Un ciclo di 4 incontri rigorosamente online in tempo di emergenza sanitaria, con lo chef Juan Carlos Benito per scoprire la storia della Spagna attraverso la sua gastronomia. Questa l’iniziativa dell’Instituto Cervantes di Napoli che prenderà il via il 14 maggio, in diretta con il cuoco di Soria: durante ogni sessione, in programma il giovedì dalle ore 16 alle 17, il rinomato chef castigliano preparerà un piatto tipico della tradizione gastronomica spagnola. Oltre alla ricetta Benito racconterà la storia del piatto, le origini della pietanza e la tradizione rappresentata contestualizzando l’epoca storica e il contesto sociale nella quale è nato.

Il primo incontro sarà incentrato sulla zuppa castigliana; il 21 maggio la tortilla di patate e la sua versione mini; il salmorejo con tocchetti di jamón ibérico il 28 maggio e infine il merluzzo in salsa verde il 4 giugno.

Gli incontri saranno totalmente gratuiti, si possono seguire sulla piattaforma Zoom ma per accedervi bisogna richiedere il link e la password alla mail cultnap@cervantes.es; durante le lezioni Juan Carlos Benito risponderà a tutte le domande che gli verranno poste dagli interessati.

Chi è Juan Carlos Benito Ciria

Chef castigliano, nato a Soria nel 1982, Juan Carlos Benito Ciria ha perseguito una formazione accademica in cucina prima di perfezionarsi a dei corsi specifici. Nel 2005 diventa allievo di Ferran Adrià, uno dei cuochi più importanti del mondo; con il grande chef ha lavorato due anni all’Hotel El Bulli. Dopo l’esperienza con Adrià partecipa a concorsi di cucina creativa e di pasticceria vincendo importanti premi.
Oggi è l’executive chef del Grumer un ristorante al’interno di un complesso conventuale nella città di Soria: la sua cucina si distingue per talento e solidità e con queste caratteristiche insegnerà la zuppa castigliana.
Questa pietanza, chiamata anche zuppa d’aglio, sarà la protagonista del primo incontro. Si tratta di una zuppa tipica del nord della Spagna. L’origine è umile, con numerose varianti; un piatto pensato per gli inverni rigidi che si vivono nella parte settentrionale della penisola iberica.