L’Antica Pizzeria da Michele compie 150 anni e inaugura i festeggiamenti con una mostra virtuale. Un’istituzione italiana oltre che della città di Napoli, uno dei templi sacri della pizza che riparte pian pianino dopo il lockdown con tavoli distanziati e prenotazione obbligatoria. Chi si è anche solo avvicinato una volta nella propria vita a Michele sa che è una cosa epocale, la seconda svolta dopo l'istituzione del delivery, pratica sempre negata negli anni passati.

Dentro la mostra virtuale

La decisione è stata presa durante la quarantena, ma il progetto parte da più lontano: mai prima di questo momento la pizzeria di Forcella è stata chiusa così a lungo nella propria storia. "Come alcuni musei internazionali, abbiamo voluto che le nostre porte non si chiudessero mai più" ha spiegato Alessandro Condurro, amministratore de L’Antica Pizzeria da Michele in the World. "Da storica pizzeria tradizionale, la sfida è stata trasformarci ne l’antica pizzeria da Michele 2.0, ma solo virtualmente. La comunicazione è il modo attraverso cui guardiamo al futuro, anche se le pizze restano quelle della tradizione del nostro bisnonno Michele".

Inizialmente l’idea era di realizzare una mostra fotografica nel quartiere per riqualificare, attraverso la cultura, la zona di Forcella, ancora oggi malvista da molti: "Siamo partiti dal concetto del ‘tempio della pizza’ per raccontare una storia di famiglia, la nostra, che rappresenta alcuni passaggi cardine degli ultimi 150 anni e che si è intrecciata con tante realtà a livello internazionale" ha raccontato Daniela Condurro, amministratrice de L’Antica Pizzeria da Michele in the World.

Attraverso la mostra, visitabile seguendo questo link, si entra virtualmente nella prima sala della pizzeria e attraverso i tavoli, le pareti, il forno, si nascondono tanti contenuti video e fotografici. Il tour virtuale realizzato dal fotografo Pino Miraglia insieme alla grafica di Vito Lombardi e la progettazione di Av Communication, sarà solo l’anteprima a una mostra fisica che la famiglia Condurro vuole realizzare entro fine 2020.

Alessandro Condurro ha concluso ringraziando le media partnership di "Cucina a Sud" e "ItaliaSquisita" e spera che la mostra "arrivi al cuore di tutti, rappresentando un augurio per la ripartenza di un settore come la ristorazione che, in questo momento, ha la necessità di reinventarsi, restando fedele a se stesso".