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6 Giugno 2026 16:00

Come fare i fertilizzanti naturali da fare con gli scarti della cucina

Riciclare gli scarti alimentari è un tema sempre più importante e attuale. Che si possono riutilizzare in nuove ricette è ormai noto, ma lo sai che alcuni possono diventare eccellenti fertilizzanti naturali? Ecco come trarre beneficio da alcun avanzi e usarle per il benessere delle tue piante.

A cura di Martina De Angelis
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Sfruttare gli scarti alimentari è una tematica a cui si presta sempre maggiore attenzione: è una pratica fondamentale per ridurre l'impatto ambientale, contrastare il cambiamento climatico e promuovere un'economia circolare. Trasformare i "rifiuti" in una risorsa limita le emissioni di gas serra, evita lo spreco di risorse preziose come acqua e suolo e genera valore economico. Forse già sai che molti scarti alimentari possono essere ritrasformati in vere e proprie ricette (l’esempio più famoso sono le chips con le bucce di verdura, ma ne esistono tantissimi altri), ma forse non sai invece che possono diventare anche eccellenti fertilizzanti naturali per le tue piante e per il terreno dove crescono. Ovviamente tutti gli scarti che ti proponiamo devono provenire da colture biologiche e sicure, che non abbiamo utilizzato per la crescita fertilizzanti e prodotti chimici i quali potrebbero divenire pericolosi per l’ambiente. Di quali ingredienti parliamo? Come trasformare quelli che comunemente vengono considerati "scarti" alimentari per curare piante e fiori domestici? Ecco i migliori fertilizzanti naturali ottenuti dagli scarti, come usarli e perché sono un vero e proprio toccasana per il nostro piccolo orto casalingo.

1. Fondi di caffè

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Partiamo dall’ingrediente, forse, più noto per fertilizzare il terreno delle piante, cioè i fondi di caffè. La polvere di caffè è un vero toccasana per fiori e piante, perché è ricca di sali minerali, in particolare sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro e magnesio. Per riciclare i fondi e farne un ottimo fertilizzante non dovrai fare altro che unire la polvere al terriccio oppure distribuirli intorno alla base della pianta. Puoi anche metterli in infusione in un litro di acqua fredda per 24 ore e poi usare il liquido sul terreno: non solo le piante saranno rinvigorite, ma agirà anche da repellente per insetti, lumache e parassiti vari.

2. Bucce di banana

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Le banane sono considerate da sempre tra i frutti più nutrienti perché ricche di vitamine e sali minerali, in particolare potassio. Lo sai che queste proprietà si trovano anche nella buccia? Le bucce di banana sono ideale per fertilizzare l’orto e le piante sul balcone, perché proprio il potassio è una sostanza nutritiva anche per le piante. Puoi procedere in due modi: puoi triturare le bucce e semplicemente distribuirne i pezzetti  nel terreno, a qualche centimetro di profondità, oppure puoi farle macerare in acqua per un paio di settimane e con uno spray distribuire il liquido.

3. Gusci d’uovo

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Se le tue piante soffrono per la presenza di parassiti o lumache, prova con i gusci d’uovo: sono dei veri scrigni di proprietà benefiche, ricchi di proteine, sali minerali e vitamine. Dopo aver usate le uova, quindi, non commettere l'errore di buttare i gusci nella pattumiera: lasciali essiccare al sole o in forno per qualche minuto, quindi spezzettali e utilizzali per fertilizzare le tue piante. Come? Puoi mischiarli al terreno (magari quando travasi o sposti una pianta), distribuirli sulla superficie o alla base del vaso: in questo modo faciliteranno il processo di drenaggio e di mineralizzazione delle radici.

4. Acqua cottura delle verdure

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Quando cuoci ortaggi e verdure, sia singolarmente sia per preparare il minestrone, buttare via l’acqua di cottura è un grandissimo errore. Il liquido, infatti, contiene una parte dei sali minerali e dei composti idrosolubili rilasciati dalle verdure durante la cottura. Proprio per questo l’acqua di cottura delle verdure è uno dei fertilizzanti naturali più efficaci, in grado di migliorare lo stato di salute e la crescita di piante e fiori. Per usarla è importante che questa non sia salata (il sale può seccare e rovinare le piante) e che si sia raffreddata: tutto quello che dovrai fare e travasarla in un innaffiatoio e versarla sulla superficie del terriccio.

5. Infusi di erbe

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Per infusi e tisane vale lo stesso concetto dell’acqua di cottura delle verdure: il processo stesso di infusione trasferisce nell’acqua tutte le proprietà dell’erba lasciata al suo interno. Proprio questo rende l’infuso un vero portento come fertilizzante, un prodotto naturale al cento per cento che in giardino può fare miracoli. Tutto quello che devi fare è mettere qualche cucchiaio dell’erba scelta in 250 ml d’acqua bollente, lasciare riposare finché l’infuso non è freddo e poi versarne piccole dosi nel terreno. Puoi anche scegliere il tipo di erba in base all’effetto di cui hai bisogno: per esempio l’ortica è un potentissimo concime per stimolare la crescita, la camomilla aiuta a irrobustire le piante, il è eccellente per migliorare il terriccio.

6. Cenere del barbecue

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Non è esattamente un alimento, ma è uno scarto a tutti gli effetti: ti è mai capitato di organizzare una grigliata e avere tantissima cenere che ti avanza al termine della cottura? Ecco, non buttarla: una volta fredda è un fertilizzante naturale a base di fosforo, potassio, calcio e magnesio. Oltre a migliorare il terriccio e a nutrire le piante, la cenere è anche un repellente organico per insetti e lumache, grazie al suo odore e alla sua consistenza polverosa. Ti basterà mescolare un po’ di cenere con del terriccio e spargerlo intorno alle piante.

7. Acqua di cottura delle uova

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Anche l’acqua utilizzata per bollire le uova può diventare un valido alleato per le tue piante: durante la cottura, infatti, una piccola quantità di calcio presente nel guscio viene rilasciata nell’acqua, che una volta raffreddata può essere impiegata per annaffiare il terreno. Il calcio è un elemento importante per lo sviluppo delle piante perché contribuisce alla crescita delle radici e alla formazione dei tessuti vegetali. L’unica accortezza è non aggiungere sale durante la bollitura: l’acqua deve essere completamente naturale per poter essere riutilizzata in giardino o nei vasi.

8. Macerato di ortica

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Tra i fertilizzanti naturali più conosciuti dagli appassionati di orto e giardinaggio c’è il macerato di ortica. Si ottiene lasciando in infusione le foglie di ortica in acqua per alcuni giorni, fino a ottenere un liquido ricco di sostanze nutritive. Grazie all’elevato contenuto di azoto, ferro e sali minerali, il macerato aiuta a sostenere la crescita delle piante e a rinforzarne la struttura. Generalmente viene diluito con acqua prima dell’utilizzo e impiegato per annaffiare il terreno o nebulizzato sulle foglie. Oltre a nutrire le piante, è apprezzato anche come rimedio naturale per tenere lontani alcuni parassiti dell’orto.

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