Una bevanda calda e invitante, a base di caffè caldo zuccherato e corretto con il whisky irlandese: il tutto servito in un bicchiere riscaldato e sormontato da una nuvola di panna montata in superficie. Parliamo di Irish coffee, il celebre drink irlandese, simbolo della tradizione enogastronomica dell'isola. Nato nel 1943 nello Shannon Foynes Port, importantissimo porto della contea di Limerick, ha avuto un successo incredibile, diventando il re dei pub irlandesi. Ecco tutto sulla storia dell'Irish coffe, la sua ricetta originale e le molte varianti diffuse nel mondo.

Dove nasce l'Irish coffee

I porti sono da sempre luoghi di intensi scambi, non solo economici, ma anche relazionali, culturali e gastronomici. Senza i porti non avremmo avuto la gran parte degli ingredienti che oggi usiamo in cucina: dalle spezie ai pomodori, passando per le patate, solo per citarne alcuni. Anche in questa storia c'è un porto protagonista: è lo Shannon Foynes Port, il secondo porto più grande d’Irlanda. È qui che nel 1943 lo chef del porto, Joes Sheridan, mette a punto la formula dell'Irish coffee. Nella cittadina irlandese di Foynes, infatti, che ospita il porto ma è vicina anche all'aeroporto, i passeggeri reduci dalle traversate transatlantiche vengono a riposarsi, chiedendo qualcosa di caldo e "forte": spesso devono anche fermarsi per la notte, a causa del maltempo, e mangiare alla taverna locale. Ed è la ricetta di questa scura e intensa bevanda ad accontentare loro e i portuali, durante le loro soste di viaggio o nelle pause di lavoro, insieme ai classici e corroboranti piatti irlandesi.

Ma perché questo nome che identifica un'intera nazione? I racconti tradizionali narrano che, una volta servito per la prima volta l'Irish coffee, tutti i commensali rimasero letteralmente ammutoliti a causa della bontà del drink; finché uno di loro ebbe il coraggio di chiedere: "È caffè brasiliano?". Lo chef, naturalmente, rispose fiero: "No, è caffè irlandese".

Dopo qualche anno di esclusivo consumo interno, l'Irish coffee travalica i confini europei per sbarcare negli States, dove ha un successo incredibile: questa fama la deve a uno scrittore di viaggi e giornalista del San Francisco Chronicle, Santon Deleplane, che racconta la ricetta a un bartender del celebre Buena Vista Hotel di San Francisco, Jack Koeppler. Oggi questa bevanda è un vero e proprio simbolo della nazione, ed è immancabile nei pub irlandesi: perfetto drink per la giornata di San Patrizio, santo patrono dell'isola, che si celebra il 17 marzo.

La ricetta originale e le varianti dell'Irish coffee

Naturalmente, la ricetta originale ha ingredienti e passaggi ben precisi: per preparare il drink a casa vi occorrono 4 cl di whiskey irlandese, 9 cl di caffè bollente, 3 cl di panna fresca e 1 cucchiaino di zucchero di canna.

Ma l'Irish coffee vanta anche delle varianti, alcune delle quali scimmiottano un po' la bevanda, come ad esempio il cocktail freddo con caffè e whisky preparato in molti Paesi asiatici, che viene venduto sotto il nome di Irish coffee; oppure il Cafè irlandès spagnolo, solitamente servito con uno strato di whisky sul fondo, uno strato di caffè al centro e uno strato di panna sulla cima del bicchere.

Ci sono poi delle varianti degne di nota, che sostituiscono alcuni ingredienti alla ricetta originale: uno di questi è il French coffee, che prevede il Cognac o il Calvados al posto del whisky, e l’American coffee, in cui invece si usa il bourbon o, ancora, l'Highland coffee, in cui si sostituisce il whiskey con dello scotch.