Bianche, gialle, novelle e dolci: le varietà di patate sono tantissime e ciascuna ha delle caratteristiche proprie che possiamo valorizzare attraverso le ricette giuste. Tuberi per eccellenza, ingredienti accessibili ed economici, le patate si possono consumare in qualsiasi modo e possono essere utilizzate per primi, secondi e ovviamente ricchi contorni. Dalle più farinose alle più compatte, dalle più delicate alle più dolci, abbiamo "raccolto" per voi le varietà più conosciute e i modi migliori per gustarle.

1. Patate a pasta bianca

Tra le varianti più conosciute e utilizzate, le patate a pasta bianca hanno una polpa di colore chiaro e dalla consistenza molto farinosa per via della grande quantità di amido che contengono. Ricchissime di potassio e sali minerali, poiché tendono a "sfaldarsi" in cottura, le patate a pasta bianca sono perfette in ricette in cui vengono solitamente "schiacciate" e poi cucinate: parliamo ad esempio di gnocchi di patatecremosi purècrocchette ma anche di varie torte salate.

2. Patate a pasta gialla

A differenza di quelle a pasta bianca, le patate gialle sono compatte, sode e poco farinose. Tra le tipologie più diffuse troviamo l'Agata, la Spunta e la Liseta, ma non mancano varietà Dop come la Primura di Bologna. Per consistenza e gusto, le patate a pasta gialla possono essere impiegate per fritture croccanti, insalate di patate o contorni al forno: la poca quantità di amido infatti impedisce a questa tipologia di rompersi durante la cottura. Meglio se consumate senza buccia, abbastanza dura e poco digeribile, le patate a pasta bianca sono certamente tra le più comuni e le più utilizzate: ma attenzione a non usarle per gnocchi e purè, non sono decisamente la qualità più adatta.

3. Patate rosse

Gusto delicato e, allo stesso tempo, molto pronunciato, le patate rosse sono molto simili per consistenza e proprietà alle patate a pasta gialla. In realtà solo la buccia si presenta di colore rosso vivo mentre al loro interno troviamo una polpa gialla, soda e poco farinosa. Il colore non è l'unica particolarità della buccia: essa infatti è ricca di sostanze nutritive e per questo, dopo averle lavate con attenzione, è consigliabile consumare questa varietà senza sbucciarla. Ottime lessate, fritte o in padella, ma se state cercando una ricetta sostanziosa e non sapete come impiegare queste patate, optate per delle patate ripiene al forno, filanti e dal gusto deciso.

4. Patate americane

Conosciute anche come patate dolci o patate "zuccherine", le patate americane sono originarie del Sud America dove venivano coltivate già 5000 anni fa. Si distinguono per un sapore dolce e delicato, una forma allungata e dimensioni decisamente sopra la media. Forse non tutti sanno però che le patate americane contengono più potassio e vitamina C, ma meno amido e zuccheri, rispetto alle altre varietà: indicate anche nelle diete dimagranti, sono molto versatili in cucina in cui possono essere protagoniste di piatti al forno, insalate di patate o di fritture croccanti. Una curiosità: le patate americane non sono tuberi ma radici tuberose della pianta Ipomoea batatas e si possono mangiare non solo i germogli ma, in alcuni casi, anche le foglie.

5. Patate novelle

Piccole e compatte, perfette per contorni al forno o in padella da abbinare ad arrosti di carne, le patate novelle sono le i tuberi appena raccolti e immediatamente venduti dall'agricoltore che non le ha "conservati" né fatti arrivare a piena maturazione. Per questo motivo non sempre troviamo sui banchi del supermercato questa varietà, che invece abbonda nel periodo che va da luglio a fine autunno. La polpa compatta impedisce alle patate novelle di "sfaldarsi" in cottura, per questo motivo sono sconsigliate nella preparazione di gnocchi o purè. Consiglio: meglio mangiarle con la buccia.

6. Patate Vitelotte

Anche dette violette, turchesa o semplicemente patate viola, questa particolare variante di tubero si presenta con una forma allungata, dimensioni modeste e una polpa molto farinosa. Ricche di sostanze antiossidanti, le patate viola hanno buccia e polpa di colore violaceo grazie a sostanze molto importanti chiamate antocianine, sono poco caloriche (100 grammi contengono all'incirca 80 calorie, meno delle altre varietà), e per questo sono ottime anche nelle diete ipocaloriche. Il sapore di queste patate tende al dolce e in cucina possono essere utilizzate semplicemente bollite o per preparare gnocchi e gnocchetti dal colore insolito. Fate attenzione alla buccia: sempre meglio toglierla in quanto dura e poco digeribile.

7. Patata turca

Antica varietà coltivata nel Parco Nazionale del Gra Sasso, la patata turca, anche detta "turchesa" si presenta con un'inconfondibile aspetto irregolare, un colore viole acceso (solo la buccia, la polpa la troveremo di colore giallo scuro). Riscoperta solo negli ultimi anni ma di origini antichissime, la patata turca può essere consumata con la buccia ed è ottima semplicemente bollita (un tipo di cottura che esalta il suo sapore deciso), arrosto o, proprio come le antiche ricette consigliano, cotta sotto la brace.