
ingredienti
La cotoletta alla palermitana è un secondo tipico della cucina siciliana. Si realizza con fettine sottili di vitellone spennellate di olio e ricoperte da una ricca panatura a base di pangrattato, pecorino grattugiato, prezzemolo tritato finemente, scorza di limone, sale e pepe. Spesso è possibile trovarle anche nelle varianti con pollo o lonza di maiale, meno tradizionali ma ugualmente amatissime.
A differenza delle classiche versioni di pollo, maiale o alla milanese, in questa ricetta non sono previste né uova né farina; anziché fritte, inoltre, le cotolette vengono cotte in forno con un filo d'olio, risultando comunque super croccanti e saporite.
Una volta pronte, sono perfette da servire in occasione del pranzo della domenica in famiglia o di una cena informale con gli amici, accompagnate da uno spicchio di limone e abbinate a un'insalata mista, una porzione di patate arrosto, o magari a una profumatissima caponata di melanzane.
Scopri come preparare le cotolette alla palermitana seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche le cotolette di carne macinata, le cotolette al forno, la variante alla valdostana, alla viennese e quella alla bolognese; cimentati, inoltre, con le fettine panate.
Come preparare le cotolette alla palermitana
Per preparare le cotolette alla palermitana, inizia realizzando la panatura: trita finemente il prezzemolo e le foglioline di menta, quindi trasferisci le erbe aromatiche nella ciotola con il pangrattato. Aggiungi poi il pecorino grattugiato 1.
Per preparare le cotolette alla palermitana, inizia realizzando la panatura: trita finemente il prezzemolo e le foglioline di menta, quindi trasferisci le erbe aromatiche nella ciotola con il pangrattato. Aggiungi poi il pecorino grattugiato 1.
Unisci la scorza di limone 2 e lo spicchio d'aglio grattugiato, quindi termina con sale e pepe. Mescola tutto per ottenere una panatura omogenea.
Unisci la scorza di limone 2 e lo spicchio d'aglio grattugiato, quindi termina con sale e pepe. Mescola tutto per ottenere una panatura omogenea.
Sistema le fettine di vitellone su un tagliere, poi spennellale su entrambi i lati con l'olio extravergine di oliva 3.
Sistema le fettine di vitellone su un tagliere, poi spennellale su entrambi i lati con l'olio extravergine di oliva 3.
Passa la carne nella panatura preparata 4, ricoprendola per bene su tutta la superficie.
Passa la carne nella panatura preparata 4, ricoprendola per bene su tutta la superficie.
Pronte le cotolette, adagiale su una teglia da forno e irrorale con un filo d'olio 5. Infine, cuocile in forno statico preriscaldato a 180 °C per 10-12 minuti o finché non saranno ben dorate. Seguendo lo stesso procedimento, puoi preparare le cotolette di pollo.
Pronte le cotolette, adagiale su una teglia da forno e irrorale con un filo d'olio 5. Infine, cuocile in forno statico preriscaldato a 180 °C per 10-12 minuti o finché non saranno ben dorate. Seguendo lo stesso procedimento, puoi preparare le cotolette di pollo.
Le cotolette alla palermitana sono pronte: sistemale su un piatto da portata e servile subito, accompagnate da due fettine di limone 6.
Le cotolette alla palermitana sono pronte: sistemale su un piatto da portata e servile subito, accompagnate da due fettine di limone 6.
Consigli
Puoi personalizzare la panatura come preferisci, aggiungendo e omettendo gli ingredienti a tua disposizione. Per esempio, al posto della menta andranno benissimo origano essiccato, basilico fresco, un rametto di timo sfogliato o della salvia. È possibile sostituire il pecorino con il parmigiano o il grana grattugiati, per una versione più delicata, o l'aglio fresco con quello in polvere; inoltre, puoi aggiungere dei capperi tritati finemente e utilizzare, al posto del classico pangrattato, la mollica di pane tipica siciliana.
Le cotolette alla palermitana danno il meglio se consumate al momento. La panatura può essere riposta in frigorifero, ben chiusa in un barattolino con coperchio ermetico, fino a 7 giorni; se priva di formaggio ed erbe aromatiche fresche, puoi conservarla fino a 1 anno in dispensa.