
Aprire un barattolo di vetro o una scatola di latta per prendere deliziosi dolcetti da sgranocchiare in un momento di pausa, oppure portare l’intero contenitore sulla tavola della colazione o sul tavolino del soggiorno per fare merenda. Senza dimenticare lo sfizio di intingerli in un bicchierino di vino dolce. Difficile avere un benvenuto migliore di quello che riservano i biscotti da credenza, realizzati con ingredienti genuini, simbolo di una golosità che sa di casa. Dai frollini della nonna ai biscotti danesi, passando per cantucci e lingue di gatto, ecco quali preparare home made e tenere sempre a portata di mano.
Biscotti da credenza: 10 tipologie da provare
I biscotti da credenza, proprio come gli omonimi dolci, conquistano per essere golosi sotto il segno della semplicità, pensati per durare nel tempo all’interno della dispensa, luogo di conservazione privilegiato della casa quando il frigorifero non c’era. Per questo, la maggior parte delle volte si tratta di specialità tradizionali che arrivano dal passato: non prevedono farciture, glasse o decorazioni con alimenti freschi, che deperiscono con rapidità, ma si tratta di impasti secchi a base di farina, zucchero, burro, uova, che possono venire arricchiti con frutta secca o uvetta. Ecco qualche esempio.
1. Biscotti della nonna

I biscotti della nonna si preparano in pochissimi passaggi. Si realizzano con uova, zucchero di canna, farina, olio di semi, latte, lievito per dolci ed estratto di vaniglia. Una volta formati – i nostri sono lunghi, ma possono variare a piacere – vengono spolverizzati con zucchero semolato e poi cotti in forno per meno di mezz'ora. Da inzuppare a colazione o sgranocchiare per merenda.
2. Biscotti danesi

A proposito di nonna: la famosa scatola blu di latta aveva un posto fisso nelle credenze, ma spesso al suo interno non custodiva i golosi biscotti danesi, dall’inconfondibile "burrosità" ma tutto il necessario per il cucito, tra aghi, fili e ditali. Un trauma che è giunto il momento di superare mettendo le mani in pasta (frolla), realizzando da sé questi irresistibili oggetti del desiderio.
3. Cantucci

I cantucci sono una delle specialità dolciarie più note della Toscana: la loro caratteristica principale è quella di essere particolarmente gustosi, croccanti e dorati, merito di un impasto a base di farina, zucchero, uova e mandorle sgusciate intere che viene cotto due volte in forno. Sono ideali serviti con un bicchierino di vin santo, limoncello o amaro: da proporre nella versione classica o al cioccolato.
4. Biscotti regina
Restando all’interno della tradizione regionale made in Italy, impossibile non citare i biscotti Regina, tipici della Sicilia, in particolare della città di Palermo, dove si acquistano praticamente in tutti i panifici. Conosciuti anche come reginelle, si tratta di dolcetti originariamente realizzati con semola rimacinata e strutto (ora è più diffusa la combinazione farina 00 e burro) e ricoperti di semi di sesamo, che diventano profumatissimi una volta cotti, perfetti per accompagnare il caffè dopo pasto. Leggenda vuole che fossero preparati dalle religiose del Monastero di Santa Caterina e che ne fosse molto ghiotta la regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena.
5. Brutti ma buoni

Bastano degli albumi, dello zucchero semolato e della granella di nocciole per fare questi biscottini molto popolari nel nord Italia, soprattutto in Piemonte. Il nome deriva dal loro aspetto piuttosto grezzo e irregolare che, però, non corrisponde al gusto, che è molto goloso, sciogliendosi quasi in bocca al morso come una meringa. Sono dei veri e propri dolcetti, da offrire agli ospiti dopo un pranzo o una cena.
6. Biscotti con uvetta

I biscotti con l’uvetta sono un grande classico e se ne trovano di diverse fogge in giro per l’Italia. Nella versione che ti proponiamo il risultato finale è morbido all’interno, con un impasto liscio e omogeneo a base di farina, burro, zucchero, lievito in polvere e uova che viene arricchito con uva passa fatta rinvenire in acqua. Qui sono stati aromatizzati con scorza di limone, ma puoi unire anche un pizzico di cannella o dei semi di vaniglia.
7. Ciambelline al vino

Farina di grano tenero, zucchero semolato, vino bianco, olio di semi e pochissimo lievito in polvere: sono questi gli ingredienti con cui realizzare le ciambelline al vino, biscotti tradizionali molto popolari nel Lazio e nell’Italia Centrale, che in alcune zone sono anche conosciuti come taralli dolci, in quanto ne richiamano la forma. Il modo migliore per gustarli è di “pucciarli” in un vino dolce, come il vin santo o il moscato.
8. Margheritine di Stresa

Vengono confezionati per la prima volta nel 1857 per la piccola Margherita di Savoia, la futura regina d’Italia, diventando uno dei dolci simbolo della casata. A Stresa, famoso borgo piemontese che si affaccia sul Lago Maggiore, questi frollini si gustano nelle pasticcerie a merenda, perfetti con tè, caffè e cioccolata calda in inverno e possono essere a forma di fiore o rotondi, sempre candidi cosparsi di zucchero a velo.
9. Rose del deserto

Semplici e scenografici allo stesso tempo, le rose del deserto sono biscotti dal fascino rétro (molto in voga negli anni ‘80) e dal nome esotico, che fa riferimento a una particolare conformazione rocciosa molto comune nei paesi desertici. A riprodurla, in questi dolcetti, è l’uso dei cornflakes che si impiegano sia sbriciolati nell’impasto, sia come copertura.
10. Lingue di gatto

Concludiamo con un biscotto leggero, elegante e versatile che nasce in Francia per poi diventare molto noto in tutta Europa, Italia compresa, dove si trova nei forni e nelle pasticcerie. Le lingue di gatto sono “sfoglie” sottili realizzate con farina, albumi, zucchero a velo e burro che si accompagnano a creme, gelati, coppe di frutta fresca, al momento del dessert.
Come si conservano i biscotti da credenza
Oltre alla versatilità di utilizzo, il grande vantaggio dei biscotti da credenza è la loro durata, in quanto dopo averli preparati li avrai a disposizione per almeno una settimana, da consumare a colazione, per merenda, da servire agli ospiti dopo pranzi e cene o semplicemente da sgranocchiare quando ti va. Anche se non contengono creme e ripieni che deperiscono velocemente, necessitano di qualche accortezza: vanno riposti in un luogo fresco e asciutto, lontano dall’umidità e da fonti di calore, sempre all’interno di contenitori ermetici, che impediscono all’aria di farli seccare ulteriormente. Scegli barattoli di vetro muniti di coperchio, oppure scatole di latta: entrambi sono funzionali e anche estetici, in quanto potrai portarli direttamente con te al momento di offrirli.