8 Agosto 2022 15:00

Mangi e paghi quanto ritieni giusto: ecco i ristoranti dove il conto lo fa il cliente

Strano ma vero: nel mondo esistono alcuni ristoranti in cui il cliente paga per quanto si sente di pagare. Nessun prezzo nei menu: il conto lo fanno gli ospiti. Come funzionano e dove si trovano questi locali.

A cura di Alessandro Creta
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Un ristorante in cui sono i clienti, a fine pasto, a fare il conto. Sembra strano, quasi inconcepibile, ma è in estrema sintesi il funzionamento dei locali in cui sono gli ospiti a decidere quanto pagare, in base a criteri del tutto soggettivi. Cosa e come si è mangiato, quanto l’esperienza complessiva viene monetariamente valutata o, semplicemente, in base alle proprie disponibilità economiche. Alla scoperta dei ristoranti in cui è il cliente a quantificare il conto.

Cosa sono i ristoranti pay what you want

Pur non essendoci certezze in merito pare sia nato negli anni ottanta il primo ristorante in cui al cliente, a fine pasto, venisse lasciata completa libertà sulla stima del conto, lasciandogli completa libertà di pagare secondo quello che riteneva giusto pagare.

Negli ultimi tempi, soprattutto all’estero, si stanno diffondendo i locali PWYW (letteralmente, Pay What You Want), quelli cioè in cui si paga secondo le proprie disponibilità e secondo il giudizio soggettivo dato all’esperienza completa.

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Nessun prezzo dei piatti, nessuna indicazione economica sui menu: i clienti mangiano e, valutando nel complesso il loro pasto, alla fine pagano secondo quanto ritengono giusto. Sembra quasi una banalità, apparentemente un harakiri da parte di ristoratori che hanno scelto di adottare questa filosofia. Pare, però, in realtà una tattica apprezzata dalla clientela, lasciata libera di pagare a suo piacimento. Non si tratta di mense sociali, di iniziative solidali, sono a tutti gli effetti ristoranti in cui si dà completa fiducia agli ospiti che, a loro volta, sono chiamati a ricambiare nel modo più corretto possibile questa stessa fiducia.

Ancor prima del guadagno in questi ristoranti ricopre una parte centrale l’idea di convivialità, di condivisione sia del tempo sia dello spazio, nonché ovviamente del cibo. All’estero, specialmente negli Stati Uniti e Australia, questi ristoranti esistono da tempo e sembra che i loro bilanci non risentano di questa libertà lasciata ai propri clienti. Addirittura pare come in alcuni di questi locali se non si vuole pagare si è liberi di farlo, ma al contempo viene richiesto una sorta di servizio per cercare di “coprire” il buco lasciato. Come, per esempio, spendere un'ora lavando i piatti oppure preparando le verdure.

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Parliamo insomma di locali in cui non solo si paga in base alla valutazione complessiva dell’esperienza, ma dove al contempo si mangia consapevoli del proprio budget e secondo le proprie disponibilità economiche. Ristoranti etici dove il cliente è responsabilizzato e, in questo modo, non viene tentato di approfittarsi di questa estrema libertà concessagli.

I ristoranti nel mondo in cui si paga quanto si vuole

Alcuni ristoranti adottano questa formula in via occasionale, tramite serate speciali in cui sono i clienti a quantificare il loro conto, altri invece sono locali PWYW a tutti gli effetti. Pericolo di commensali approfittatori? Inevitabilmente sempre dietro l’angolo, per quanto il perfetto ristorante PWYW è come una società idealista: ognuno fa, in questo caso paga, per quanto ritiene sia giusto. Ovviamente negli anni passati ci sono stati alcuni ristoranti del genere costretti a chiudere i battenti perché non riuscivano a rientrare nelle spese (benché non solamente per il format adottato), per quanto oggi nel mondo ce ne siano altri capaci di resistere da tempo.

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Per esempio a Vienna un ristorante pachistano, Der Wiener Deewan, da anni offre un abbondante buffet di cibo etnico. Di fatto un all you can eat e al contempo un pay what you want. A Denver, in Colorado, questo servizio lo offre il Same Cafè, in cui i clienti prima di andarsene possono riempire a piacimento una scatola per le offerte. A Melbourne, in Australia, addirittura una catena applica questa policy. Si tratta dei locali Lentil As Anything, dove i clienti possono mangiare cibo healty pagandolo quanto ritengono giusto.

Non solo ristoranti, questo fenomeno interessa anche alcune vinerie. Una di queste è a Berlino, si chiama Weinerei, e propone lo stesso format ma per bere. Si paga un calice vuoto 2 euro, da riempire a piacimento nel corso della serata. Meglio non essere troppo ubriachi per non rischiare di lasciare una quantità eccessiva di soldi al momento di andarsene.

Che anche in questi locali i clienti decidano di pagare alla romana?

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