
Quando si sta per partire per una vacanza, spesso ci si chiede come comportarsi con il frigorifero: meglio spegnerlo o lasciarlo acceso? Nella prima ipotesi svuotarlo completamente e pulirlo richiede uno sforzo in più prima di godersi il meritato periodo di riposo e potrebbe non esserci il tempo per farlo, nel secondo caso i ricorrenti blackout estivi potrebbero far andare a male gli alimenti, con una spiacevole sorpresa al ritorno. Non c’è, in effetti, una soluzione migliore in assoluto, ma dipende da molteplici fattori che possono influire sulla scelta. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle opzioni e quando puntare sull’una o sull’altra.
I vantaggi di spegnere il frigorifero prima di partire
Se decidi di staccare il frigorifero puoi ottenere diversi benefici. Ecco i principali.
- Riduci i consumi energetici. Un frigorifero resta acceso 24 ore su 24 per tutto l'anno. Se sai che rimarrà completamente inutilizzato per molte settimane, spegnerlo permette di evitare consumi superflui e di risparmiare sulla bolletta.
- Hai l'occasione per pulirlo a fondo. Per poterlo spegnere è necessario che l'elettrodomestico sia vuoto. Se lo pulisci con poca frequenza, questo può diventare il momento ideale per lavare ripiani e cassetti, eliminando sporco, avanzi “dimenticati” che non sono più commestibili e cibi scaduti o in scadenza che non resisterebbero il tempo necessario al ritorno. Ricorda che lo sportello va lasciato socchiuso per favorire il ricambio d'aria ed evitare la formazione di muffe e odori sgradevoli, altrimenti potresti aver faticato invano.
- Eviti problemi se manca la corrente. Durante l'estate sono sempre più frequenti blackout o sbalzi di tensione. Se il frigorifero è in funzione, un'interruzione prolungata della corrente (più di 24 ore) o continui sali e scendi di temperatura possono compromettere la conservazione degli alimenti, costringendoti a gettare tutto nella spazzatura al rientro.
- Rinunci ad avere cibo pronto al rientro. Spegnere l'elettrodomestico ti costringe a svuotarlo del tutto: non potrai lasciarvi prodotti a lunga conservazione come salumi confezionati, formaggi, latte UHT o bevande al fresco, e al tuo ritorno dovrai correre subito a fare la spesa per la colazione o il primo pasto.

Gli svantaggi da considerare
Spegnere il frigorifero presenta anche alcuni aspetti meno comodi, che è bene prendere in considerazione.
- Devi organizzarti nei giorni precedenti alla partenza: come abbiamo visto, la pulizia completa richiede del tempo da dedicarci, che va valutato. Oltretutto, per non rischiare di sprecare cibo, bisogna consumare tutti gli alimenti freschi prima di andare via, calcolando la spesa da fare nei giorni precedenti. Lasciare latte, yogurt o barattoli aperti, contenitori con avanzi (tipo insalata di riso o pasta fredda) o frutta e verdura, significa ritrovarli ormai deteriorati, responsabili di cattivi odori e potenziali muffe, motivo per cui dovrai sanificare tutto l’elettrodomestico.
- Pulire il congelatore: ebbene sì, perché spesso i due apparecchi sono collegati tra loro e spegnere il frigorifero significa spegnere anche il freezer, con un impegno maggiore in fatto di pianificazione sia per cucinare tutti gli alimenti presenti che altrimenti andrebbero a male, sia per le operazioni di sbrinamento, altrimenti il ghiaccio si scioglie, formando pozze d’acqua.
- Serve un po' di tempo per rimetterlo in funzione. Un aspetto che spesso viene sottovalutato è che il frigorifero una volta riacceso non è subito pronto ad accogliere gli alimenti freschi, in quanto deve tornare alla corretta temperatura, raggiungendo i 4 °C. A seconda dei modelli, per una stabilizzazione completa possono volerci fino a 6 ore, che aumentano se l’ambiente è particolarmente caldo. Per il congelatore i tempi si allungano, dovendo attendere anche 24 ore per arrivare ai -18 °C. Questo comporta non poterli riempire subito con una spesa o con dei souvenir gastronomici del viaggio e un lavoro da parte degli elettrodomestici che richiede un elevato dispendio energetico.
Quale decisione prendere? Durata delle vacanze e tipologia di frigorifero
A questo punto cerchiamo di capire quali sono le variabili che incidono sulla scelta a seconda delle proprie necessità. La durata dell’assenza è il criterio principale per decidere come agire. Se starai via per pochi giorni, al massimo due settimane, in genere conviene lasciare il frigorifero acceso: ti sarà sufficiente consumare (o eliminare in caso estremo) gli alimenti molto deperibili e controllare bene tutte le scadenze, oltre a non lasciare rimasugli di piatti già cucinati nei tupperware, dato che si ammuffiscono rapidamente. Segui lo stesso principio anche per il freezer. Se, invece, l’assenza è superiore, quindi sai che mancherai da casa per 3 o più settimane, allora può essere vantaggioso spegnere il frigorifero, che dovrai svuotare, pulire, staccare la spina e lasciarlo con lo sportello leggermente aperto, facendo la medesima operazione con il congelatore se i due elettrodomestici convivono.
L’altro punto utile da valutare, in particolare nell’ottica del dispendio energetico, è l’anzianità del modello di elettrodomestico che si possiede. Un frigorifero di ultima generazione consuma di base meno energia e spegnerlo significherebbe affaticarlo nel momento in cui deve tornare in funzione, con possibili conseguenze a rialzo sulla bolletta: il consiglio, quindi, è di lasciarlo acceso se parti anche per 2-3 settimane, verificando sempre il contenuto. Attenzione agli apparecchi contemporanei con la funzione Vacation o Holiday Mode: si tratta di un meccanismo che permette di non staccare la spina entrando in risparmio energetico, ma allo stesso tempo non è adatto a conservare gli alimenti, in quanto la temperatura interna sale tra i 14 °C e i 17 °C, quindi se vuoi utilizzarlo devi lasciare il frigorifero vuoto. Essendo indipendente dal congelatore, è utile nel momento in cui si vuole mantenere quest’ultimo completamente attivo, mettendo in stand by solo il frigo.

Per concludere, quella di valutare come comportarsi con il frigorifero è una buona pratica per evitare sprechi. Prima di partire, però, è importante spegnere gli apparecchi che, restando attaccati, alla presa continuando a consumare energia (anche se in piccole quantità) senza nessun motivo, come friggitrice ad aria, bollitore, forno a microonde, per citare quelli presenti in cucina, che potrebbero inoltre essere soggetti a potenziali cortocircuiti, pericolosi per la sicurezza della casa.