9 Marzo 2022 13:00

Polline: cos’è, perché fa bene e come consumarlo

Considerato uno degli alimenti più completi e nutrienti in natura, il polline è una sottilissima polvere presente sui fiori. Ecco perché fa bene al nostro organismo e come assumerlo correttamente.

A cura di Rossella Croce
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Il polline è una minuscola polverina gialla prodotta dai fiori, un alimento incredibilmente nutriente che le api raccolgono per la produzione della pappa reale e per nutrire le larve dell'alveare. Ricco di vitamine, sali minerali e proteine, il polline può essere consumato sotto forma di granuli, in particolare nei mesi più freddi dell'anno o durante i cambi di stagione, quando le difese immunitarie si abbassano e le energie scarseggiano: da sempre utilizzato nella medicina naturale infatti, il polline vanta proprietà antibatteriche, antiossidanti, energizzanti e ricostituenti, è considerato un rimedio adattogeno in grado di sostenere il nostro organismo nei momenti di maggiore stress e migliorare le funzioni celebrali. Come consumarlo e in che quantità? Quando assumere il polline e perché inserirlo nella nostra alimentazione? Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo piccolo ma preziosissimo alimento.

Cos'è il polline

Il polline è un prodotto naturale presente sulla superficie dei fiori, una polvere fine e appiccicosa di colore giallastro composta da minuscoli granuli che, grazie all'intervento delle api, funge da marcatore genetico e permette la fecondazione dei fiori. Utilizzato per la produzione della pappa reale, il polline è un alimento completo e incredibilmente nutriente, molto utilizzato nella medicina ayurvetica e naturale, sopratutto come ricostituente ed energizzante.

Cosa accade tra api e polline? A dispetto di quanto pensano in molti, il polline non viene "prodotto" dalle api: queste infatti posandosi sulla corolla dei fiori per raccoglierne il nettare, intrappolano il polline con i minuscoli peli del corpo, lo immagazzinano e lo trasportano all'interno dell'arnia dove verrà consumato dalle api nutrici e dalle larve. Molti apicoltori riescono a raccogliere una parte del polline che le api raccolgono nelle arnie: in questo modo possiamo godere di questo incredibile prodotto senza però impedire il nutrimento di questi piccoli insetti, fondamentali per l'equilibrio dell'intero ecosistema.

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Proprietà e benefici del polline

Guardando il profilo nutrizionale del polline, è facile intuire il motivo per cui è considerato uno degli alimenti più completi e nutrienti presenti in natura. Con le sue 245 kcal per 100 grammi, il polline è incredibilmente energizzante, contiene una discreta quantità di acqua (tra il 15% e il 20%) e tutti gli elementi indispensabili per il nostro organismo: troviamo infatti glucosio e fruttosio oltre che proteine per lo più sotto forma di amminoacidi essenziali, non mancano inoltre sali minerali, in particolare ferro, magnesio, calcio, fosforo e rame, o le vitamine,  specialmente vitamina B, vitamina C, vitamina D e vitamina K.

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Considerato un vero e proprio ricostituente naturale, il polline agisce positivamente sull'equilibrio oltre che sulla crescita del nostro organismo: potente antiossidante e antibiotico, il polline stimola e protegge il sistema immunitario, produce un aumento dell'appetito e del metabolismo ed è utile in caso di stitichezza, costipazione e dolori addominali. Molto diffuso in ambito sportivo grazie al deciso apporto di proteine e sali minerali, il polline è consigliato anche a chi segue un regime alimentare vegetariano perché in grado di sopperire a eventuali carenze di vitamina B12.

Come usare il polline in cucina

Come e quando assumere il polline e inserirlo nella nostra alimentazione? In commercio troviamo il polline sotto forma di piccoli granuli che possono essere consumati da soli, masticati lentamente e accompagnati da una bevanda calda o impiegati per insaporire yogurt o latte, preferibilmente al mattino: è a digiuno infatti che il polline può agire in modo più efficace e garantire il massimo dei suoi effetti benefici. Durante i cambi di stagione in particolare è consigliabile consumare il polline per almeno 30 giorni: la dose giornaliera di polline va da uno a non più di 10 grammi; se assumi il polline d'api per la prima volta, meglio iniziare con piccole dosi per poter tenere sotto controllo eventuali effetti collaterali dovuti in caso di allergia.

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