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Tteokbokki: la ricetta coreana degli gnocchi di riso con condimento piccante

Preparazione: 60 Min
Cottura: 30 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 2 persone
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ingredienti

Per gli gnocchi di riso
farina di riso glutinoso
210 gr
Acqua
160 ml
Per la salsa
Acqua
350 ml
Alga kombu
1 pezzo
Zucchero
25 gr
pasta di peperoncino gochujang
15 gr
Salsa di soia
30 gr
Per completare
uovo sodo
1
Cipollotto
q.b.
Semi di sesamo
q.b.
Ti serve inoltre
farina di riso glutinoso
q.b.

tteokbokki, talvolta traslitterati come topokki, sono un piatto unico tipico coreano, appartenente alla categoria tteok. Si tratta di gnocchi preparati con riso glutinoso e acqua, dalla consistenza gommosa e dalla forma cilindrica, sbollentati per pochi minuti e saltati poi in padella con un condimento piccante a base di acqua aromatizzata con alga kombu, zucchero, gochujang (pasta di peperoncino) e salsa di soia.

Una volta pronti, vengono serviti con uova sode o barzotte, cipollotto tritato e semi di sesamo: il risultato è una pietanza dal sapore agrodolce e piccante, solitamente consumata come street food economico nelle tavole calde del Paese. La ricetta moderna, nata nella metà del Novecento in un quartiere di Seul, è diventata particolarmente celebre negli ultimi anni anche in Occidente, soprattutto grazie alla serie Netflix "Squid Game".

Facilissimi da replicare a casa, con ingredienti reperibili nei negozi specializzati in alimenti asiatici, i tteokbokki sono perfetti da servire in occasione di una cena orientale con gli amici o di un pranzetto speciale.

Scopri come preparare i tteokbokki seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova altre specialità coreane, come i gyeran-ppang, il gimbap e il kimchi.

Come preparare i tteokbokki

Per preparare i tteokbokki, inizia realizzando gli gnocchetti. Raccogli in una ciotola la farina di riso glutinoso e l'acqua 1.

Impasta gli ingredienti prima nella ciotola, poi sul piano di lavoro, fino a ottenere un panetto liscio, omogeneo e non appiccicoso. Dividilo poi a metà 2.

Modella i due pezzi di impasto per formare dei filoncini spessi circa 5 mm, poi tagliali in gnocchetti lunghi 4 cm 3. Se necessario, spolverizza il piano di lavoro con altra farina di riso glutinoso.

In una pentola capiente versa l'acqua, portala a ebollizione e tuffa gli gnocchetti. Cuoci per 2 minuti o finché non affiorano in superficie, quindi scolali 4 e tienili da parte.

Prepara il condimento: versa in una padella l'acqua e l'alga kombu, cuoci per 5-6 minuti a partire dal bollore 5, quindi filtra il liquido per rimuovere i residui di alga.

Versa nuovamente l'acqua aromatizzata nel tegame, unisci lo zucchero e la pasta di peperoncino coreano 6.

Mescola e porta a ebollizione, quindi unisci la salsa di soia 7 e lascia sobbollire dolcemente per qualche minuto.

Aggiungi gli gnocchi di riso 8.

Cuoci a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto, finché la salsa non sarà densa e cremosa 9. Nel frattempo, prepara le uova sode e trita il cipollotto.

Una volta pronti, trasferisci i tteokbokki in un piatto da portata, guarniscili con i semini di sesamo, il cipollotto tritato e l'uovo sodo sgusciato e diviso a metà 10.

I tteokbokki sono pronti per essere gustati 11.

Consigli e conservazione

Per una versione non piccante, procedi in questo modo: miscela in una ciotolina 2 cucchiai di salsa di soia, 1 di mirin, 1 di olio di sesamo tostato e 1 di miele. Lessa gli gnocchi in acqua bollente, scolali e falli saltare in un wok con un filo di olio di semi ben caldo, così da formare un'appetitosa crosticina: aggiungi poi il condimento preparato e lascialo addensare per pochi istanti. Completa il piatto con semi di sesamo, cipollotto tritato e uova.

A piacere, puoi sbollentare i tteokbokki e servirli con ortaggi saltati nel wok con olio di semi o di sesamo, seguendo lo stesso procedimento dei noodles con le verdure. Inoltre, puoi guarnirli con qualche bastoncino di tofu fritto, erba cipollina e fettine di eomuk, una tortina di pesce simile al narutomaki giapponese.

Puoi congelare i tteokbokki da crudi fino a 1-2 mesi, disponendoli su un vassoio infarinato con maizena e riponendoli in freezer per un paio d'ore, poi raccogliendoli in un sacchetto gelo e tenendoli in congelatore, pronti da cuocere all'occorrenza.

Curiosità

La prima menzione dei tteokbokki appare nel "Siuijeonseo", un ricettario del XIX secolo, dove compare anche la ricetta tipica della corte reale, chiamata gungjung-tteokbokki, realizzata con lombo, scalogno, pinoli, olio e semi di sedamo, salsa di soia e umbilicaria esculenta, lichene che cresce in diverse aree dell'Asia Orientale.

Nel tempo, sono nate diverse varietà che cambiano nome a seconda degli ingredienti utilizzati: per esempio, haemul-tteokbokki se accompagnati a frutti di mare, galbi-tteokbokki con le costine di manzo, oppure rabokkijjolbokki quando serviti con noodles istantanei e spaghetti coreani.

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