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22 Aprile 2026 11:58

World Cheese 2026: il miglior formaggio è svizzero, Italia tra le più premiate

Due formaggi svizzeri ai primi posti e un Gouda olandese terzo: distacchi minimi al contest mondiale. L’Italia non entra in top 3 ma ottiene punteggi tra i più alti nelle categorie con parmigiano, gorgonzola, burrata e stracchino.

A cura di Francesca Fiore
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L'Europa centrale trionfa al World Championship Cheese Contest 2026: a vincere è stato lo svizzero Michael Spycher, della Mountain Dairy Fritzenhaus, con il formaggio Hornbacher, primo classificato con 98,98 punti. Il margine è minimo: al secondo posto si è piazzato un altro prodotto svizzero, l’Appenzeller Purple Label della Käserei Kirchberg, con 98,92 punti. Terza posizione per i Paesi Bassi, con un Gouda stagionato che ha chiuso a 98,85. Distacchi ridotti a pochi centesimi, che riflettono il livello tecnico molto elevato della competizione. L’Italia resta fuori dalle prime tre posizioni assolute, ma ottiene risultati rilevanti nelle categorie, con alcuni tra i punteggi più alti dell’intera edizione.

Due svizzeri sul podio con uno scarto minimo

Il World Championship Cheese Contest, organizzato dal 1957 nel Wisconsin, è considerato uno dei principali concorsi tecnici del settore: l’edizione 2026 ha coinvolto 3.302 prodotti suddivisi in 142 categorie, giudicati da una giuria internazionale composta da oltre 50 esperti. Solo i migliori formaggi di ciascuna categoria accedono alla fase finale, dove si decide il vincitore assoluto. Le differenze tra i primi classificati si giocano su scarti minimi, spesso inferiori al decimo di punto.

A imporsi è stato il casaro svizzero Michael Spycher, della Mountain Dairy Fritzenhaus: il suo “Hornbacher” ha ottenuto il miglior punteggio dell’edizione grazie a un equilibrio tra dolcezza e complessità aromatica che ha convinto la giuria tecnica. Il risultato è arrivato al termine di una valutazione alla cieca estremamente rigorosa, in cui ogni prodotto parte da 100 punti e viene penalizzato per ogni imperfezione strutturale o sensoriale.

I risultati italiani con parmigiani, stracchino, burrata e gorgonzola

L’Italia non entra nel podio assoluto, ma registra risultati rilevanti nelle categorie: il dato più significativo riguarda il Parmigiano reggiano del Caseificio Il Battistero, che ha ottenuto 99,15 punti, tra i punteggi più alti dell’intero concorso, conquistando l’oro nella propria classe. Arrivano medaglie anche da altre produzioni, come quella dello Stracchino crema del Piave del Caseificio Tomasoni ottiene l’argento, così come la burrata della Delizia Spa. Il Gorgonzola dolce di Guffanti Formaggi conquista un altro argento, mentre la mozzarella vaccina del Caseificio Giordano si aggiudica il bronzo.

Un sistema senza classifica per Paesi

Il concorso non prevede una graduatoria tra nazioni: i riconoscimenti vengono assegnati ai singoli prodotti e alle categorie, rendendo il confronto tra Paesi indiretto. In questo contesto, la posizione dell’Italia emerge dalla quantità e dalla qualità dei premi ottenuti, più che da un piazzamento unico. Il numero di medaglie e i punteggi registrati confermano una presenza costante ai vertici delle diverse classi.

L’edizione 2026 evidenzia un aumento del livello medio dei prodotti, in particolare nelle categorie a pasta molle. Anche altri comparti, come burro e yogurt, mostrano una crescente competitività, con risultati rilevanti da Paesi come Spagna e Australia.

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