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Scauratielli: la ricetta dei dolcetti fritti cilentani ricoperti di miele

Preparazione: 30 Min
Cottura: 20 Min
Difficoltà: Media
Dosi per: 8 persone
A cura di Silvia Ferrau
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ingredienti

Farina 00
880 gr
Latte
550 ml
Acqua
450 ml
Zucchero
20 gr
Anice stellato
15 ml
tuorlo
1
Olio extravergine di oliva
1 cucchiaio
Estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino
Limone
1/2
Sale
q.b.
per la finitura
Miele
120 gr
Confettini di zucchero colorati
q.b.
ti serve inoltre
Olio di semi di arachide
q.b.

Gli scauratielli sono dei golosi dolcetti fritti, ricoperti di miele caldo e confettini colorati, immancabili nelle case cilentane durante le festività natalizie. Tipicamente confezionati la sera della Vigilia di Natale, sono conosciuti anche con il nome di zeppoline bollite perché, l’antica ricetta, prevedeva una doppia cottura, dapprima nell’acqua bollente e poi nell’olio di semi.

L’impasto, che ricorda per certi versi quello della pasta choux, viene preparato portando a bollore in un tegame l’acqua con il latte, lo zucchero, la scorza del limone, un filo d'olio, l’anice stellato e l’estratto di vaniglia; quindi si unisce lontano dai fornelli la farina, in un colpo solo e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare la formazione di grumi, e infine si incorpora il tuorlo. Una volta formati tanti filoncini, e conferita agli scauratielli la caratteristica forma “a fiocchetto”, questi vengono fritti fino a doratura, immersi poi nel miele fuso e cosparsi infine, come gli struffoli napoletani, con le perline di zucchero (o diavulilli).

Ottimi da gustare a merenda, o come squisito fine pasto insieme a un bicchierino di vino liquoroso, gli scauratielli sono perfetti anche per allestire un buffet di Carnevale insieme ad altre irresistibili golosità.

Scopri come preparare gli scauratielli seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche la pignolata al miele.

Storia e origini

Il rito di friggere gli scauratielli la sera della Vigilia non sembra essere casuale. La data si collegherebbe infatti all’antica usanza ellenica di celebrare il solstizio d’inverno, ovvero la notte più lunga dell’anno, coincidente quasi con il nostro Natale, offrendo in dono agli dei un cestino di dolci ricchi di miele.

La loro origine risalirebbe dunque al VII-VI secolo a.C., al tempo della fondazione di Posidonia, divenuta poi Paestum in epoca romana, a opera dei Sibariti, discendenti degli Achei. Preparati per festeggiare la fine e l'inizio di un nuovo ciclo temporale, queste squisite "ciambelline" fritte erano modellate un tempo a forma di alfa (α) e di omega (ω): lettere dell’alfabeto greco (più precisamente la prima, e l’ultima), connotate da un forte simbolismo religioso.

Come preparare gli scauratielli

Versa il latte in un pentolino dal fondo spesso 1.

Aggiungi l'acqua 2.

Profuma con l'estratto di vaniglia 3.

Unisci lo zucchero 4.

Aggiungi un pizzico di sale 5.

Aromatizza con l'anice 6.

Aggiungi la scorza del limone 7.

Versa l'olio extravergine di oliva 8.

Mescola con cura e lascia sobbollire per qualche minuto su fiamma media 9.

Preleva quindi la scorza del limone 10.

Leva dal fuoco e aggiungi la farina setacciata 11.

Mescola con un mestolo di legno, fino a ottenere un composto grossolano 12.

Trasferisci il composto ottenuto su un piano di lavoro 13.

Lavora con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo 14.

Appiattisci leggermente l'impasto e rompi al centro l'uovo 15.

Incorporalo accuratamente 16.

Taglia l'impasto a pezzetti e realizza tanti filoncini 17.

Forma gli scauratielli 18 e prosegui in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti.

Friggi gli scauratielli in abbondante olio di semi bollente 19.

Quando saranno dorati, prelevali con un mestolo forato 20.

Lasciali asciugare su un foglio di carta assorbente da cucina 21.

Sciogli il miele in un padellino antiaderente 22.

Immergi le frittelle nel miele fuso 23.

Sistemale man mano che sono pronte su un piatto da portata 24.

Cospargile con gli zuccherini colorati 25.

Versa altro miele sciolto 26.

Porta in tavola gli scauratielli e servi 27.

Conservazione

Gli scauratielli si conservano a temperatura ambiente, ben chiusi in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni massimo.

Consigli

Esistono diversi modi di preparare gli scauratielli, in base agli usi e alle tradizioni tramandate di famiglia in famiglia. Alcuni utilizzano il rosmarino sia per aromatizzare l'acqua sia per decorare i dolcetti mentre, un’antica variante, prevede l'impiego nell’impasto delle patate lesse, ridotte in purea con uno schiacciapatate e amalgamate poi con lo zucchero e la farina: in questo caso gli scauratielli prendono il nome di zippulliddi.

Se non ami particolarmente il sapore dell'anice puoi sostituirlo con pari quantità di succo di mandarino od ometterlo completamente, oppure puoi ricoprire i dolcetti fritti con il miele, sciolto sul fuoco con un pizzico di cannella e una spruzzata di succo di limone.

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