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12 Giugno 2024
15:00

La birra è poco usata in mixology e c’è un motivo: quali sono i migliori drink sul mercato

Dalla Burrobirra di Harry Potter a drink antichissimi, risalenti al 1800: i drink alla birra hanno sempre difficoltà a imporsi nei cocktail bar.

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La birra nel mondo dei cocktail è sempre vista con sospetto e spesso relegata a un ruolo goliardico, da B-movie adolescenziale. Abbiamo visto tutti una scena in cui un ragazzino al college tuffa un bicchierino di whiskey nel boccale all'irlandese ma questo non è un drink, è solo un modo molto irresponsabile di bere. In realtà questi due mondi non si incontrano spesso perché la birra è davvero difficile da miscelare come ingrediente. Fortunatamente un po' in tutto il mondo tanti bartender stanno lavorando per scoprire nuovi abbinamenti. Vediamo alcuni drink alla birra, tra classici intramontabili e nuove idee.

I cocktail alla birra sono una nuova moda?

È difficile parlare di trend perché sono davvero pochissimi i drink alla birra che si trovano nei bar. Probabilmente il più famoso cocktail alla birra è il Radler, un drink nato in Germania a base di birra e limonata, una bevanda dal bassissimo tenore alcolico, circa 3,5% vol. In Messico è tradizione unire la famosa birra messicana e la tequila ma anche qui parliamo di cose estemporanee e non di vera miscelazione.

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Solitamente si abbina ad alcolici dal colore neutro come rum bianco, vodka o gin ma con il tempo i bartender si sono sbizzarriti applicando il concetto di abbinamento tipico dei vini: armonia o contrasto. La birra belga solitamente va col gin perché entrambi hanno un sapore erbaceo; le birre scure vanno col rum perché più dolci; c'è poi la tequila con le birre chiare ma gli albori di questi abbinamenti hanno gradazioni più basse. Oltre al Radler c'è infatti il Black Velvet, risalente al 1861, preparato miscelando una birra stout con lo Champagne. Molto antico è anche lo Shandygaff, variante inglese del Radler: si prepara con una birra stout e la ginger beer in sostituzione della limonata. Questo è un drink da condivisione: storicamente si uniscono due pinte di birra a una di ginger beer in un'unica brocca di vetro.

Andando nella modernità troviamo due drink molto interessanti come il Frittz e la Burrobirra. Il primo è un cocktail complesso nel sapore, più simile ai grandi classici a cui siamo abituati: uno shakerato con birra chiara, spumante, limone e liquore all'arancia. Il secondo viene direttamente dalle pagine di Harry Potter e si rifà a un'antica bevanda celtica: ovviamente non c'è una ricetta codificata ma solitamente si prepara con birra chiara, cream soda, burro, panna fresca, sciroppo alla vaniglia e cannella. Essendo spesso richiesta dai bambini si può sostituire la birra classica con una birra analcolica o direttamente con la gassosa.

I cocktail alla birra combinano la tradizione brassicola con la creatività della mixology, dando vita a un connubio di sapori inaspettati ma non sempre semplici da apprezzare. La birra offre una base versatile per creare cocktail originali e bilanciati. È probabile che nei prossimi anni sempre più bar proveranno a proporre questo tipo di abbinamento anche perché è davvero interessante quando ben riuscito.

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A cura di
Leonardo Ciccarelli
Nato giornalista sportivo, diventato giornalista gastronomico. Mi occupo in particolare di pizza e cocktail. Il mio obiettivo è causare attacchi inconsulti di fame.
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