Vitelotte, violette, turchesa e blu: oggi parliamo di patate viola, un tubero dalle origini antichissime appartenente alla famiglia delle Solanacee, sempre più protagonista delle nostre ricette. Colore viola sgargiante e sapore deciso, queste patate provengono originariamente dalle Ande peruviane ma ormai ce ne sono coltivazioni anche in Europa, soprattutto in Italia e Francia. Ricche di antiossidanti, le patate viola sono sono molto più versatili di quanto immaginiamo. Vediamo tutto quello che c'è da sapere su questo tubero: proprietà, benefici e come utilizzarle al meglio in cucina.

Proprietà

Le patate viola sono ricche di sali minerali, proteine, potassio, fibre e carboidrati (circa 30 grammi ogni 100 di prodotto).  In particolare:

  • contengono un elevato livello di antociani, sostanze dal grande potere antiossidante che gli hanno fatto guadagnare il nome di "patate salva salute";
  • contengono amido e sono naturalmente prive di glutine e di colesterolo;
  • le patate viola contengono soprattutto vitamina C e una buona quantità di vitamine del gruppo B;

Il loro potere saziante compensa un apporto calorico ridotto (100 grammi di patate viola contengono circa 130 kcal) e per questo motivo, a differenza delle più comuni patate a pasta bianca, le patate viola vengono utilizzate anche nelle diete ipocaloriche o dimagranti.

Benefici

La caratteristica principale delle patate viola, oltre al colore inconfondibile e il gusto dolciastro che ricorda quello delle castagne, è la presenza di antociani e anticianine, sostanze presenti in tutte le verdure di colore blue e viola, con un elevato effetto antiossidante. Proprio la presenza di queste sostanze ha reso nel tempo le patate viola un alleato prezioso per chi segue una dieta sana e bilanciata senza per questo rinunciare al gusto: l'azione antiossidante infatti aiuta a prevenire malattie cardiovascolari e protegge il nostro organismo dall'invecchiamento precoce, aiutandolo a restare giovane.

Utilizzi in cucina

La consistenza farinosa delle patate viola rende questi tuberi abbastanza versatili in cucina: il modo migliore per cucinarle è bollirle, mentre è sconsigliata la frittura, preparazione poco adatta per patate così farinose e ricche di amido. Molto importante la buccia: va sempre tolta perché particolarmente dura e poco digeribile. Belle da vedere e buone da gustare, le patate viola possono essere protagoniste di purè, gnocchi, contorni in padella e, provare per credere, preparazioni dolci: il sapore di questo infatti tubero è così particolare da ricordare quello delle castagne. Una piccola curiosità: le patate viola in cottura cambiano colore, non stupitevi se, cuocendole, le vedrete diventare blu.