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18 Settembre 2026 11:00

Cosa mangiare a Montepulciano e in Val d’Orcia: piatti tipici e specialità da provare

La cucina di queste terre custodisce l'anima più autentica della tradizione toscana: dai pici fatti a mano ai pecorini, fino ai grandi vini e alle antiche ricette contadine, ecco una guida alle specialità imperdibili del territorio.

A cura di Arianna Ramaglia
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Tra le dolci colline disegnate da cipressi, i borghi medievali e i vigneti che si estendono tra la Val d'Orcia e la Val di Chiana, la cucina locale affonda le proprie radici nella tradizione contadina toscana: una gastronomia essenziale, basata sulla valorizzazione di materie prime povere ma straordinarie. Nei piatti di questo angolo di Toscana convivono ricette rustiche dal sapore deciso – come i pici fatti a mano e i crostini neri – e prodotti d'eccellenza riconosciuti in tutto il mondo, a partire dal Pecorino di Pienza e dai grandi vini rossi d'annata. In questa guida abbiamo raccolto nove specialità da provare per scoprire il patrimonio gastronomico di Montepulciano e della Val d'Orcia.

1. Pici all'aglione

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I pici sono una pasta fresca tipica della Toscana meridionale, una sorta di spaghettoni preparati a mano con farina e acqua e lavorati fino a ottenere lunghi fili spessi e irregolari. Il condimento più celebre di questo territorio è l'aglione: una salsa semplice ma dalla personalità spiccata, preparata con l'Aglione della Chiana, una varietà locale d'aglio dai bulbi giganteschi e dal sapore delicatissimo, privo dell'effetto pesante dell'aglio comune. L'aglione viene stufato a fuoco bassissimo con un filo d'olio e un goccio d'acqua o vino bianco fino a ridursi in una crema, per poi essere unito al pomodoro. Un altro condimento tradizionalissimo per i pici è il ragù di cinghiale o il "sugo finto", preparato con un ricco soffritto di verdure ed erbe aromatiche.

2. Pecorino di Pienza

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Foto da Wikipedia

Il pecorino di Pienza è un formaggio prodotto con latte di pecora e legato alla tradizione casearia della Val d’Orcia. Il pascolo degli animali tra le colline del territorio, ricche di erbe aromatiche come timo, santoreggia e artemisia, contribuisce alle caratteristiche del latte e al profilo aromatico del formaggio. La lavorazione artigianale parte dal latte fresco di pecora e prevede diverse stagionature, dal prodotto più giovane a quello dal gusto più deciso. Tra le diverse interpretazioni si trovano pecorini freschi e stagionati, con affinamenti tradizionali che possono prevedere fieno, foglie di noce, vinacce o altri materiali. Una delle versioni commercializzate come pecorino di Pienza viene stagionata per circa 90 giorni in barrique di rovere, ottenendo una pasta dura e un sapore più intenso. Si può gustare da solo oppure accompagnato da miele, salumi, pane toscano e frutta fresca.

3. Raviolo di Contignano

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Foto dal profilo Facebook Proloco Contignano

Il raviolo di Contignano è una pasta ripiena legata all'omonima frazione di Radicofani, nel cuore della Val d'Orcia. La sfoglia viene preparata e chiusa a mano e racchiude un ripieno tradizionalmente a base di ricotta, spinaci, formaggio grattugiato e noce moscata. La preparazione è al centro della storica Sagra del Raviolo, nata nel 1971 per valorizzare la cucina domestica del paese. In tavola viene servito principalmente con il ragù di carne oppure con burro e salvia. La ricetta è rimasta legata alla tradizione familiare di Contignano e alla preparazione artigianale del raviolo, che viene definito il “vero raviolo” della Val d'Orcia.

4. Bistecca di chianina

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La bistecca di chianina si ricava dal taglio della lombata di vitellone di razza Chianina, tra le più antiche e imponenti al mondo, ed è valorizzata da una cottura essenziale alla brace di legna. La bistecca deve avere uno spessore di almeno tre dita e viene cotta rapidamente a temperatura altissima, garantendo una crosta ben rosolata all'esterno e un cuore rigorosamente al sangue e caldo all'interno. Viene servita condita solo con un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo e sale grosso.

5. Salumi di Cinta Senese Dop

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La Cinta Senese è un'antica razza suina autoctona del territorio senese, allevata allo stato brado o semibrado tra le colline della Val d'Orcia. I maiali si riconoscono per il caratteristico mantello scuro "cinto" da una striscia bianca sulle spalle, e si nutrono principalmente di ghiande e tuberi nei boschi della zona. Dalle sue carni sapide e ricche di grasso nobile si ricavano salumi d'eccellenza come il prosciutto crudo di Cinta Senese, la finocchiona (insaccato aromatizzato con semi di finocchio selvatico), il capocollo e il lardo stagionato su tavole di legno. Serviti su un tagliere in apertura del pasto insieme al pane toscano "sciocco" (privo di sale), questi salumi offrono un gusto intenso e avvolgente.

6. Crostini neri toscani

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I crostini neri rappresentano l'antipasto tradizionale per eccellenza nelle osterie di Montepulciano e della Val d'Orcia. Consistono in fette di pane toscano arrostite – e talvolta bagnate nel brodo – spalmate con un ricco paté a base di fegatini di pollo. La preparazione prevede una rosolatura dei fegatini con cipolla e salvia, sfumati con il Vin Santo e poi tritati insieme a capperi e acciughe, che bilanciano la dolcezza del fegato fornendo la caratteristica nota sapida.

7. Cantucci col Vin Santo e ciambellino

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I cantucci sono biscotti alle mandorle tostati due volte in forno per garantire la tipica consistenza croccante, pensata appositamente per essere intinta nel Vin Santo toscano, un pregiato vino passito e aromatico ottenuto da uve appassite.

A Montepulciano e nei borghi vicini si trova anche il ciambellino, un dolce tradizionale a forma di ciambella preparato con farina, uova, zucchero, strutto e scorza d'agrume, storicamente legato alla Pasqua e oggi consumato a fine pasto o intinto nel vino dolce.

8. Lattaiolo

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Il lattaiolo è un antico dolce al cucchiaio della cucina domestica di Montepulciano, antenato toscano del crème caramel. Si prepara infondendo il latte con aromi tradizionali come scorza di limone, cannella o noce moscata, per poi unirlo a uova sbattute e zucchero. Il composto viene cotto lentamente in forno a bagnomaria fino a consolidarsi in una consistenza cremosa e compatta. Servito freddo e tagliato a fette, è un dolce semplice ma estremamente profumato.

9. Vino Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino

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Sebbene si tratti di prodotti enologici, è impossibile parlare della gastronomia di questo territorio senza citare i suoi due grandi vini rossi. Montepulciano è la patria del Vino Nobile di Montepulciano Docg, un rosso strutturato ed elegante prodotto principalmente da uve Sangiovese. Pochi chilometri più a ovest, sempre nel perimetro della Val d'Orcia, Montalcino dà i natali al Brunello di Montalcino Docg, considerato tra i più longevi vini rossi italiani. Questi grandi vini non sono semplici abbinamenti, ma veri e propri pilastri dell'esperienza culinaria locale.

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