11 Febbraio 2022 13:00

Gli errori da evitare per cucinare le uova sode alla perfezione

La freschezza delle uova, i tempi di cottura e l'aceto: preparare delle uova sode perfette può sembrare molto semplice eppure ci sono dei piccoli errori da evitare. Ecco quali sono i principali e come evitarli.

A cura di Rossella Croce
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In camicia, alla coque, alla piemontese o in cremose omelette: le uova sono uno degli ingredienti più consumati al mondo, amate non solo per il gusto e la versatilità ma anche perché incredibilmente nutrienti. Apparentemente molto semplici da usare in cucina, le uova possono nascondere qualche segreto e anche le ricette più facili possono celare delle insidie: è il caso delle uova sode, un piatto che anche chi non ha dimestichezza in cucina avrà provato a fare almeno una volta. Vi siete cimentati anche voi ma qualcosa è andato storto? Non avete calcolato bene i tempi di cottura e più che sode le uova sembravano dure come il marmo? Avete dimenticato l'aceto? Il guscio si è rotto e l'albume è venuto via? Questi sono solo alcuni dei problemi che vi possono capitare quando cucinate le uova sode, ma niente paura perché, insieme ai problemi, vi forniamo anche le soluzioni: ecco gli errori da evitare per preparare un uovo sodo perfetto.

1. La scelta delle uova giuste

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Pensare che preparare un uovo sodo sia semplice e banale non vi autorizza a scegliere le prime uova che trovate sul banco del supermercato, perché ogni ricetta merita attenzione nella scelta delle materie prime. Per preparare un uovo sodo perfetto è fondamentale scegliere un prodotto di qualità: le uova devono essere fresche, meglio se da allevamento biologico, cosa che vi garantisce che le galline siano state cresciute all'aperto e con alimentazione biologica; se non siete esperti di etichette, potete dare uno sguardo alla nostra guida e imparerete subito a leggere le informazioni riportate sulle confezioni.

2. Non toglierle dal frigo al momento giusto

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Siete abituati a conservare le uova in frigo? La buona notizia è che è proprio lì che devono stare, per la vostra sicurezza, la cattiva è che le basse temperature del frigo potrebbero rovinare il vostro uovo sodo perfetto. Tirate fuori dal frigo le uova circa 15 minuti prima di iniziare la preparazione, in questo modo torneranno a temperatura ambiente ed eviterete che il guscio si rompa a causa dello shock termico. Non vi preoccupate per la proliferazione dei batteri perché questi moriranno con la cottura.

3. Dimenticare l'aceto

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Avete letto bene, per cuocere per cuocere un uovo sodo perfetto avrete bisogno di un cucchiaino di aceto, da aggiungere all'acqua prima di accendere i fornelli. Perché? I motivi sono diversi: per primo l'aceto reagisce con il carbonato di calcio di cui è composto il guscio, facendolo disgregare più facilmente una volta cotto e quindi aiutandoci poi a sbucciarlo. Inoltre, l'aceto bianco in particolare rende più compatto l'albume e, di conseguenza, fa sì che questo non fuoriesca anche nel caso in cui si formi un buco o si crepi il guscio.

4. La cottura

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Per un uovo sodo degno di questo nome, è molto importante fare attenzione al tempo di cottura giusto. Riempite un pentolino con acqua fredda, aggiungete un cucchiaio di aceto per ogni uovo che volete cuocere, unite le uova e portate sul fuoco: quando l'acqua inizierà a bollire, dovrete cuocere le uova per 8 minuti se l'uovo è di piccole o medie dimensioni, minuti che salgono a 10 per le uova più grandi. Con meno di 8 minuti di cottura rischiate di ottenere un uovo alla coque, con più di 10 minuti l'uovo assumerà uno strano colorito verdastro e risulterà immangiabile.

5. Sbucciare l'uovo ancora caldo

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Fin qui avete fatto tutto bene, ora è importante non lasciarsi guidare dalla fretta e attendere che le uova sode si siano raffreddate prima di iniziare a sbucciarle. Tirate via le uova dall'acqua con una schiumarola, passatele velocemente sotto acqua fredda così da bloccare la cottura e aspettate che si raffreddino: in questo modo potrete eliminare più facilmente il guscio ed eviterete di tirar via anche l'albume che, una volta raffreddato, non resterà attaccato alla parete interna del guscio.

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