26 Giugno 2022 15:00

Confetti e matrimonio: storia e significato di questo legame

Come e quando nasce la tradizione dei confetti ai matrimoni? Cosa rappresentano e perché non possono assolutamente mancare il giorno del fatidico si? Scopriamolo insieme.

A cura di Rossella Croce
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Un ricco buffet, l'abito giusto, le portate pensate al dettaglio e la cerimonia perfetta: cosa rende un matrimonio indimenticabile e cosa non può mai mancare il giorno del fatidico "si"? I confetti, naturalmente: deliziose praline ricoperte da un inconfondibile strato di zucchero indurito, più che un dolce, un vero e proprio simbolo dalla storia tanto antica quanto affascinante. Inizialmente donati dagli ospiti agli sposi in segno di buon augurio e solo recentemente divenuti omaggio della nuova coppia ai propri invitati, i confetti risalgono probabilmente all'antica Roma anche se la ricetta tradizionale dovrà aspettare le importazioni di zucchero dalle Americhe: dolci al punto giusto e con un cuore nascosto, riescono a mettere tutti d'accordo grazie agli infiniti gusti in cui vengono proposti.

Quando e perché questi piccoli peccati di gola diventano uno dei simboli del giorno del matrimonio? Quali tradizioni e storie troviamo dietro a un "semplice" confetto? Tra curiosità, viaggi, numeri e superstizione, ecco tutto quello che non immagini sui confetti.

Storia dei confetti dall'antica Roma ai giorni nostri

Come ogni tradizione che si rispetti, il matrimonio è caratterizzato da numerosi elementi simbolici, ricchi di storia e significato. In quel giorno, nulla può essere lasciato al caso e proprio come il lancio del riso e le bomboniere, i confetti non possono assolutamente mancare. Da dove deriva questa tradizione e cosa rappresentano i confetti?

La parola "confetto" deriva dalla parola latina "conficere" che possiamo tradurre con "confezionare" o "fabbricare": è proprio nel mondo latino infatti che troviamo le prime usanze che rimandano a questi dolcetti. Nell'antica Roma, al termine della cerimonia, gli invitati erano soliti omaggiare gli sposi con delle caramelle, in particolare con della frutta secca ricoperta di miele, in segno di buon auspicio e augurio di una vita ricca e fortunata. Secondo altre fonti, gli ospiti lanciavano le caramelle addosso agli sposi: da questa tradizione deriverebbe la cosiddetta "sciarra", la rissa tra ragazzi intenti ad accaparrarsi le caramelle rimaste a terra a fine matrimonio e, probabilmente, anche la contaminazione con la lingua inglese in cui la parola confetti è sinonimo di coriandoli, lanciati anch'essi sugli sposi.

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E i confetti nostrani? Quando nascono e quando diventano così importanti? Per scoprirlo facciamo un salto nel Medioevo e in particolare al XV secolo che, con la scoperta dell'America, vede anche le prime importazioni di zucchero in Europa: è proprio lo zucchero, insieme alle mandorle, l'ingrediente essenziale per questi piccoli peccati di gola.

Se nelle prime usanze i confetti venivano regalati dagli invitati agli sposi, con il passare del tempo la tradizione ribalta i ruoli e gli attori: nella storia moderna infatti è la sposa che, con un vassoio in argento, distribuisce confetti agli invitati, anche in questo caso come augurio di felicità, salute e ricchezza. Con il passare del tempo, i confetti sono poi diventati protagonisti non solo di un momento specifico, ma anche di uno spazio a loro riservato: è così che nasce la confettata, un vero e proprio buffet in cui gli invitati possono letteralmente degustare diverse varietà di confetti e scegliere quali portare con se in ricordo della cerimonia.

E la bomboniera? Cosa lega i confetti alla bomboniera con cui gli sposi omaggiano i propri invitati? L'origine di questo legame risale probabilmente alla tradizione francese, in particolare all'abitudine di conservare i confetti in piccoli e pregiati contenitori chiamati "bon-bon", vero e proprio orgoglio dei nobili che li sfoggiavano durante eventi e festeggiamenti importanti.

Matrimonio e confetti, diamo i numeri

Quanti devono essere i confetti? Potrà sembrare curioso ma il numero dei confetti non è affatto casuale e, secondo l'usanza, devono essere consegnati sempre in numero dispari, considerati dalle antiche superstizioni numeri portatori di carica positiva. Gli sposi potranno quindi consegnare ai propri ospiti un solo confetto simbolo dell'indissolubilità della coppia, tre confetti per simboleggiare la coppia e il primo figlio o figlia (assumendo quindi valore di augurio e fertilità) oppure 5 confetti, come augurio di salute, fertilità, lunga vita, felicità e ricchezza.

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Quello che i piatti non dicono
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