ingredienti
  • Farina tipo 0 240 gr • 349 kcal
  • Acqua 100 ml • 0 kcal
  • Lievito di birra 14 gr • 750 kcal
  • Strutto 53 gr • 892 kcal
  • Sale 6 gr • 0 kcal
  • Strutto (o olio di semi) q.b. • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Lo gnocco fritto è una specialità tipica della gastronomia emiliana, in particolare delle province di Modena e Reggio Emilia. Si tratta di un impasto realizzato con farina, acqua, lievito e strutto che, una volta lievitato, viene fritto nello strutto, come esige la tradizione, e poi gustato caldo come antipasto, spuntino o piatto unico, in accompagnamento a salumi, formaggi e a un buon bicchiere di lambrusco. Veloce da preparare, soffice e gonfio di bolle, ha origini molto antiche, risalenti addirittura alla dominazione dei Longobardi, da cui deriverebbe l'usanza di friggere con questo particolare grasso ricavato dal maiale (oggi viene per lo più sostituito dall'olio). Chiamato in diversi modi, a seconda delle zone ("crescentina" a Bologna, "torta fritta" a Parma e così via), ne esistono anche versioni differenti: c'è chi lo prepara senza strutto e chi lo cuoce direttamente in forno, per una variante più leggera. Noi vi proponiamo la ricetta originale, eseguita passo passo per non sbagliare un colpo.

Come preparare lo gnocco fritto

Sciogliete il lievito in acqua leggermente tiepida (1). Aggiungetelo alla farina e iniziate a impastare (2); unite lo strutto e il sale (3), quindi proseguite fino a ottenere un composto omogeneo ed elastico.

Una volta pronto, formate un panetto, mettetelo in una ciotola (4) e lasciatelo lievitare per circa un’ora coperto con un foglio di pellicola trasparente. Trascorso questo tempo, stendete l’impasto con un matterello a uno spessore di circa 1/2 cm (5). Date una forma rettangolare alla sfoglia e dividetela in 3 o 4 strisce (6).

Ritagliate l'impasto in tanti rombi (7). Friggeteli pochi per volta in abbondante olio o strutto bollente (8) fino a quando saranno ben gonfi. Scolateli con un mestolo, fateli asciugare su carta assorbente da cucina (9) e proseguite a friggere gli altri gnocchi. Servite lo gnocco fritto con salumi e formaggi.

Consigli

Per una versione decisamente più light, potete preparare l'impasto degli gnocchi fritti senza strutto: sostituitelo con la stessa quantità di olio extravergine d’oliva. Potete anche aggiungere un goccio di latte, sottraendolo dalla quantità totale di liquidi: in questo modo l'impasto risulterà più soffice e leggero.

Potete sostituire il lievito di birra fresco con 1/2 cucchiaino di quello istantaneo in polvere.

Per un risultato finale ancora più digeribile, terminata la prima lievitazione, potete fare riposare l'impasto in frigorifero per una notte intera, quindi lasciarlo a temperatura ambiente per 1-2 ore.

Ovviamente, se non volete friggere con lo strutto, potete sostituirlo con l'olio di semi di arachide: caratterizzato da un punto di fumo piuttosto elevato, è inodore e perfetto per questo genere di preparazioni; scaldatelo fino ad arrivare a 170-180 °C (se possibile, munitevi di un termometro da cucina) e cuocete uno gnocco per volta, proprio per evitare di abbassare troppo la temperatura dell'olio.

Conservazione

Lo gnocco fritto va consumato appena fritto e ancora bollente. Una volta pronto, potete conservare l'impasto crudo in frigorifero per massimo 12 ore; potete anche congelarlo, facendolo scongelare prima in frigorifero e poi a temperatura ambiente per un paio di ore prima di procedere alla cottura.