
Tra le squadre da tenere d'occhio ai Mondiali di calcio, che si stanno tenendo in Stati Uniti, Messico e Canada, c'è sicuramente la Norvegia. La rappresentativa norvegese ha guadagnato il pass per la Coppa del Mondo, tra l'altro, ai danni dell'Italia, e si prepara alla sua prima presenza nella massima competizione nel nuovo millennio. Federazione e delegazione non hanno lasciato niente al caso per la spedizione in America: infatti, il team avrà a disposizione tutte le materie prime norvegesi. Proprio così, c'è stata una particolare attenzione all'alimentazione, per consentire ai calciatori di mantenere le proprie abitudini alimentari. Le quantità sono esorbitanti: circa 300 chili di pesce, tra cui tantissimo salmone, ben 116 chili di brunost, il formaggio d'eccellenza della gastronomia norvegese e oltre 6000 arance, destinate prevalentemente alla preparazione di succo fresco.
Il Mondiale della Norvegia parte dalla tavola: tanto cibo locale e chef di spicco
Il bagaglio della Norvegia per gli Stati Uniti è pieno. Oltre agli alimenti menzionati c'è anche tanto pollo, grandi tagli di carne, pasta, riso e patate, tutto pensato per affrontare il caldo americano. Ma ci sarà anche chi riuscirà a trasformare queste materie prime in piatti bilanciati, adatti agli sforzi richiesti per affrontare i Mondiali di calcio. Tra i partiti direzione States, infatti, ci sono anche chef di spicco come Aron Espeland (campione olimpico con la nazionale norvegese nel 2020), Eirik Tufte e Christian Karlsson, capo chef della nazionale dagli anni '90. Come scrive il quotidiano VG.no, Karlsson avrebbe cominciato a studiare il menu già da un anno. Gli chef sono incaricati di preparare quattro buffet al giorno, in linea al piano di allenamento della squadra di Stale Solbakken (il commissario tecnico).
La nazionale soggiorna a Greensboro, nella Carolina del Nord, uno stato situato sulla costa orientale degli Stati Uniti in cui le temperature possono raggiungere anche i 35 °C. Anche per questo motivo, l'alimentazione giocherà un ruolo cruciale: una dieta corretta può permettere di reggere l'intensità degli allenamenti e idratarsi correttamente, senza perdere lucidità nei momenti importanti.

La curiosa dieta di Erling Haaland
Volto della nazionale norvegese, Erling Haaland è tra i calciatori più forti del mondo. L'attaccante del Manchester City è tra i giocatori più attesi in questa Coppa del mondo, grazie alla sua tecnica e alla sua leadership che lo rendono tra gli attaccanti più pericolosi in circolazione. Il granitico centravanti, oltre a esser noto nel mondo del calcio per le sue qualità con il pallone tra i piedi, nei mesi scorsi ha catturato l'interesse di un pubblico più vasto per mezzo della sua alimentazione. Nel documentario: "Haaland: The big Decision", il calciatore si è aperto a 360 gradi, svelando anche qualche dettaglio sulla sua – curiosa – dieta. Non è una consueta dieta sportiva, ma ha comunque portato ottimi risultati fino a oggi.

Il suo fabbisogno giornaliero, secondo quanto si racconta, è di 6000 calorie. Come riesce a raggiungerle? Haaland mangia tanta, tantissima carne: è, per esempio, un gran consumatore di tomahawk. Chiamata anche bistecca di brontosauro, la tomahawk è una bistecca gigante ottenuta dalla parte anteriore della lombata di manzo. "La gente dice che la carne fa male, ma quale? La carne che prendi in giro? O la mucca locale che mangia erba proprio qui vicino? Io mangio anche il cuore e il fegato", ha raccontato il norvegese. Inoltre, per arrivare al necessario, Haaland fa ricorso a pollo, pasta, pesce e verdure, ma senza sale e olio. Per quanto riguarda i liquidi, invece, il venticinquenne non beve alcuna bevanda che contenga zucchero, ma soltanto acqua rigorosamente filtrata. A ciò aggiunge una curiosa abitudine: beve due bicchieri di latte crudo al giorno.