Simbolo della colazione all'americana, dolci ma non troppo, perfetti per ogni tipo di topping o condimento: i pancakes sono delle deliziose frittelline simili alle crêpes ma leggermente più alte e soffici, molto semplici da preparare anche in casa. Semplici sì, ma come sempre quando ci mettiamo ai fornelli, occorre stare attenti ai tranelli che ogni ricetta può nascondere: come preparare una pastella perfetta e senza grumi? Quale padella scegliere e a che temperatura cuocere i pancakes? E se non amiamo lo sciroppo d'acero, come possiamo condire le nostre frittelle? Ecco gli errori da non fare per portare in tavola dei pancakes perfetti.

1. Sbagliare la pastella

Probabilmente la pastella dei pancakes non rientra tra le ricette più difficili del mondo ma, se siete qui, è perché forse vi è capitato di preparare una pastella troppo liquida o troppo densa e di aver dovuto rinunciare alla colazione a stelle e strisce. Per ottenere una pastella perfetta occorre mescolare da una parte gli ingredienti secchi (farina, lievito, zucchero e sale) e dall'altra quelli umidi (uova, latte e burro fuso), unire poco alla volta i primi ai secondi, sempre mescolando, fino a ottenere un impasto elastico e tendenzialmente liscio: non preoccupatevi se vedete ancora dei grumi, vi basterà far riposare l'impasto e non saranno più un problema.

2. Attenzione alla padella

Il termine "pancake" deriva da due parole inglesi: torta (cake) e padella (pan). Fatta questa premessa possiamo affermare con assoluta certezza che, usare la padella sbagliata, non è solo un errore, è proprio un attentato alla cultura americana e alla colazione made in Usa. La padella per pancake deve essere rigorosamente antiaderente e abbastanza ampia, così potrete cuocere più di uno alla volta; non deve essere unta (il burro è già nella pastella, basta quello) e deve essere calda al punto giusto (ma per questo vi rimandiamo al punto successivo). In alternativa, date un occhio alle migliori macchine per pancake e dimenticate fiamme e fornelli.

3. La cottura

Per evitare di bruciare i pancakes o, peggio, di portarli in tavola cotti fuori e crudi dentro, dovrete fare attenzione alla temperatura della padella. Scaldate la padella a fiamma dolce per qualche minuto, quindi toglietela dal fuoco e unite due o tre mestoli d'impasto: ritornate sulla  fiamma che ora dovrà essere un po' più vivace e cuocete i vostri pancakes per 1-2 minuti, girandoli quando il bordo inizia a rassodarsi. Attenzione: i pancakes vanno girati una sola volta, fargli fare mille giravolte non implica una migliore cottura, anzi, è proprio un errore.

4. I pancakes si impilano

Man mano che cuociono, i pancake vanno impilati: non è solo un fatto estetico, è proprio una tradizione incontestabile e noi, alla tradizione, ci teniamo. Potete scegliere tra due opzioni: impilarli subito, rischiando però che quelli sotto collassino sotto il peso e il calore di quelli che andrete man mano ad aggiungere, oppure metterli in forno caldo a 40 °C per il tempo necessario a finire la cottura di tutti i pancakes e poi impilarli tutti insieme, qualche secondo prima di condirli.

5. Il condimento

Sapete perché i pancakes non passeranno mai di moda? Perché hanno un sapore e una consistenza così particolare da stare bene con tutto, con ogni tipo di condimento, dal dolce al salato. Da una semplice spolverata di zucchero a velo, a una composta di frutta fresca fatta in casa passando per l'inimitabile sciroppo d'acero. L'errore nel condimento? Non avere abbastanza fantasia: ascoltate i vostri palati e non siate timidi, frutta secca, burro di arachidi, yogurt, panna, tiramisù o crema al cacao, non ci sono limiti al gusto.