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31 Agosto 2026 16:00

Cattivi odori in cucina al rientro dalle vacanze? Ecco come scovarli ed eliminarli

Sentori poco piacevoli possono arrivare dal frigorifero, dal lavello della cucina, dai bidoni per la raccolta differenziata e anche dalla dispensa: vediamo quali sono le origini più comuni e come risolvere il problema con facilità.

A cura di Federica Palladini
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Tornare dalle vacanze è già un momento complesso, ed essere accolti da una casa maleodorante rende l’esperienza ancora più difficile, perché ti costringe a metterti subito all’opera quando, invece, pensavi di poterti rilassare dopo il viaggio, prima di dedicarti alle più classiche lavatrici. Spesso, a essere protagonista di cattivi odori è la cucina, con residui di cibo di varia natura che si sono deteriorati durante la tua assenza, umidità in eccesso e una pulizia pre-partenza che è stata sottovalutata. Per facilitare la caccia al “colpevole”, di seguito abbiamo stilato un elenco dei posti da dove hanno origine con frequenza le fragranze poco piacevoli, come eliminarle e, infine, come prevenirne la formazione.

1. Frigorifero

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Il frigorifero è uno dei maggiori indiziati: se lo hai lasciato funzionante e con qualche alimento di scorta da consumare al rientro, è possibile che sia andato a male, magari a causa di blackout o di interruzioni di corrente frequenti e prolungate. Anche un elettrodomestico vuoto, per via dell’umidità, potrebbe aver generato muffe non visibili a occhio nudo, ma maleodoranti: succede, per esempio, se lo si lascia acceso, ma anche da spento, se dopo la pulizia non è stato asciugato con cura e si è tenuto lo sportello chiuso. Bisogna quindi eliminare gli alimenti deperiti e igienizzare con una soluzione di acqua tiepida e aceto bianco o bicarbonato di sodio.

2. Dispensa

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Se senti un odore pungente che arriva dalla dispensa è probabile che al suo interno vi sia una patata che è marcita: nonostante siano ortaggi che resistono a lungo, delle patate poco fresche al momento dell'acquisto o sottoposte a elevato calore (come quello di una casa completamente chiusa in estate) deperiscono in fretta, diventando molli e rilasciando succhi scuri che emanano un forte e persistente olezzo. Come procedere? Individua la patata responsabile e gettala via, controllando se anche altre patate non sono più commestibili o se c’è stata contaminazione con altri alimenti. Svuota completamente la dispensa e lava con acqua e aceto (o bicarbonato) oppure con un detergente. Asciuga bene.

3. Bidoni della raccolta differenziata

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Prima di partire hai buttato via tutta la spazzatura, ma non è da escludere che i bidoni possano aver trattenuto i cattivi odori o che qualche rimasuglio di scarto (liquido o solido) sia presente sul fondo o attaccato alle pareti. In questo caso pulisci con un detergente e poi, per agire maggiormente sull’eventuale esalazione passa una spugna con acqua tiepida e bicarbonato o aceto.

4. Lavandino e scarichi

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Nei tubi e nel sifone del lavandino della cucina non sempre il cibo scende come dovrebbe, tanto che spesso si intasano. Un odore decisamente poco gradevole, che richiama quello “di fogna”, potrebbe provenire proprio da lì, con i resti di alimenti che si sono depositati e che hanno fermentato durante la tua assenza. La soluzione è affidarsi agli appositi prodotti sgorganti che liberano gli scarichi: segui le istruzioni versando il contenuto, lascia agire il tempo indicato e sciacqua con cura con acqua calda prima di utilizzare di nuovo il lavandino.

5. Altri elettrodomestici

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Tra le cause vaglia anche i residui di cibo e condimenti che restano nel forno, nel microonde o nella friggitrice ad aria: schizzi di olio, di sughi e di salse a base di grassi quando si incrostano tendono a generare sentori rancidi, più o meno forti. Ti basterà rimuovere lo sporco con uno sgrassatore, senza tralasciare accessori quali griglie, piatti girevoli e cestelli, in base all’elettrodomestico.

6. Umidità stagnante

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Al ritorno dalle vacanze l’interno della casa, soprattutto se questa è rimasta chiusa per molto tempo, può presentare il classico odore stantio dato dalla cosiddetta “aria viziata”, in quando è mancata la necessaria ventilazione: ti basta aprire tutte le finestre. Inoltre, può essere d’aiuto anche spolverare, lavare i pavimenti e cambiare le lenzuola se avevi lasciato quelle già utilizzate prima di andare via.

Qualche consiglio in più

I cattivi odori sono particolarmente fastidiosi: giocare d’anticipo, quindi sulla loro prevenzione, è fondamentale per non avere brutte sorprese al rientro. Prima di partire, quindi, verifica lo stato dei luoghi dove comunemente si formano e che abbiamo appena elencato.

  • Pulisci a fondo il frigorifero e privalo di ogni alimento; se spento, tieni aperto lo sportello; rimuovi macchie e residui di sporco dagli altri elettrodomestici, pulendo con cura la friggitrice ad aria, il forno a microonde e il forno tradizionale.
  • Svuota completamente e pulisci i bidoni della spazzatura.
  • Non lasciare piatti o stoviglie sporchi nel lavandino e assicurati che lo scarico di quest’ultimo funzioni correttamente.
  • Asciuga tutto quello che lavi con cura, perché l’umidità in eccesso contribuisce alla formazione delle muffe e, di conseguenza, di odori poco piacevoli.
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Una fragranza naturale semplice da sfruttare è quella del limone: puoi strofinare l’agrume tagliato a metà sulle superfici della cucina (come quelle del lavello) per conferire un aroma fresco, oppure, dopo aver pulito il frigo al rientro, posiziona all'interno una tazzina con un composto di succo di limone, sale e bicarbonato, ideale per assorbire i residui olfattivi e mantenere la freschezza.

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Quello che i piatti non dicono
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