Tra i prodotti estivi più attesi, da gustare a spicchi, in torte golose o, come piace a noi, intine nel vino: parliamo delle pesche, frutti dolci, freschi e profumati, ricchi di sali minerali e vitamine. Tutti conosciamo la pesca bianca, qualcuno ancora chiede la differenza tra pesca e percoca e pochi possono dire di non amare la deliziosa "pesca noce": eppure di varietà di questo frutto ne esistono tante, più o meno conosciute. Dall'Appennino toscano alle eccellenze campane passando per delle vere e proprie rarità a marchio Igp, scopriamo le principali varietà di pesche italiane, come riconoscerle e gustarle.

1. Pesca gialla

Probabilmente la più conosciuta, sicuramente la più diffusa: la pesca gialla presenta una polpa succosa, un colore giallo – arancione vivace e un sapore che oscilla tra il dolce e il delicatamente acidulo. Prodotta soprattutto in Spagna, Italia, Grecia, Turchia e Marocco, la pesca gialla ha due caratteristiche peculiari: un buccia piacevolmente vellutata e un nocciolo bucherellato che si stacca facilmente dalla polpa.

2. Pesca bianca

Raccolta tra luglio e settembre, con qualche varietà precoce che possiamo trovare anche a giugno, la pesca bianca è all'esterno molto simile a quella gialla, caratterizzata da una buccia vellutata gialla con striature rossastre, ma da questa si differenzia per una polpa molto più chiara (come suggerisce il nome) e dalla consistenza filamentosa. Viene coltivata in particolare in Campania e in Emilia – Romagna.

3. Pesca tabacchiera

Conosciuta anche come pesca saturnia o saturnina, la pesca tabacchiera si distingue da tutte le altre per la sua forma curiosamente piatta e schiacciata. Presenta una polpa bianca molto dolce e un profumo intenso, con una buccia sottile. In Italia si segnalano due produzioni: una più comune coltivata nelle Marche e una varietà più rara chiamata pesca tabacchiera dell'Etna, tipica delle province di Messina e Catania.

4. Percoca

Coltivata soprattutto in Campania, Puglia e Calabria, la percoca è una varietà molto particolare, caratterizzata da una polpa soda, compatta e piacevolmente dolciastra, ben attaccata al nocciolo. La percoca è la varietà più utilizzata per realizzare frutta sciroppata, succhi e confetture ma noi ve la consigliamo nel vino, sopratutto se avete la fortuna di trovare le due varietà campane più prelibate: la Giallona di Siano e la percoca con Pizzo.

5. Pesca di Verona

Quella di Verona è una pesca Igp, prodotta solo nella zona della città da cui prende il nome e che presenta ben 22 sotto-varietà, divise in precoci, medie e tardive, tra cui troviamo nettarine, pesche gialle e pesche bianche. Dal sapore dolce e succulento, la pesca di Verona presenta pezzature e colori intensi e ha un sapore più o meno zuccherino.

6. Pesca di Bivona

Coltivata in un paese della provincia di Agrigento da cui prende il nome, quella di Bivona è una pesca tardiva di qualità Igp, presenta frutti color crema con sfumature rosse e una polpa di colore bianco, soda e dal sapore piacevolmente zuccherino. Sul mercato le troviamo anche con il nome di Montagnole.

7. Pesca tardiva di Leonforte

Conosciute anche come settembrine, le pesche tardive di Leonforte compaiono sui banchi di frutta quasi in autunno quando pensiamo di aver superato definitivamente i caldi estivi. Le pesche di Leonforte, prodotte in Sicilia, si caratterizzano per una polpa molto dolce, racchiusa in un buccia di colore giallo. Ottima per le confetture, la pesca di Leonforte colpisce soprattutto per il suo profumo.

8. Pesca merendella

Molto diffusa in Calabria, in particolare nelle zone di Catanzaro, la pesca merendella è una varietà abbastanza rara e pregiata, riconoscibile per la sua buccia liscia di color bianco – verde con striature rosse e la polpa succosa e molto dolce. La merendella dà il suo meglio nei giorni caldi: il suo periodo di maturazione è infatti tra luglio e agosto.

9. Pesca nettarina

Varietà molto particolare di antiche origini cinesi, la pesca nettarina ha una buccia liscia e priva della tipica peluria delle pesche e con una polpa tanto soda da risultare quasi croccante. Tonda, rossa e lucida, la nettarina è conosciuta anche come "pesca noce" e in commercio possiamo trovarla sia con polpa gialla che con polpa bianca, in base alla varietà specifica.

10. Pesca regina di Londa

Per poter gustare la pesca regina di Londa dovrete spostarvi in questo piccolo comune sull'Appennino toscano perché, data la sua limitata produttività, questa varietà è destinata al solo mercato locale. Buccia di colore chiaro, polpa bianca e soda con particolari venature rosse, la pesca di Londa è una tipologia tardiva molto profumata e di grandi dimensioni.