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L’Antica Pizzeria da Michele e la Pizzeria Sorbillo uniscono le proprie forze durante l’emergenza sanitaria e attivano il servizio di consegna a domicilio. Ma tutto potrebbe essere mandato in fumo da un'ordinanza regionale che vieta il delivery.

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, questa mattina ha infatti annunciato una misura stringente sul cibo da asporto, vietando le consegne a domicilio. Ai microfoni di Radio CRC il presidente ha annunciato che oggi verrà emessa un'ordinanza che stoppa il delivery in Campania perché si creerebbero troppe occasioni di contagio, migliaia di contatti personali che moltiplicherebbero il contagio. "Anche se il governo dice di sì, io dico di no – argomenta De Luca – perché se anche 100 pizzerie facessero un minimo di 10 consegne al giorno potremmo avere un migliaio di contatti, con il rischio che non si rispetti la distanza minima di un metro".

Una storia di grande rivalità popolare, dovuta soprattutto all’immenso pubblico che due iconiche pizzerie muovono: da una parte chi preferisce la pizza di Sorbillo, i vicoli dei Tribunali, l’arte che circonda il locale; dall’altra chi preferisce la pizza di Michele, il peso della storia, la ferma volontà di proseguire sulla via della Margherita e della Marinara. Probabilmente questa Civil War tra l’Iron Man Sorbillo e il Captain America Michele non finirà mai per gli appassionati e, nella gran parte dei casi, la scelta dell’uno o dell’altro è dovuta all’imprinting dell’infanzia, come le paperelle che “scelgono” la mamma appena nate.

Sta di fatto che oggi sia Sorbillo che l’Antica Pizzeria da Michele sono due colossi mondiali, in grado di esportare una bellissima immagine di Napoli e dell’Italia a New York, Londra, Los Angeles, Roma, Dubai, Tokyo e numerose altre metropoli.

Il servizio da asporto di Sorbillo e Michele

In piena emergenza dovuta al Covid-19, Gino Sorbillo e la famiglia Condurro hanno deciso di “unirsi”, perché questa rivalità è più della gente che delle pizzerie in sé. Le due insegne hanno deciso di contribuire alle direttive del Governo e, per non far cadere in tentazione i napoletani, hanno preso una decisione rivoluzionaria per la loro storia: il servizio da asporto.

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Grazie ad un accordo con la piattaforma di ordinazione e consegna di cibo online Uber Eats, sarà possibile ordinare e farsi portare direttamente a casa le pizze di Sorbillo e Michele. “Per anni ci siamo rifiutati perché non ce n’era bisogno” ci dice Alessandro Condurro, Ceo di Michele in the World, “ma adesso non possiamo più fermarci. Noi centenari siamo stati aperti sotto i bombardamenti, e resteremo aperti anche in questi giorni, a meno che un decreto del governo non chiuda tutti”.

Cosa succede con De Luca

La palla ora passa in mano all'ex sindaco di Salerno. Fino a questo momento è possibile ordinare su Uber Eats perché l'ordinanza è stata annunciata ma non ancora emessa. Tanti ristoratori si stavano organizzando con l'asporto in questi giorni di crisi per limitare le perdite ma De Luca vuole bloccare ogni possibilità di contagio.

Ricordiamo che secondo le normative governative andare al ristorante non è vietato, ma al contempo si invita la cittadinanza a stare a casa e tutti gli esercizi devono chiudere entro le 18:00. L'invito per tutti, comunque, è quello di restare a casa per limitare i rischi ed uscire solo per necessità inderogabili come la spesa o l'acquisto di medicine, oltre che per visite mediche e lavoro. In questo clima di incertezza e contraddizione, molti locali hanno infatti optato per la chiusura totale.

In questo momento il servizio di delivery de L'Antica Pizzeria Da Michele risulta attivo, Sorbillo ha invece optato per la chiusura della pizzeria. Vedremo come si evolverà questa situazione incerta e a tratti caotica.