Un regalo buono, da ogni punto di vista, e anche last minute, per chi deve ancora ultimare le proprie compere: si possono adottare mucche e contadini, ma anche arnie e filari di vigna. Farsi del bene facendo del bene è un po' il motto di chi sceglie un regalo solidale, ovvero tutti quei prodotti, ma anche adozioni, investimenti, tempo da mettere a disposizione per aiutare chi è meno fortunato, chi porta avanti un'attività a fatica, chi si impegna per un ambiente più sano, chi si prende cura degli animali. Le occasioni solidali sono centinaia, ma ancora oggi quello che frena un po' è lo scetticismo ancora diffuso tra chi non ha piena fiducia che i propri soldi vadano realmente a destinazione. Qui vi segnaliamo operazioni che sono tutte tracciabili e verificabili. Quindi, non vi resta che scegliere il vostro regalo last minute e solidale, soprattutto se quest'anno avete fatto tardi.

1. Adottate le api libere del Castello di Meleto

Castello di Meleto è una delle aziende viticole più affascinanti del Chianti Classico in Toscana. Si trova a Gaiole, in un ambiente intatto e salubre fatto di vigne e boschi. In questo scenario riparte il progetto Nel Nome dell’Ape, lanciato a maggio scorso per promuovere l’allevamento di questo straordinario animale. In seguito all’iniziativa, che consente a chi ama la natura di adottare una famiglia di api e ricevere in cambio il miele prodotto, in primavera sono arrivate 25 nuove famiglie di api sostenute da altrettanti consumatori, sensibili al tema dell’ambiente, raggiungendo il numero di 40 arnie, corrispondenti a oltre 600.000 api ospitate in un anno. Ora il progetto si amplia con l’inaugurazione, a inizio anno, del Parco delle Api, costituito da un ettaro e mezzo di alberi e fiori destinati a diventare un vero e proprio “paradiso” per questi insetti, ma anche un luogo didattico dove raccontare l’affascinante mondo delle api da cui dipende il 70% delle risorse alimentari dell’uomo. Circa 30 specie tra alberi da fiore e arbusti faranno da “casa” perché le arnie saranno collocate sotto le fronde, in modo che gli animali vivano nell’ambiente più naturale possibile.

2. Regalarsi una mucca della Valsugana

Adottare una mucca ha i suoi vantaggi, tipo poter vantare un formaggio con il proprio nome. Ovviamente nessuno verrà a consegnarla a casa, ma l’animale rimarrà beatamente in Valsugana e nel Lagorai, la valle e la catena montuosa trentine che hanno lanciato l’iniziativa nata per far conoscere la natura incontaminata della zona, per insegnare a fare il formaggio secondo metodi antichi e per spiegare cosa significa la vita in una malga e portare le mucche in alpeggio. Si può scegliere anche la malga – e la mucca – del cuore. Mentre la prossima estate si potrà andare a trovarla e ritirare i prodotti fatti con il suo latte.

3. Coltivare emozioni in tutta Italia

Coltivatori di emozioni è la piattaforma tutta italiana per adottare un contadino a distanza. Il progetto di social farming nasce in Salento nel 2006 e mira a salvaguardare le piccole realtà agricole a conduzione familiare: gli utenti adottano un coltivatore o un allevatore attraverso i prodotti venduti o le ore lavorative retribuite, ricevendo in cambio un vero e proprio certificato di adozione, un cofanetto in legno con le specialità dell’azienda scelta e la possibilità di ricevere un aggiornamento stagionale sulle coltivazioni. Sono tante le imprese e microimprese che negli anni hanno aderito all’iniziativa e sulla pagina Facebook dell’associazione troverete tante idee regalo in box o a scelta. L’obiettivo è quello di creare una rete sostenibile per recuperare zone a rischio di abbandono e rilanciare tradizioni contadine in via di estinzione, riattivando le microeconomie locali e valorizzando le realtà rurali.

4. Un filare di vigna tutto per sé

Fare il vino, si sa, costa. E non basta certo possedere la terra, ma servono attrezzature e cantina per trasformare l’uva in vino. Meglio quindi “accontentarsi” di qualche filare in adozione. Sono sempre di più infatti i bei nomi dell’enologia italiana che mettono a disposizione degli appassionati winelover qualche filare della loro azienda. Un progetto replicato in più zone d'Italia che prevede l'acquisto temporaneo di un pezzo di vigneto e la possibilità di seguirne il corso di vita lungo un anno.  Tra le prime realtà a lanciare l’iniziativa troviamo l’azienda langarola Sara Vezza. La sottoscrizione dà diritto a nome e cognome dell’adottante sulla testata del filare adottato e sul certificato di adozione, con possibilità di donazione del filare a terzi e di ottenere una cassa da sei bottiglie di Barolo Docg prodotto dal filare in adozione.

5. La marmellata dedicata alla ricerca scientifica

Si chiama ricercata, non solo perché è una marmellata confezionata con prodotti selezionati, ma perché il suo acquisto dà una mano ai giovani ricercatori dell’Istituto Pasteur Italia. Le donazioni raccolte infatti sosterranno la ricerca biomedica dell’Istituto che da oltre 50 anni si occupa di sviluppare terapie mediche sempre più mirate al fine di trovare risposte a malattie a oggi ancora senza cura. Un tema di enorme importanza e attualità proprio in questo periodo, in cui ci troviamo a fronteggiare la pandemia di Covid-19.  Albicocche, mandarini, mirtilli selvatici e frutti di bosco: è possibile scegliere tra questi 4 gusti di marmellate prodotte dall’azienda Agrimontana. La donazione minima richiesta è di 10 euro.

6. Gusto + Giusto, i prodotti di Libera Terra

Da anni l’associazione Libera Terra recupera terreni, spazi, zone bellissime, segnati tuttavia dalle mafie. Sottratti alla criminalità tornano a essere anche luoghi produttivi e la bottega di Libera Terra per fortuna è sempre più ricca di cibi sani e giusti. L’online va piuttosto bene, tant’è che gli ordini sono andati oltre le aspettative per questo Natale 2020. La gamma è amplissima: i vini Centopassi, le arance biologiche, le farine e le zuppe, le conserve, le paste, i dolci. Esistono anche le confezioni regalo già pronte o semplici gift card da regalare. Sul sito della bottega troverete anche le ricette abbinate ai prodotti in vendita.