6 Luglio 2022 17:01

Cioccolato: il fondente fa bene alla salute, ma gli italiani lo preferiscono al latte

Da un report realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Cioccolato è emerso come gli italiani preferiscano quello al latte rispetto al fondente. Ma quali sono le differenze tra queste due tipologie? E perché sarebbe preferibile consumare il fondente?

A cura di Alessandro Creta
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Domani 7 luglio sarà la Giornata Mondiale del Cioccolato e, per celebrarla al meglio, anche qui in Italia sono previste scorpacciate dell'alimento che, per eccellenza, rappresenta il peccato di gola.

Per la precisione si prevedono scorpacciate di cioccolato al latte: sarebbe questa tipologia, infatti, quella preferita dagli italiani, a scapito del ben più iconico cioccolato fondente. È quanto emerge almeno da un report realizzato proprio in occasione del World Chocolate Day: nel nostro Paese tra le svariate tipologie presenti sul mercato, si preferisce quella dal sapore più dolce, smussato e delicato del cioccolato al latte.

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Senza dubbio il cioccolato risulta tra i comfort food per eccellenza, basti pensare come due anni fa in tempo di lookdown il suo  consumo aumentò di circa il 22% rispetto alla stagione precedete. Cifre che fanno del cioccolato, qualora ci fosse il bisogno di appuntarlo, l'alimento consolatore per antonomasia. Nello specifico pare che sia quello al latte il preferito lungo lo Stivale, con il fondente che secondo gli operatori e pastry chef come il vicepresidente della Federazione Italiana di Pasticceria, gelateria e cioccolateria Matteo Cutolo, resta un punto di riferimento per gli addetti ai lavori.

Cioccolato al latte e fondente, le differenze

Detto di come, almeno in Italia, i consumatori preferiscano il cioccolato al latte rispetto al fondente, quali sono le differenze tra queste due varietà. Per legge si stabilisce come cioccolato un prodotto realizzato con pasta di cacao e burro di cacao e in base alle percentuali di questi due ingredienti si differenziano le varie tipologie. Per quanto riguarda il fondente la pasta di cacao deve essere presente almeno al 43% e al 28% di burro di cacao. Inoltre, rispetto alla controparte al latte contiene una minore quantità di zucchero.

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Il cioccolato al latte deve essere il risultato di una combinazione di cacao (almeno al 25%), sostanza secca di origine lattica (latte in polvere, almeno al 14%) e materie grasse totali (almeno il 25%), oltre al già citato zucchero.

Le proprietà del cioccolato

Secondo vari studi condotti negli ultimi anni il consumo (pur nei dovuti limiti, meglio non superare i 20 grammi al giorno) di cioccolato sarebbe associato a effetti positivi per la pressione, controllando i livelli di colesterolo nel sangue, oltre a favorire il buon umore contribuendo alla secrezione della serotonina, l'ormone del benessere.

Per apportare questi benefici, comunque, sempre meglio optare per il cioccolato fondente, con percentuale di cacao presente almeno al 60-70%. Per quanto quindi sia quello al latte il preferito dagli italiani, per la salute sarebbe preferibile consumare, senza eccedere, il fondente.

Per chi vuole conoscere un cioccolato di qualità, invece, abbiamo anche realizzato una guida con tutti i consigli del caso.

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