Il rosmarino è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, un'erba aromatica apprezzata fin dall'antichità per le sue proprietà benefiche e per il suo profumo inconfondibile, in grado di impreziosire ogni tipo di ricetta, dai primi ai dolci, passando per intramontabili piatti al forno. Possiamo acquistarlo fresco o secco in appositi vasetti ma, per essere sicuri di averlo sempre a portata di ricetta, possiamo coltivare il rosmarino anche in vaso, sul nostro balcone, in modo davvero semplicissimo. Dove tenere la pianta di rosmarino? Quanto, come e quando bagnare la pianta di rosmarino? Se avete deciso di cimentarvi nel giardinaggio casalingo e non sapete da dove iniziare, ecco una guida semplice e chiara per coltivare il rosmarino sul balcone.

Come coltivare il rosmarino in vaso

Coltivare il rosmarino sul proprio balcone è un'operazione molto semplice e con poche mosse possiamo avere piante rigogliose, profumate e pronte all'uso. Il vaso e il terriccio giusto, quando e come innaffiare il rosmarino: ecco tutti i segreti per farlo alla perfezione, anche senza pollice verde:

  • Quando: il periodo migliore per seminare il vostro rosmarino è la primavera, in particolar modo se avete a disposizione dei semi o se volete procedere per talea, a partire cioè da un singolo ramo da piantare nel terreno;
  • la scelta del vaso: per coltivare al meglio il rosmarino, scegliete un vaso di medie dimensioni, meglio se di terracotta e non più piccolo di 30 centimetri di diametro;
  • il terriccio: riempite per metà il vaso con del semplice terriccio universale, aggiungete i semi (o la talea) e ricopriteli completamente, il vaso dovrà essere colmo fin quasi all'orlo;
  • la giusta esposizione: il modo più sicuro per far coltivare il rosmarino è assicurargli una buona esposizione al sole; scegliete un angolo del balcone ben illuminato e, per evitare che il freddo invernale lo rovini, sistemate il rosmarino a ridosso di una parete che lo protegga dal vento;
  • annaffiatura: il rosmarino non necessita di grandi quantità di acqua e soffre di eventuali ristagni. Innaffiatelo non più di due volte alla settimana, fate attenzione che il terreno resti umido e aggiungete acqua solo quando inizia ad asciugarsi;
  • potatura: nel caso di rosmarino coltivato in vaso, la potatura non si rivela essere una operazione necessaria perché durante l'anno vi troverete a staccare (sempre meglio tagliando di netto dalla base) e prelevare dei rametti per le vostre ricette;
  • trapiantare il rosmarino in vaso: se avete acquistato una piantina di rosmarino e volete trapiantarla per coltivarla sul balcone, vi basterà estrarla dal vaso e sgretolare leggermente con le mani la parte inferiore del terriccio e delle radici, quindi sistemarla nel vaso più grande e aggiungere altro terriccio ricoprendo completamente la base.

Se la vostra pianta di rosmarino è cresciuta tanto da suscitare l'invidia dei vostri vicini di casa e non sapete come utilizzare tutti i rametti che spuntano rigogliosi, non preoccupatevi: potete raccogliere il rosmarino e conservarlo per lungo tempo, seguendo i nostri consigli.

Come usare il rosmarino in cucina

Fresco o essiccato, in rametti o in polvere,  il rosmarino può impreziosire davvero ogni tipo di ricetta. Ideale sia con piatti di carne che con pietanze a base di pesce, il rosmarino è l'erba aromatica che non può mai mancare quando prepariamo grigliate e piatti al forno: arrosti, entrecote o semplici quanto gustose patate al forno, diventano semplicemente perfetti con qualche rametto di rosmarino o con qualche goccia di olio aromatizzato.

Se cercate un piatto sfizioso e volete stupire i vostri ospiti con una ricetta fuori dagli schemi, vi consigliamo il nostro profumatissimo risotto al rosmarino, magari da servire con un calice di vino bianco oppure delle fragranti focaccine di ceci e rosmarino, ideali per una merenda rustica e alternativa. Attenzione alle cotture lunghe: meglio utilizzare rosmarino fresco (quello che avrete amorevolmente coltivato sul balcone andrà benissimo), con le alte temperature infatti, il rosmarino secco può sviluppare componenti aromatiche non del tutto piacevoli. Non solo per insaporire carne e verdure, il rosmarino è conosciuto fin dall'antichità anche per le sue proprietà depurative e digestive: ottimo per preparare infusi e tisane da sorseggiare a fine pasto o durante la giornata, così da assimilarne al meglio tutte le proprietà benefiche.