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23 Luglio 2026
19:00

La colazione è davvero il pasto più importante della giornata o è solo un falso mito?

La colazione è davvero il pasto più importante della giornata a cui non possiamo proprio rinunciare? Sono Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, e in questo articolo ti spiego perché non è obbligatorio mangiare appena svegli, cosa dovrebbe contenere una colazione equilibrata e come scegliere tra dolce e salato senza rinunciare al piacere.

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Per anni ci è stato ripetuto che la colazione è il pasto più importante della giornata e che non andrebbe mai saltata. Eppure non esistono studi scientifici che dimostrino in modo definitivo che fare colazione sia indispensabile per tutti. Se al risveglio non si ha fame, infatti, non c'è motivo di costringersi a mangiare: ciò che conta davvero è la qualità dell'alimentazione complessiva. Per alcune persone la colazione rappresenta un momento fondamentale per iniziare la giornata con energia, mentre per altre può non essere necessaria. Va però considerato che saltarla può, in alcuni casi, favorire scelte alimentari meno equilibrate nei pasti successivi. Ma da dove nasce la convinzione che la colazione sia così importante? In questo articolo scopriremo l'origine di questo "falso mito", vedremo quali sono le caratteristiche di un'alimentazione equilibrata sia dolce sia salata e capiremo se sia così importante mangiare appena svegli, anche quando non si ha appetito.

Perché si pensa che la colazione sia il pasto più importante della giornata?

Dopo il digiuno notturno, l'organismo deve tornare gradualmente a reperire l'energia necessaria per affrontare le attività della giornata. Per molte persone, fare colazione può aiutare a migliorare il senso di sazietà e a distribuire meglio l'apporto energetico nel corso della giornata. Al contrario, saltarla abitualmente può favorire un maggiore appetito nelle ore successive e, in alcuni casi, portare a scelte alimentari meno equilibrate a pranzo o negli spuntini. C'è però un aspetto ancora più importante che spesso viene sottovalutato: non è sufficiente fare colazione, ma è fondamentale capire come farla. Una colazione ricca di zuccheri semplici e povera di proteine e fibre, ad esempio, può provocare un rapido aumento della glicemia seguito da un altrettanto rapido calo, mentre un pasto ben bilanciato contribuisce a fornire energia in modo più costante e a prolungare il senso di sazietà.

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Cosa dovrebbe comprendere una colazione corretta?

La classica colazione all'italiana, con cappuccino e cornetto oppure succo di frutta e biscotti, è spesso ricca di zuccheri semplici e povera di proteine e fibre. Il risultato? Fornisce energia nell'immediato, ma il senso di sazietà tende a durare poco e dopo qualche ora si può avvertire di nuovo fame. Questo non significa che vada eliminata del tutto. Concedersi una brioche e un cappuccino al bar, magari nel fine settimana, è perfettamente compatibile con uno stile di vita sano. Anch'io, quando posso, mi concedo una sfoglia alla ricotta e un cappuccino. Nella quotidianità, però, è preferibile cercare di costruire una colazione più equilibrata.

Una colazione completa e ben strutturata dovrebbe comprendere:

  • una fonte di proteine, come yogurt greco, uova, ricotta o kefir;
  • una quota di grassi buoni, provenienti da frutta secca, semi oppure creme di frutta secca al 100%, come il burro di arachidi o di mandorle;
  • carboidrati complessi ricchi di fibre, come fiocchi d'avena o pane integrale.

Questa combinazione favorisce un rilascio dell'energia più graduale e contribuisce a mantenere il senso di sazietà più a lungo.

Ma allora è meglio una colazione salata? E quella dolce va evitata? In realtà non esiste una risposta valida per tutti. Una colazione salata ricca di alimenti ultra-processati, come bacon, salsicce o altri salumi grassi, non è automaticamente più salutare di una colazione dolce ben bilanciata. Ciò che conta è la composizione del pasto: anche una colazione dolce può essere un'ottima scelta, purché contenga proteine, fibre e grassi buoni e non ecceda con gli zuccheri aggiunti.

Lo stesso vale per spremute ed estratti. Quando possibile, è preferibile consumare la frutta e la verdura intere, ad esempio aggiungendo una banana allo yogurt oppure una fetta di pane e pomodoro. Rispetto al frutto intero, infatti, i succhi apportano meno fibre, che sono importanti per rallentare l'assorbimento degli zuccheri e aumentare il senso di sazietà. Se ogni tanto ti piace bere una spremuta, non c'è nulla di sbagliato, ma è bene considerarla un'alternativa occasionale e non un sostituto abituale della frutta fresca.

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A colazione si deve mangiare anche se non si ha fame?

La risposta è no. Se al risveglio non hai appetito, non devi obbligarti a fare colazione solo perché per anni ci è stato detto che è un pasto indispensabile. Ogni persona ha i propri ritmi e il proprio rapporto con la fame: c'è chi ama mangiare appena sveglio e chi, invece, ha bisogno di qualche ora prima di sentire il desiderio di fare un pasto. L'importante è non arrivare a pranzo troppo affamati, perché una fame eccessiva può portare più facilmente a mangiare in modo impulsivo e a scegliere alimenti meno equilibrati. Se non riesci a fare colazione, puoi tranquillamente spostarla più avanti e fare uno spuntino a metà mattina completo e nutriente, scegliendo ad esempio yogurt, frutta secca, frutta fresca o una fetta di pane integrale.

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