ingredienti
  • Riso 320 gr
  • Parmigiano grattiugiato 200 gr
  • Burro 100 gr • 0 kcal
  • Salvia 8 foglie • 79 kcal
  • Aglio 1 spicchio • 21 kcal
  • Sale fino q.b. • 21 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il riso in cagnone è un primo piatto tipico del Nord Italia, in particolare della tradizione culinaria di Lombardia e Piemonte, zone un cui avviene la maggiore produzione di riso italiana. Si tratta di una preparazione semplice ma molto gustosa, legata alla cucina contadina: nella nostra ricetta realizzeremo la versione lombarda preparata con riso, burro aromatizzato con aglio e salvia e parmigiano grattugiato. Il nome della pietanza deriva dal dialetto locale: cagnun, infatti, non a niente a che vedere con i cani, ma significa "larva d'insetto", dovuto alla forma che assume il riso dopo la cottura. Nonostante il nome poco invitante, la pietanza è invece molto saporita. Non si tratta di un risotto  la preparazione è infatti diversa – ma non è nemmeno un riso in bianco. Ecco come realizzarlo alla perfezione.

Come preparare il riso in cagnone

Lessate il riso in un litro di acqua bollente e salata per circa 15 minuti o seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Nel frattempo sciogliete il burro in un tegame (1) con le foglie di salvia e l'aglio intero privato della buccia. Non appena il riso sarà pronto, sollevatelo con la schiumarola (2) e conditelo con il condimento di burro a cui avrete tolto l'aglio. Completate con una spolverata di parmigiano grattugiato e servite. Il vostro riso in cagnone è pronto per essere gustato (3).

Consigli

Il riso in cagnone non deve essere mantecato, per questo è preferibile scegliere come tipologia di riso il Baldo, più adatto alla bollitura grazie alla cottura omogenea. Il Carnaroli, invece, è più adatto alla preparazione dei risotti, grazie alla consistenza più soda.

Fate attenzione alla quantità di acqua utilizzata per la cottura: ne occorrerà circa 1 litro per 320 grammi di riso. Ciò perché l'acqua dovrà essere assorbita quasi interamente, prima di sollevare il riso con la schiumarola.

Chi preferisce potrà sostituire il parmigiano con il grana grattugiato e la salvia con il timo, in base ai gusti e alla disponibilità.

Varianti

Il riso in cagnone alla biellese è la versione piemontese della pietanza. In questa preparazione bisognerà utilizzare la toma e il maccagno, due formaggi grassi da utilizzare preferibilmente stagionati. Potete utilizzarne anche una sola tipologia: grattugiatelo sul riso al posto del parmigiano e mescolate fino a quando il formaggio non sarà completamente fuso.

Conservazione

Consumate il riso in cagnone preferibilmente subito dopo la preparazione. Potete comunque conservarlo in frigo per un giorno, all'interno di un contenitore ermetico. Riscaldatelo prima di consumarlo.