Il riso può essere fatto in tanti modi: allo zafferano, allo champagne, al sugo o ai funghi porcini. Un primo piatto che ha reso la cucina italiana famosa in tutto il mondo, il risotto deve essere cremoso, profumato, ben equilibrato e soprattutto buono da mangiare. Prepararne uno degno di questo nome non è difficile ma, come ogni ricetta che si rispetti, necessita di qualche accortezza e di qualche trucco per non sbagliare. Il vostro risotto si è slegato, si è attaccato al fondo della pentola o si è improvvisamente scotto? Qualcosa è andato storto? Niente paura! Oggi vi spieghiamo come fare un risotto perfetto e quali sono gli errori da non commettere!

Come cucinare il risotto

Vediamo 5 errori da evitare per preparare un buon risotto:

Scegliere il riso e la pentola giusti

Di tipologie di riso ce ne sono tante e certamente tutte ottime ma per il risotto non tutti i risi vanno bene: per portare in tavola un risotto perfetto, cremoso e ben legato optate per del riso tipo Carnaroli, Vialone oppure Arborio. Il riso, inoltre, non va lavato sotto acqua corrente prima di essere cucinato durante la cottura. Per quanto riguarda la scelta della pentola: il risotto deve cuocere in un tegame dal fondo spesso e dai bordi abbastanza alti. Ricordate che il risotto ha bisogno di essere cotto aggiungendo poco alla volta il brodo ed è per questo che la pentola non può essere troppo bassa. Fate attenzione inoltre a non perdere di vista i chicchi che si attaccano sui lati della pentola, con un mestolo uniteli subito al resto del risotto, non vorrete farvelo rovinare da qualche chicco rimasto crudo!

Tostare senza paura

La fase della tostatura è fondamentale per un buon risotto. Preparate un soffritto di cipolla e carote, tagliatele in pezzetti piccolissimi e fatele dorare in pentola con un noce di burro (niente olio, solo burro!), dopo qualche minuto occorre unire il riso al soffritto e tostarlo: non preoccupatevi,  il riso non si brucia ma si tosta! Girate frequentemente con un mestolo in legno così da ottenere una tostatura omogenea prima di sfumare con il vino bianco o con altro alcolico e qui andiamo al punto successivo!

Sfumo o non sfumo?

La risposta è sì, sfumo! Sfumare il risotto dopo averlo tostato è un passaggio necessario se volete portare in tavola un risotto e non un semplice riso bollito. Il miglior amico del risotto è senza dubbio il vino bianco, possibilmente fermo e non frizzantino. L'alcool serve a sgrassare i chicchi di riso e a non farli incollare tra di loro. Trucco per non sbagliare: in cottura, il risotto non deve essere girato troppo spesso per evitare che i chicchi perdano l'amido e si incollino tra di loro.

Il brodo

Il risotto deve cuocere lentamente aggiungendo poco alla volta il brodo che deve assorbirsi completamente. Per un risotto perfetto vi consigliamo di preparare il brodo in casa con verdure o tagli di carne magra fatti bollire per un'ora in acqua leggermente salata e condita con un filo di olio evo. Durante la preparazione e la cottura del vostro risotto è importante che il brodo sia sempre molto caldo: per questo motivo vi consigliamo di tenerlo sul fuoco a fiamma bassissima in modo tale che mantenga la temperatura senza riprendere il bollore.

Mantecare è un'arte!

Un risotto perfetto è un risotto mantecato ad arte! Una volta cotto il risotto, spegnete la fiamma, sciogliete il burro in un mestolo di brodo bollente ed unitelo al riso: per mantecare non occorre mescolare per molto tempo, basta smuovere la pentola facendo dei movimenti circolari per non far attaccare il riso al fondo e contemporaneamente far sciogliere il burro che dona al risotto la nota cremosa.