2 Novembre 2022 15:15

Clienti non pagano il conto: gestore pubblica le loro foto sui social. Ma ora rischia lui

In Puglia una coppia di clienti scrocconi cena al ristorante e se ne va senza pagare. La vendetta del titolare è presto servita: pubblicazione sui social delle immagini dei due furbetti con annesso ironico post. Ma si può fare una cosa del genere?

A cura di Alessandro Creta
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Se ne vanno dal ristorante pur senza aver pagato il conto della cena: il titolare decide di vendicarsi a suo modo pubblicando sui social le foto dei due tratte dai nastri della videosorveglianza. È successo qualche giorno fa a Martina Franca, in provincia di Taranto, dove il gestore di un locale ha voluto condividere sui social, con annessa denuncia di quanto accaduto, i volti senza filtri degli avventori scrocconi. Premessa: con questo articolo non stiamo giustificando il comportamento becero dei clienti non paganti, ma approfondire cosa dice la legge in casi del genere.

Si possono pubblicare immagini tratte dalla videosorveglianza?

Una cena non pagata, un titolare furibondo e un post social, con annesse foto dei clienti, in cui il gestore del ristorante ha voluto mostrare i volti dei suoi ospiti. Da mesi in realtà in zona pare siano sempre di più i casi del genere: gente che si concede un pasto fuori per poi andarsene senza saldare il conto. Questa volta il ristoratore ne ha avuto abbastanza e a seguito di un'escalation di episodi simili ha sbottato a suo modo. "Una sublime cena ma per caso avete dimenticato di pagare?” il testo del post pubblicato su Facebook, corredato dalle foto (ricavate dai nastri di videosorveglianza) in cui si vedono gli scrocconi di turno. La condivisione poi è stata cancellata dalla pagina social del locale, ormai però la notizia era diventata di rilevanza pubblica e, assieme a lei, anche i volti dei clienti non paganti. Ma tutto ciò si può fare? Si possono estrarre dei frame dalle telecamere di sicurezza, diffonderle pubblicamente e a totale propria discrezione?

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Foto tratta da Facebook

La risposta, come immaginabile, è no. Le immagini tratte dagli impianti di videosorveglianza fanno parte della categoria dei dati personali. Chi utilizza questo tipo di sistemi, ai fini della sicurezza, deve rispettare il Codice in Materia dei Dati Personali, dove sono riportate le eventuali sanzioni a carico di chi trasgredisce. Secondo il Codice è vietato pubblicare o diffondere video o audio senza il consenso della persona, poiché ciò costituisce una violazione del diritto alla privacy. Ciò non riguarda i casi in cui la pubblicazione riguardi una persona nota o famosa in avvenimenti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Ma non è questa la circostanza. Da qui si capisce come pubblicare sui social network materiale con volti, voci e soggetti riconoscibili comporta due tipi di illeciti: la violazione dell’altrui privacy (che spetta anche ai criminali, salvo il diritto di cronaca giornalistica) e il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La condivisione sui social di immagini ricavate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza è vietata, a meno di non pixellare i volti dei soggetti in questione.

Cosa succede se vengono pubblicate immagini dalla videosorveglianza?

Le persone raffigurate devono aver acconsentito alla pubblicazione del materiale che li ritrae, altrimenti il rischio è di incorrere nella violazione del diritto alla privacy. In assenza del consenso della persona lesa, questa potrebbe richiedere di essere risarcita per il danno subito; con riferimento a danni patrimoniali e non patrimoniali (per esempio danni morali) subiti a seguito della diffusione o pubblicazione dell’immagine o del video. Nello specifico le immagini di videosorveglianza non sono destinate alla diffusione, anzi generalmente dopo due giorni vengono distrutte automaticamente. Insomma, dotarsi di un sistema di videosicurezza non autorizza il titolare a usare a sua discrezione del materiale ottenuto: lo scopo deve essere sempre quello della denuncia alle forze dell’ordine, non della denuncia pubblica attraverso condivisioni social.

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A cura di
Alessandro Creta
Giornalista gastronomico per professione, mangiatore seriale per passione. Mi piace navigare tra le pieghe del cibo, perché il food non è solamente cucina, ristoranti e chef. Appassionato di olio evo ma anche di viaggi, mi fate felice con un Verdicchio.
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