25 Aprile 2022 13:17

Cosa si mangia (e beve) a Soave, il Borgo dei Borghi 2022: bigoli, baccalà e tanto vino

Il paesino di Soave, in provincia di Verona, è stato eletto Borgo dei Borghi per il 2022. Cosa si mangia in questa piccola realtà veneta? Piatti a base di pesce e di carne. Poi tanto buon vino.

A cura di Alessandro Creta
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È Soave il Borgo dei Borghi del 2022. Il piccolo paese veneto ha ottenuto la prestigiosa nomina nell'ambito del contest lanciato dalla trasmissione di Rai3 Kilimangiaro. In provincia di Verona, Soave è riuscito a spuntarla su una concorrenza di altri 20 borghi in lizza per il premio giunto alla sua ottava edizione. Alle spalle del paesino veneto da poco più di 7000 abitanti si sono piazzati Millesimo (Savona) e Castelfranco Piandiscò (Arezzo).

Un patrimonio, quello di Soave, fatto non solamente di bellezze artistiche, mura medievali, il castello risalente al X secolo d.C. e la ricca storia di cui il paese si fa ambasciatore, ma anche di tante specialità enogastronomiche protagoniste sulle tavole di case e ristoranti. Cosa si può mangiare, cosa si può bere nel Borgo dei Borghi del 2022?

Cosa si mangia a Soave

Piatti di terra e di mare, a Soave ce ne è (letteralmente) per tutti i gusti. Immancabile il baccalà nella declinazione alla vicentina (Vicenza è distante una trentina di chilometri), ma anche le aringhe marinate con le cipolle.

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Bigoli con ragù di anatra

Presente, e non poteva essere altrimenti, una delle ricette più tipiche del Veneto, la pasta e fasoi, tanto semplice nella preparazione quanto gustosa e nutriente. Sempre rimanendo in tema primi piatti, i caratteristici bigoli veneti sono un altro must gastronomico, conditi magari con ragù di anatra o, perché no, alla carbonara.

La faraona marinata al Soave Doc è un'altra prelibatezza del luogo, mentre per chiudere il pasto (visto che ormai siamo in stagione) alcune ciliegie more di Cazzano, conosciute anche come duroni di Verona.

Cosa bere a Soave

Paesino dalla grande tradizione vitivinicola, così come tutto il territorio circostante, Soave ha fissato il suo nome nella mappa enologica italiana e, non a caso, da tempo è anche stata nominata città del vino. Celebre anche all'estero il bianco a marchio Doc che qui viene prodotto e a base di uve garganega e trebbiano coltivate per lo più a pergola.

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Il Soave Doc bianco, dai profumi floreali e fruttati, è abbinabile a piatti a base sia di carne sia di pesce. Da questi territori escono prodotti come il Soave Doc, Soave Doc classico, Soave classico Docg e il Recioto di Soave Docg. La Cantina cooperativa di Soave, inoltre, è tra le più antiche d'Italia: fondata nel lontano 1898, oggi raccoglie più di 2000 soci.

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Quello che i piatti non dicono
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