alternative alla pasta

Non di solo grano, ma anche a base di cereali, pure privi di glutine, pseudocereali e addirittura legumi: per rispondere e venire incontro alle esigenze dei consumatori, l'industria alimentare sta proponendo sempre con maggiore attenzione e puntualità diverse alternative alla classica pasta di grano duro. Destinate in primis a chi è celiaco o intollerante al frumento, ma anche a chi semplicemente desidera alternare le fonti glucidiche, a chi vuole cambiare o sperimentare nuovi sapori in cucina, a chi è attento alla linea, oppure a chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana e ha bisogno di opzioni ancora più ricche di proteine vegetali (come nel caso della pasta di quinoa o di quella a base di ceci e lenticchie). Gustose e ugualmente appaganti, queste paste cosiddette alternative sono anche più ricche di vitamine e sali minerali e vi faranno sentire maggiormente sazi perché, soprattutto se scelte nella loro versione integrale, manterranno stabili i livelli di glicemia nel sangue. Abbinatele a sughetti di verdure, pesti fragranti e fresche salse di pomodoro, per assaporare al meglio gusto e consistenza, e non ve ne pentirete. Vediamo insieme quali sono.

1. Pasta di riso

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Si tratta di un prodotto alimentare ottenuto dalla farina di riso ed è naturalmente privo di glutine, pertanto consigliato a chi soffre di celiachia o ha un'intolleranza a questa proteina. Altamente digeribile, questa pasta mantiene bene la cottura ed è particolarmente indicata anche a chi ha problemi di gonfiore addominale; ha un contenuto calorico leggermente inferiore alla pasta di grano duro, ma un indice glicemico più alto: per questa ragione è importante scegliere la sua versione integrale e biologica, ottima fonte di fibre e maggiormente ricca di sali minerali e vitamine. Dal gusto delicato, questa tipologia di pasta si sposa egregiamente con qualunque condimento, in particolare a base di verdure. Nel caso in cui scegliate un accostamento di questo tipo, abbinatelo sempre a una piccola quota proteica (come una spolverizzata di parmigiano grattugiato o qualche cubetto di speck): in questo modo manterrete stabili i livelli glicemici nel sangue.

2. Pasta di mais

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Si ricava dalla farina di mais e anche questa tipologia di pasta, come quella di riso, è priva di glutine e quindi adatta a celiaci e intolleranti. Oltre al classico mais giallo ne esiste una varietà ottenuta dalla lavorazione ed essiccazione di quello bianco: coltivato storicamente in alcune zone del Veneto, è un prodotto particolarmente raro e pregiato, ricco di ferro, fosforo e di vitamine del gruppo B. Gustosa e saporita, la pasta di mais è ideale abbinata a pesti vegetali e ragù di carne fatti in casa.

3. Pasta di quinoa

Si ottiene dalla macinazione e lavorazione della quinoa, uno degli pseudocereali più amati e conosciuti. Naturalmente priva di glutine, la pasta, così come il cereale stesso, è un'ottima fonte di proteine vegetali: questa caratteristica la rende particolarmente adatta anche a chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana; ha un alto contenuto di lisina, un aminoacido importante per l’assorbimento del calcio nel tratto digestivo, ed è ricca di fosforo, potassio, ferro e acido folico. Altamente digeribile, mantiene sazi a lungo ed è quindi indicata anche per gli sportivi o per chi segue una dieta dimagrante. Saporita e dal gusto caratteristico, si abbina perfettamente a pesti di frutta secca, ragù vegetali a base di legumi e sfiziosi condimenti di verdure.

4. Pasta di grano saraceno

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I pizzoccheri ne sono l'esempio emblematico ma certamente non l'unico. Si tratta di un prodotto alimentare ottenuto dalla lavorazione della sua farina: proprio come la quinoa, il grano saraceno è uno pseudocereale gluten free dal gusto delicato e assolutamente peculiare; contiene otto aminoacidi essenziali e, per tale ragione, è considerato una fonte proteica di buona qualità. Ricco di sali minerali, in particolare potassio, calcio e fosforo, di vitamine e acidi grassi polinsaturi, è un alimento dalle indiscusse proprietà benefiche, antiossidanti ed energizzanti. La sua pasta, ricca e dal sapore rustico, esalta i condimenti a base di verdure e formaggi filanti, i ragù di pesce e i sughi di pomodoro fresco. Nei suoi formati corti più piccoli (tipo i ditalini) dà vita a zuppe e minestre cremose e avvolgenti.

