Cuocere la pasta alla perfezione è una tecnica che richiede attenzione e non ammette errori. La pasta è un alimento quasi sempre presente sulle tavole degli italiani perché permette di realizzare in poco tempo piatti vari, gustosi e senza spendere troppo. Per realizzare un ottimo piatto di pasta non occorre semplicemente utilizzare ingredienti di qualità, ma anche saperla cuocere così come tradizione italiana comanda, ovvero "al dente". Come fare, quindi, per cuocerla al punto giusto e farle avere la giusta consistenza? Scopriamolo insieme.

Come cuocere la pasta: il procedimento per non commettere errori

Ponete la pentola sul fuoco e attendete che l'acqua bolla per cuocere la pasta in modo da ottenere una consistenza al dente. Coprite la pentola con l'apposito coperchio per accelerare il processo di ebollizione: in questo modo l'acqua bollirà prima e, di conseguenza, si eviteranno anche sprechi di energia elettrica o di gas. Una volta che l'acqua ha raggiunto la temperatura di ebollizione è possibile aggiungere il sale, preferibilmente sale grosso, nella giusta dose, basandosi o sulla quantità d'acqua utilizzata o sulla pasta.

La pasta deve essere calata nella pentola in una sola volta, seguendo determinate tecniche a seconda del formato. I bucatini e gli spaghetti, per esempio, devono essere impugnati ed inseriti nella pentola formando una specie di vortice: in un primo momento la pasta si manterrà in piedi ma, con il passare dei secondi, tenderà a posizionarsi all'interno della pentola.

Per quanto riguarda i tempi di cottura è necessario attenersi a quelli indicati sulla confezione. Un buon suggerimento è quello di impostare un timer e di assaggiare la pasta, in modo tale da ottenere la consistenza desiderata. Durante la fase di cottura è importante mescolare spesso per evitare che la pasta si attacchi alla pentola. Prima di scolare la pasta, per verificare che si sia raggiunta la desiderata cottura "al dente", suggeriamo di controllare la cosiddetta "anima della pasta", ovvero quella traccia bianca che si trova all'interno. Se appare troppo bianca vuol dire che la pasta è ancora poco cotta.

Una volta che la pasta risulta cotta alla perfezione deve essere scolata utilizzando un guanto da forno per afferrare la pentola. Posizionate uno scolapasta all'interno del lavandino, calateci la pasta dentro ed eliminare il liquido in eccesso. Un buon suggerimento è quello di tenere da parte un po' di acqua di cottura, utile sia per diluire i sughi, sia per pulire le stoviglie incrostate.

Sconsigliamo vivamente di utilizzare dell'olio o di sciacquare la pasta con l'acqua fredda perché questo passaggio rende la pasta collosa e non gradevole da mangiare.

Dopo aver scolato la pasta è possibile inserirla di nuovo nella pentola utilizzata per cuocerla ed aggiungere a poco a poco il sugo o il condimento in modo uniforme.

8 trucchi per cuocere la pasta alla perfezione

Per cuocere la pasta senza sbagliare occorre seguire attentamente 8 semplici passaggi che consentono, senza troppa fatica, di ottenere un ottimo risultato di cottura. Dalla pentola da utilizzare, alla quantità di acqua con la quale riempirla, fino ad arrivare ai tempi di cottura, ecco gli step da seguire per non sbagliare e per portare in tavola un piatto delizioso e dalla gradevole consistenza alla masticazione.

1.Scegliere la pentola giusta

Per cuocere la pasta occorre una pentola che deve essere scelta tenendo in considerazione la quantità d'acqua che serve per riempirla e il formato di pasta da cuocere. Se, ad esempio, si vuole preparare un piatto che prevede l'utilizzo della pasta corta, come le penne, è opportuno scegliere una pentola larga e dai bordi bassi mentre, se si vogliono preparare degli spaghetti o dei bucatini, ne occorrerà una larga ma con i bordi più alti. Le dimensioni della pentola da utilizzare, inoltre, dipendono anche dal numero di commensali.

