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8 Settembre 2026 12:23

Luciana Littizzetto è ambasciatrice a vita della nocciola Tonda Gentile di Langa

L'attrice e comica torinese premiata insieme ad Aurora Cavallo a Cortemilia nell'ex convento francescano per la difesa del nome Langhe.

A cura di Rossella Neiadin
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Luciana Littizzetto è ufficialmente l'Ambasciatrice a vita della Nocciola Tonda Gentile di Langa.

Non è la battuta d'apertura di un suo monologo, ma la decisione solenne presa domenica 6 settembre dalla Confraternita di Cortemilia nell'ex convento francescano. Per una che vanta un curriculum diplomatico talmente disastrato da non essere mai stata scelta nemmeno come rappresentante di classe o testimone di nozze, passare in un colpo solo all'immunità a vita è un salto di specie clamoroso.

Scavalcata per direttissima l'intera Farnesina: gli ambasciatori veri, prima o poi, vengono richiamati in patria, mentre lei, a quanto pare, ci seppellirà tutti a colpi di gianduia.

Perché Luciana Littizzetto difende la nocciola delle Langhe dal 2016

Il legame con l'Alta Langa nasce dal monologo del 4 dicembre 2016 a "Che Tempo Che Fa", quando la comica prende le parti dei coltivatori di nocciole piemontesi in una vicenda di scartoffie che nessuno dei diretti interessati era riuscito a spiegare in meno di dieci minuti. L'anno successivo il gran maestro della Confraternita, Ginetto Pellerino, la invita a Cortemilia per nominarla ambasciatrice della nocciola, mentre il paese le intitola un noccioleto sulla collina terrazzata di Monte Uliveto. Lei sostiene di riconoscersi in quel frutto, "leggero, ma resistente", e domenica ha definito il titolo appena ricevuto il "premio più serio" della sua carriera.

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Cos'è la nocciola Tonda Gentile e perché non poteva chiamarsi delle Langhe

La Tonda Gentile è la cultivar di nocciolo selezionata a inizio Novecento sulle colline del basso Piemonte, apprezzata per il guscio sottile che garantisce una resa alta alla sgusciatura e per un aroma che sopporta la tostatura senza perdere dolcezza. Sono le qualità che ne fanno la materia prima del gianduia, dei baci di dama (i biscotti tondi tenuti insieme da un cuore di cioccolato) e della torta gianduia.

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Il disciplinare della Nocciola Piemonte Igp, riconosciuta dall'Unione europea nel 1993, la registra però sotto il nome di Tonda Gentile Trilobata, perché i regolamenti comunitari proibiscono che una denominazione varietale contenga un riferimento geografico.

Nell'ottobre del 2016 il ministero dell'Agricoltura amplia il registro nazionale delle varietà di piante da frutto e iscrive la Tonda Gentile insieme al sinonimo "Tonda Gentile delle Langhe", utilizzabile da chiunque coltivi quella cultivar in qualunque parte d'Italia, mentre i produttori langaroli, vincolati al disciplinare, continuano a scrivere "Trilobata" sull'etichetta.

Il paradosso si scioglie nel maggio del 2018, quando il Tar del Lazio accoglie il ricorso di associazioni agricole e amministrazioni locali e riporta il toponimo dentro i confini del territorio, un anno dopo la cancellazione della varietà dal registro vivaistico olandese, dove era iscritta dal 2012.

Chi ha ricevuto la Nocciola d'Oro 2026 a Cortemilia

L'edizione 2026 del Premio Fautor Langae, il riconoscimento che la Confraternita assegna ogni anno a chi promuove il territorio di Langa, è stata declinata interamente al femminile, col riecheggiare del motto "la Langa è donna, la nocciola è donna". Le tre Nocciole d'Oro sono state consegnate a Giuliana Cirio, direttrice generale dell'associazione degli industriali cuneesi e prima donna a ricoprire l'incarico, a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista e mecenate che presiede il comitato di Alba capitale italiana dell'arte contemporanea 2027, e a Paola Veglio, amministratrice delegata di un'azienda meccanica cortemiliese che ha rinunciato alla delocalizzazione per continuare a produrre in Alta Langa.

Chi è Aurora Cavallo, la nuova ambasciatrice della nocciola nel mondo

Il titolo di ambasciatrice della nocciola nel mondo è stato invece conferito ad Aurora Cavallo, classe 2001, cuoca e divulgatrice che in rete si firma Cooker Girl. Laureata all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e seguita da oltre tre milioni di persone sui social, ha aperto da poco a Torino, nel quartiere Barriera di Milano, uno spazio dedicato alla cucina e ai contenuti che produce.

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Per due anni la nocciola più celebre d'Italia non ha potuto chiamarsi con il proprio nome, e adesso ha come garante a vita una comica che i nomi li pronuncia sempre per intero, in prima serata e senza chiedere l'autorizzazione al Ministero. Un glorioso "dito medio" alla burocrazia, servito su un vassoio di paste di meliga.

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