5. Pasta di legumi

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Si tratta di uno dei prodotti più recenti: comparsa inizialmente nei negozi biologici specializzati, la pasta di legumi è attualmente in quasi tutti i supermercati della grande distribuzione. A base di ceci, lenticchie, piselli, fagioli, è disponibile soprattutto nei formati corti, tipo fusilli, pennette, caserecce e così via: caratterizzati da tempi di lessatura piuttosto brevi (4-5 minuti), tengono meglio la cottura dei loro corrispettivi lunghi e si contraddistinguono per un sapore originale e diverso a seconda del legume utilizzato. Priva di glutine (controllate sempre l'etichetta perché qualche tipologia potrebbe contenere una piccola quantità di farina di grano duro), questa pasta può essere consumata serenamente da chi è celiaco, intollerante e anche da chi desidera incrementare l'apporto proteico giornaliero (come nel caso di vegetariani o vegani). Leggera e digeribile, potete gustarla nelle zuppe, minestre o vellutate oppure condirla con un sughetto di verdure o di pomodoro.

6. Pasta di farro

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Si ottiene dalla lavorazione del farro, un cereale ricco di proteine, fibre e vitamine del gruppo B; tutte le tipologie di farro contengono le gliadine, le proteine del glutine (seppur in quantità inferiori rispetto alla classica pasta di grano duro), e dunque la pasta non può essere consumata da chi soffre di celiachia. Ha un indice glicemico molto basso e questa sua caratteristica la rende invece adatta ai diabetici e a chi deve mantenere stabili i livelli di glicemia nel sangue. Dal momento che non sopporta le lavorazioni industriali piuttosto aggressive, può essere realizzata solo artigianalmente, con essiccazione lenta e a bassa temperatura (altrimenti si spaccherebbe in cottura); deliziosa e con un retrogusto piacevolmente aromatico, che ricorda la nocciola, si presta a essere servita sia calda sia fredda in insalata. Provatela con un buon pesto realizzato in casa, un sughetto di verdure oppure abbinata a un condimento a base di crema di ricotta e gherigli di noce.

7. Pasta alla canapa

È una tipologia di pasta che si ottiene dalla farina di canapa,  ricavata dalla macinatura dei semi della pianta Cannabis Sativa. Dalle mille proprietà nutritive, è ricca di fibre, vitamine, sali minerali, come magnesio, potassio, ferro e zinco, e grassi omega-3 e omega-6; è priva di glutine e quindi idonea anche a chi è celiaco o intollerante al frumento: anche in questo caso, però, abbiate l'accortezza di leggere attentamente l'etichetta e verificare che il prodotto sia realizzato al 100 per cento con farina di canapa e non addizionato con quella di grano duro. Dal gusto delicato, piacevolmente aromatico e nocciolato, la pasta alla canapa va cotta molto al dente e condita con ragù vegetali e pesti cremosi. Per sentire appieno il suo sapore caratteristico, potete anche semplicemente condirla con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e una spolverizzata di formaggio grattugiato.

8. Pasta ai semi di lino

Si ottiene dalla farina di semi di lino. Priva di glutine e a basso contenuto di carboidrati, si caratterizza per un indice glicemico piuttosto basso ed è un'ottima fonte di proteine con un alto contenuto di vitamine e sali minerali (soprattutto magnesio, manganese, fosforo e selenio). Per queste ragioni è ideale non solo per chi è celiaco o intollerante al glutine, ma anche a chi soffre di diabete o segue un'alimentazione low-carb, dimagrante o a basso indice glicemico. Dal gusto delizioso, la pasta ai semi di lino va esaltata con condimenti freschi ed espressi, sughetti di pomodoro, un filo di olio extravergine di oliva a crudo, erbette aromatiche e verdure fragranti.

9. Pasta di soia

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Tra i formati più amati e conosciuti, ci sono sicuramente gli spaghetti di soia, alimento tipico della tradizione orientale ormai entrato nei cuori e nelle cucine degli italiani. La pasta di soia si ricava dalla farina di questo legume, in particolare della varietà "mung", anche detta "soia verde"; povera di grassi e ricca di proteine, vitamine, fibre vegetali e sali minerali, soprattutto calcio, ferro e magnesio, si caratterizza per un gusto delicato e piuttosto neutro, esaltato da condimenti sapidi e dal gusto deciso come salsa di soia, zenzero, spezie piccanti, verdure e carni, ingredienti protagonisti della gastronomia sia cinese sia giapponese.

10. Pasta shirataki di konjak

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Conosciuta anche come pasta shirataki in Italia e come “shirataki noodles” all’estero, si ricava dalla radice di una pianta asiatica chiamata konjak. Si presenta sotto forma di sottili spaghetti, molto simili ai noodles per l'appunto, ed è una pasta priva di glutine, quindi adatta a chi è intollerante, ricca di fibre e a bassissimo contenuto calorico e di carboidrati; è composta essenzialmente da acqua e glucomannano, un polisaccaride idrosolubile ricavato dal konjak che aiuta anche ad abbassare e a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.