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4 Settembre 2026 15:00

Mettere il sale grosso in frigo: ecco a cosa serve e quando usarlo

Una ciotolina tra i ripiani non fa miracoli, ma può essere d'aiuto per tenere sotto controllo l'umidità e contrastare i cattivi odori: vediamo in che cosa consiste questo accorgimento e quando è utile utilizzarlo.

A cura di Federica Palladini
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Nell’ambito della pulizia casalinga, cercare soluzioni alternative che vedono protagonisti prodotti naturali (evitando quelli chimici) è una buona pratica, ma bisogna stare attenti a non ritenere “miracolosi” i cosiddetti rimedi della nonna: nella maggior parte delle situazioni la loro azione è efficace, ma solo se svolta in sinergia con altri interventi (di routine o eccezionali) che hanno lo stesso obiettivo. È il caso del sale grosso messo all’interno del frigorifero: può essere utile per assorbire parte dell’umidità presente e per contrastare i cattivi odori in quanto sfrutta un principio scientifico, ma da solo l'espediente si rivelerebbe un fallimento dal punto di vista funzionale e uno spreco alimentare, con l’ingrediente che ha senza alcun dubbio più valore nell’acqua della pastasciutta che chiuso nell’elettrodomestico.

Sale grosso nel frigorifero: a cosa serve

Si tratta di un accorgimento che ha alla base una delle molteplici proprietà riconosciute al cloruro di sodio – il composto chimico che costituisce nella quasi totalità i cristalli del comune sale da cucina – tra le quali si annovera un, seppur modesto, potere igroscopico. Cosa significa? Una sostanza (o un materiale) igroscopica è capace di catturare le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante, assorbendo nel caso del frigorifero parte dell’umidità che si trova all’interno sotto forma di vapore acqueo. A ciò si lega il fatto che il cloruro di sodio può essere un aiuto contro i cattivi odori, ma non perché li trattenga: semplicemente perché agendo sull’umidità ne rende meno favorevole sia la formazione, sia la circolazione. Come anticipato, un pugno di sale nel frigorifero non è abbastanza per contrastare entrambi i fattori, che vengono invece tenuti sotto controllo monitorando giornalmente l’elettrodomestico (facendo attenzione alla conservazione dei cibi) e con una pulizia profonda da svolgere ogni 4-5 settimane o prima di assentarsi dall’abitazione per lunghi periodi (vedi alla voce vacanze). Se noti che il tuo frigorifero è particolarmente umido e tende a formare molta condensa, rivolgiti a un esperto: non sarà certo una ciotolina di sale da cucina a rimetterlo a posto.

Come si usa

Riprendiamo proprio dalla ciotolina: munisciti di una dai bordi non troppo alti o di un contenitore senza tappo, riempi con due o tre cucchiai di sale grosso e posiziona nel frigorifero in uno dei ripiani (non in scomparti chiusi come la cassetta delle verdure e lontano dagli alimenti) e lascia agire per 3-4 giorni. Poi svuota, lava, asciuga e sostituisci con nuovo sale, ripetendo l’operazione a seconda delle esigenze.

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Quando ricorrere a questo rimedio e le alternative

Il sale grosso può giocare a tuo vantaggio come alleato per mantenere l’effetto pulito più a lungo quando hai appena finito di igienizzare mensilmente l’elettrodomestico. Un "aiutino", insomma, che vede come punto di partenza un ottimo stato del frigorifero, garantito in primis da una pulizia regolare. Non sottovalutare le guarnizioni di gomma che consentono una chiusura corretta dello sportello: se usurate, il rischio è l’infiltrazione di aria calda, che abbassa la temperatura esterna incentivando lo sviluppo della condensa. Ben vengano, poi, strategie complementari, ma non sostitutive. Per esempio, il bicarbonato di sodio è un prodotto molto più valido del sale, definito un “mangiaodori” naturale, mentre il limone è popolare in veste di deodorante: puoi creare una soluzione con succo di limone, bicarbonato e sale al posto del solo sale, per dare più forza all'azione del cloruro di sodio.

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