
In estate non c'è niente di meglio che gustarsi una bella fetta di anguria fresca. Sei sicuramente abituato all’anguria classica, quella con la polpa rosso vivo o rosa acceso, ma lo sai che esistono anche altre varietà di questo squisito frutto estivo? La più curiosa è l’anguria gialla: all’esterno è praticamente identica all’anguria classica, ma una volta tagliata si distingue per una polpa di un bel giallo intenso. Non si tratta di un prodotto da laboratorio, ma di un innesto botanico giapponese che, ormai, viene coltivato anche in diverse zone del Centro e del Sud Italia. Più o meno simile all’anguria rossa a livello nutrizionale, l’anguria gialla ha un sapore ancora più dolce, con note tropicali che ricordano l’ananas e il mango, e un effetto se possibile ancora più dissetante e rinfrescante del suo più conosciuto cugino dalla polpa rossa. Dove puoi comprare il cocomero giallo? In cosa è diverso dal più conosciuto cocomero rosso e come puoi usarlo in cucina? Scopriamolo insieme.
Che cos'è l'anguria gialla
L'anguria gialla (nota anche come anguria giapponese) condivide lo stesso nome scientifico dell'anguria comune, ovvero Citrullus lanatus, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. All’esterno appare identica a quella rossa, con una buccia verde striata o uniforme, forma tonda o ovale di dimensioni leggermente più piccole, con un peso non supera i 6 chilogrammi. La vera sorpresa arriva al taglio, quando l’anguria giapponese mostra la sua particolare polpa di un bellissimo colore giallo acceso.

A vederla il primo pensiero è che non sia un prodotto naturale, invece è un innesto botanico nato in Giappone in modo naturale, non OGM. La sua stagione dell’anguria gialla va da giugno ad agosto, ma la cosa che ti sorprenderà è che non devi arrivare dall’altra parte del mondo per assaggiarla, perché viene coltivata anche in Italia. In particolare, ha trovato un ambiente favorevole alla coltivazione in Basilicata, nel Lazio e in Sicilia, in particolare nella provincia di Agrigento, ma rimane comunque una coltivazione piuttosto di nicchia. Difficilmente risulta disponibile nei supermercati, mentre è molto più facile “scovarla” nei mercatini locali o direttamente dai piccoli produttori.
Similitudini e differenze con l’anguria rossa
A primo impatto è facile fare confusione tra anguria rossa e anguria gialla, o meglio tra un’anguria rossa baby e un’anguria gialla. La buccia, esternamente, è davvero molto simile, ma per il resto ci sono tante differenze tra i due frutti. Ovviamente, la prima e più grande è il colore della polpa: quella dell’anguria gialla ha un colore che richiama l’ananas, mentre nell’anguria “classica” è rossa. La differenza è dovuta dalla presenza di betacarotene e vitamina A, al posto del licopene, il pigmento responsabile invece del colore rosso dell’anguria classica.
Le proprietà di questi due nutrienti favoriscono il funzionamento della vista e proteggono la pelle dall'invecchiamento, oltre a rinforzare i capelli e le ossa. Ricca anche di vitamina C, l'anguria gialla è antiossidante, mentre dal punto di vista energetico è uguale all’anguria rossa, ovvero povera di calorie e priva di grassi. L’anguria gialla contiene ancora più acqua dell’anguria rossa (arriva al 95%), il che la rende ancor più dissetante, idratante e diuretica.

Altra differenza tra le due angurie è il sapore: la polpa gialla non è diversa per il colore ma anche per il suo gusto. È molto più dolce rispetto all’anguria classica, che già di suo è particolarmente zuccherina, e ha delle note tropicali che ricordano il mango, il cocco e l’ananas. Qualcuno ci ritrova anche delle sfumature di fichi d’India e quel tipo di dolcezza tipica del miele. Non a caso, l’anguria giapponese è chiamata anche coco-ananas.
Come usare in cucina l’anguria gialla
Come si usa in cucina l’anguria gialla? Gli impieghi sono simili a quelli dell’anguria rossa, ma puoi sfruttare il suo sapore molto esotico in qualche abbinamento più particolare. Per assaporare al meglio in sapore del frutto, una bella fetta di anguria gialla nelle giornate più calde è un vero piacere. Sono comunque diversi i modi in cui renderla protagonista di dessert golosi e rinfrescanti. Un posto in cima alla lista spetta al sorbetto: facile da fare, leggero e ricco di gusto, perfetto per chiudere un pranzo o una cena a base di pesce, e la stessa cosa vale per la granita di anguria e il gelo di anguria. L'anguria gialla è ottima per preparare bevande golose e rinfrescanti, come una limonata all'anguria o un frullato, è buonissima trasformata in gelato e si presta anche a ricette più elaborate, per esempio una cheesecake all'anguria.

L’anguria gialla però, ancora più di quella rossa, si presta anche a diventare ingrediente di piatti salati. Sta particolarmente bene all’interno di insalate estive originali, sane e nutrienti, unita a ingredienti come la feta o il primo sale, la mozzarella, i cetrioli, la rucola, i pomodori, la lattuga, le olive, la cipolla di Tropea. Ottimo il contrasto che crea anche le acciughe e le alici, mentre se vuoi una poké bowl dalle note estive unisci l'anguria gialla e i gamberetti o il salmone affuicato, completando l’abbinamento con olive verdi e frutta secca. L’anguria gialla si sposa alla perfezione anche con una tartare di carne o di pesce, perché dona una dolce, fresca e croccante alla ricetta e aggiunge un piacevole gusto tropicale.