchito con cacao e miele, che dona un gusto più intenso e una consistenza leggermente più soffice. La loro storia è strettamente legata ai celebri Baci di Alassio, creati nel 1919 dai pasticceri Pasquale e Rinaldo Balzola. Nel tempo la ricetta si è diffusa lungo la costa ligure, dando vita a varianti locali, tra cui quella sanremese. Oggi rappresentano una delle specialità dolciarie più amate della Riviera, perfetti da gustare con il caffè o da portare a casa come ricordo goloso della Città dei fiori.

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