La crisi della ristorazione a causa del Covid-19 ha colpito duro in Italia quanto nel resto del mondo. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito dalla pandemia con oltre 2 milioni di contagi. Alla tragedia si è aggiunto il caso George Floyd, che ha acuito la crisi americana.

Abbiamo sentito Rosario Procino, ristoratore napoletano a New York con il suo Ribalta, che ha raccontato la gestione statunitense dell’emergenza.

America, tra Covid e razzismo

Negli Stati Uniti i morti a causa della malattia sono oltre 120 mila, nel solo Stato di New York sono 25 mila e alla pandemia va aggiunta la grave crisi interna a causa del problema razzismo. Il paragone tra Italia e America è difficile da fare vista la grandezza del Paese, lo stesso Procino ci racconta un esempio calzante: "La confusione che c’è in Italia sulle varie fasi di ripartenza c’è anche qui solo che va comparata all’Europa. Alcuni Stati non sono stati proprio toccati dalla pandemia. Io vivo in periferia, quasi in Connecticut e lì i ristoranti sono quasi aperti totalmente visti i pochi casi, a New York invece siamo a zero".

I supporti governativi alle aziende sono comunque notevoli: tante agevolazioni e prestiti a tasso zero, ampia possibilità di sfruttare gli spazi esterni. Addirittura l’amministrazione Trump, sempre dura nei confronti degli immigrati, ha approvato una sorta di codice fiscale provvisorio per permettere alle persone di accedere agli aiuti.

In piena emergenza è però scoppiato un altro problema molto grave: l’assassinio di George Floyd ha scatenato una rivoluzione in piena regola e Ribalta ne ha pagato le conseguenze a causa dei saccheggi. Come il ristorante di Procino, tanti colleghi hanno avuto la stessa sfortuna e questo amplifica la situazione difficile negli Stati Uniti.

La storia di Ribalta, una pizzeria sul palco di Broadway

Procino arriva a New York nel 1999 per lavorare in Telecom e poi passare a Barilla. Il sogno di creare qualcosa di proprio lo ha spinto a investire in una pizzeria: nel 2009 la prima avventura, con una pizzeria napoletana tipica; fu un successone.

Dopo 3 anni in cui il locale ha sbancato la critica arriva l’apertura di Ribalta insieme a Pasquale Cozzolino, chef e pizzaiolo del ristorante, una mini-celebrità a New York grazie al suo stile e al suo libro (The Pizza Diet). Il locale in poco tempo conquista le copertine delle riviste enogastronomiche, arrivando perfino ad essere menzionata nella Guida Michelin. Già sede del Club Napoli New York City, è un porto sicuro per tutti gli appassionati di calcio e i nostalgici della cucina italiana in America. Un successo immediato per una delle migliori pizze della Grande Mela.

Giornalista: Leonardo Ciccarelli
Regia e montaggio: Aniello Ferrone