2. Utilizzare acqua quanto basta

Il rapporto tra acqua e pasta dovrebbe essere di un litro di acqua ogni 100 gr di pasta. Un altro suggerimento è quello di non riempire mai completamente la pentola, ma fino ai 2/3 della capienza. Importante è anche tenere in considerazione la grandezza del fornello: una fiamma troppo piccola sulla quale viene posta una pentola dalle grandi dimensioni impedirebbe all'acqua di bollire rapidamente. Viceversa, se si utilizza una pentola piccola su un fornello grande, l'acqua potrebbe bollire molto rapidamente e fuoriuscire dal contenitore, sporcando il piano cottura. Per far bollire rapidamente l'acqua un trucco è quello di coprire la pentola con il coperchio: quando si noterà il vapore fuoriuscire, vorrà dire che l'acqua sta bollendo.

3. Aggiungere il sale grosso

Il sale grosso va aggiunto quando l'acqua bolle perché, in caso contrario, potrebbe addirittura corrodere o danneggiare la pentola. Ma non solo. Se aggiunto quando l'acqua è fredda potrebbe addirittura conferire un sapore ferroso alla pasta e ritardare l'ebollizione dell'acqua. La dose di sale grosso da impiegare dovrebbe essere di 10 gr per ogni litro d'acqua o di 7 gr ogni 100 gr di pasta. In ogni caso è sempre meglio non esagerare, assaggiare la pasta durante la cottura ed eventualmente aggiungerlo poco alla volta.

4. Calare la pasta

Una volta che l'acqua giunge ad ebollizione ed aver aggiunto il sale grosso, è possibile calare la pasta. La pasta va calata in colpo solo in modo tale da dare un tempo di cottura uniforme a tutto il quantitativo da preparare. A questo punto del procedimento è opportuno fare un po' più di attenzione e seguire accuratamente il processo di cottura. Il primo suggerimento è quello di mescolare la pasta ogni 2/3 minuti, utilizzando preferibilmente un cucchiaio di legno, per evitare che si attacchi e di assaggiarla. Solo in questo modo è possibile sapere con certezza se si è raggiunto il risultato di cottura desiderato.

5. Controllare i tempi di cottura

I tempi di cottura riportati sulle confezioni di pasta devono essere rigorosamente rispettati e variano a seconda del formato. Se ad esempio si cuoce pasta grossa e spessa, come i conchiglioni, è opportuno controllare con maggiore attenzione perché potrebbero rompersi facilmente. In questo caso è meglio assaggiarli anche 2/3 minuti prima rispetto al tempo di cottura indicato che solitamente si aggira introno agli 8/9 minuti. Discorso diverso, invece, è quello che va fatto con la pasta sottile, come i capelli d'angelo, che si cuociono rapidamente. Un suggerimento è quello di impostare un timer per ricordare che i minuti di cottura sono trascorsi e per evitare di restare tutto il tempo a controllare la pentola.

6. Conservare l'acqua di cottura

Una volta che la pasta è perfettamente cotta ed è pronta per essere scolata, consigliamo di conservare e tenere da parte circa 200 ml di acqua di cottura che può rivelarsi molto utile. Per evitare di scottarsi, suggeriamo di utilizzare un mestolo e di riporre l'acqua all'interno di una tazza. Perché? Con l'acqua di cottura è possibile non solo diluire sughi e salse quando sono troppo densi, ma anche per scrostare le stoviglie e pulire gli attrezzi utilizzati per cucinare.

7. Scolare la pasta

Per scolare la pasta occorre indossare un guanto da forno o un canovaccio afferrare la pentola dai manici e posizionare uno scolapasta nel lavandino. Versare il contenuto nello scolapasta, per fare in modo che l'acqua di cottura vada a finire nello scarico del lavandino, ed agitarlo delicatamente per rimuovere il liquido in eccesso. Suggeriamo di non aggiungere mai dell'olio e di non raffreddare mai la pasta sotto l'acqua fredda, a meno che non si voglia preparare la pasta all'insalata.

8. Aggiungere il sugo

Il sugo, o il condimento in generale, va aggiunto quando la pasta è ancora calda per farlo amalgamare bene. Una volta scolata la pasta, occorre semplicemente trasferirla nella pentola in cui è stata cotta ed aggiungere gradualmente il sugo, mescolando. Se, ad esempio, è stato preparato un sugo al ragù occorre semplicemente riscaldarlo ed aggiungerlo nella giusta quantità alla pasta cotta con un mestolo, avendo cura di  distribuirlo uniformemente.