
Probabilmente almeno una volta nella vita sarà capitato a tutti: essere in viaggio, gustare una ricetta tipica e avere il dubbio di averla già assaggiata altrove. Merito di tradizioni, tecniche, scambi e contaminazioni che hanno reso il mondo un vero e proprio laboratorio gastronomico, tra modi diversi di mettere insieme gli stessi ingredienti e integrazione di piatti arrivati da lontano, entrati poi a far parte delle specialità nazionali. Ecco, una sensazione simile potresti averla anche con i pancakes, star della colazione e del brunch anglosassone, di cui si possono trovare variazioni sul tema anche in altri luoghi, dalla Corea ai Paesi Bassi, passando per Russia e Marocco. Si potrebbe quasi dire, paese che vai, pancake che trovi: qui, te ne facciamo scoprire dieci varianti che hanno tante cose in comune pur risultando allo stesso tempo completamente diverse.
1. Pancake (Stati Uniti e Gran Bretagna)

Iniziamo dal grande classico anglosassone, la frittella per antonomasia protagonista della colazione dell’America Settentrionale, diffusa anche in Gran Bretagna (dove si festeggia il giorno di Martedì Grasso), Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Si tratta della versione più popolare e conosciuta al mondo, da gustare tradizionalmente guarnita con un cubetto di burro, sciroppo d’acero e frutta fresca, come fragole, lamponi e mirtilli.
2. Poffertjes (Paesi Bassi)

Conosciuti anche come “pancake olandesi”, i poffertjes sono dei dolcetti tradizionali che si presentano ridotte nelle dimensioni e più spessi, con un interno molto soffice e la tipica forma a sfera leggermente schiacciata che si ottiene con un'apposita padella. Nella versione originale, a dare il tocco caratteristico è l’uso della farina di grano saraceno nell’impasto al posto di quella di frumento, insieme a lievito di birra, latte e uova. Ottimi spolverizzati con zucchero a velo e arricchiti con burro, fragole, lamponi o crema al cioccolato e ciuffetti di panna montata.
3. Æbleskiver (Danimarca)

Andiamo in Danimarca per fare la conoscenza degli æbleskiver: anche in questo caso ci troviamo di fronte a una specialità classica, tondeggiante quasi come una pallina da tennis (sempre ottenuta da una padella ad hoc provvista di sette cavità chiamata æbleskivepande) che si può definire come un mix tra un pancake e un bombolone a livello di consistenza, ariosa e morbida. Il nome significa letteralmente “fette di mela”, probabilmente perché in passato erano comprese nella pastella a base di farina di frumento, latticello, latte (o panna), uova, zucchero, un pizzico di lievito, da aromatizzare a piacere con del cardamomo o scorza di limone: si servono con confettura di frutti rossi e zucchero a velo.
4. Racuchy (Polonia)

Chi, invece, le mele ha deciso di lasciarle è la Polonia con le sue frittelle chiamate racuchy: si tratta di una preparazione molto popolare che si realizza mescolando farina, latte, uova, zucchero, lievito (o bicarbonato), con l’impasto che viene poi fritto in padella, con un risultato rustico e irregolare. La versione più apprezzata è appunto quella alle mele e decorata con zucchero a velo, ma ci sono anche opzioni con altra frutta (per esempio banane) o “lisce”, da mangiare come spuntino o accompagnate da panna acida durante i pasti.
5. Lívance (Repubblica Ceca)

Pancake che sanno di famiglia esistono anche in Repubblica Ceca e sono noti con il nome di lívance: si tratta di frittelline casalinghe dalla pastella semi-liquida realizzata con farina, latte, zucchero, uova e poco sale che vengono fritte in padella nel burro e poi portate in tavola semplicemente cosparse di zucchero oppure con frutta fresca e panna acida. Sono un piatto domestico, il più delle volte destinato ai bambini.
6. Syrniki (Ucraina, Bielorussia, Russia)

Ci spostiamo più a est per un piatto tradizionale che accomuna le gastronomie di Ucraina, Bielorussia, Russia, Estonia, Lettonia e Lituania. Stiamo parlando dei syrniki, frittelle al formaggio dall’esterno croccante e dal cuore morbido e saporito, merito dell’utilizzo nell’impasto di un prodotto caseario molto diffuso nell’Europa Centrale e Orientale detto tvorog, da amalgamare insieme a uova, farina (facoltativa) e zucchero: la consistenza ricorda quella del quark tedesco o, anche se con qualche differenza in più, della ricotta, tanto che se vuoi provare la ricetta home made puoi usare quest’ultima come sostituta essendo facile da reperire. Con cosa si valorizzano i syrniki? Via libera anche qui a panna acida, frutti rossi o composta di mela.
7. Baghrir (Marocco)

Dei simil pancake sono pervenuti anche in Marocco e prendono il nome di baghrir: rispetto alle tipologie precedenti, hanno uno spessore più fine, che li associa spesso anche alle crêpes, e si tratta di una ricetta vegetariana, dato che il composto base prevede acqua, semolino, farina, lievito, zucchero e sale. Si cuociono in padella per pochi minuti, fino a quando non si formeranno le peculiari bollicine in superficie, segno distintivo di questo piatto. Tradizionalmente si gustano a colazione con burro e miele o come alimento energetico durante il Ramadan.
8. Serabi (Bali e Giava)

Nell’area dell’arcipelago indonesiano ecco che spunta un’altra variante dei pancakes. I serabi sono frittelle dolci che rispecchiano negli ingredienti del composto i prodotti legati al territorio: la farina, infatti, è quella di riso, mentre il latte è di cocco, risultando molto aromatici. Compaiono comunemente nelle cerimonie religiose in veste di cibo rituale, in segno di gratitudine e alla fine del pasto come dessert, versandoci sopra uno sciroppo realizzato con lo zucchero di cocco.
9. Hotteok (Corea)

Restiamo in Asia, ma volando verso la Corea, dove tra la sterminata (e golosa) proposta di street food da scoprire nei mercati fanno capolino anche gli hotteok, conosciuti come pancake o frittelle ripiene coreane. Un vero e proprio snack che necessita di una lievitazione lunga dell’impasto (almeno 3 ore) che vede tra gli ingredienti farina di riso glutinoso, mentre la farcitura solitamente si compone di zucchero di canna profumato alla cannella, miele o frutta secca, nonostante ne siano nate tantissime versioni differenti, con cioccolato, fagioli rossi, ma anche verdure e formaggi in chiave salata.
10. Dorayaki (Giappone)

Concludiamo con i celebri pancakes giapponesi, ovvero i dorayaki, il dolcetto preferito dal gatto Doraemon, protagonista degli omonimi manga (fumetto) e anime (cartone animato). L’aspetto ricorda quello di due morbidissimi pancake preparati con un impasto simile a quello del pan di Spagna che si uniscono a sandwich: all’interno si spalma un generoso strato di anko, la confettura di fagioli rossi azuki tipica del Sol Levante, ma ormai si possono farcire come più si preferisce, Nutella compresa.