
Mangiamo davvero troppa carne? Negli ultimi decenni il consumo di carne è aumentato enormemente e oggi molti italiani ne consumano quantità superiori a quelle suggerite dalle linee guida nutrizionali. Ma perché è un problema? È solo una questione di calorie oppure ci sono conseguenze anche per la salute e per l'ambiente?
Sono Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, e ho analizzato i dati sul consumo di carne in Italia, le raccomandazioni ufficiali e le strategie più semplici per ridurne il consumo senza rinunciare a una dieta equilibrata. Ridurre la carne non significa eliminarla per forza, ma imparare a trovare un equilibrio migliore nel proprio stile alimentare.
Crescita del consumo di carne in Italia
Il grafico di seguito mostra la crescita del consumo di carne in Italia dal 1961 al 2023, dal punto di vista delle tipologie, si nota il netto dominio della carne di maiale (Pigmeat) più di 34 kg l’anno e la presenza di carne di bovino (beef) anche se in calo negli ultimi anni che si attesta su quasi 15 kg l’anno. Quantità molto al di sopra di quelle consigliate.

Perché mangiare troppa carne fa male
Ma perché mangiare troppa carne è un problema? Per due motivi molto semplici:
- Primo: se una persona mangia molta carne, con tutta probabilità sta lasciando fuori dalla propria dieta alleati fondamentali per la salute come frutta, verdura e legumi. Così facendo, ci sono tutti i presupposti per avere una dieta squilibrata che può portare carenze nutrizionali.
- Secondo scenario: la persona non sta escludendo niente, ma aggiunge comunque quel quantitativo di carne. Significa che sta mangiando troppo. E l’eccesso di calorie porta dritto all’aumento di peso, che si trascina dietro un bel carico di problemi: dal rischio cardiovascolare allo sviluppo di malattie croniche.
Ovviamente l’obesità è una condizione complessa e multifattoriale. Dipende dallo stile di vita, dalle calorie totali, dall’eccesso di zuccheri liberi, dai cibi ultra-processati, dalla sedentarietà e da tantissimi altri fattori. Non è mai colpa di un singolo alimento, che sia la carne o i prodotti animali.
E le carni lavorate?
Tra l'altro, nella carne di maiale rientrano anche i salumi e i prodotti processati, che l'OMS ha inserito nella categoria delle sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo. Questo significa che se si consumano frequentemente carni lavorate e, come abbiamo visto dal grafico, purtroppo il consumo è altissimo, aumenta il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore, come quello al colon-retto.
Qual è l'impatto ambientale del consumo eccessivo di carne?
Altro problema del consumo eccessivo di carne, che spesso viene sottovalutato, è l’impatto ambientale. Produrre carne richiede una quantità enorme di risorse ed emette tantissimi gas serra nell’atmosfera. Pensa che un quarto delle emissioni globali arriva proprio dal settore alimentare e agricolo, e la fetta più grande di queste emissioni è causata dai prodotti di origine animale, in particolare dalla carne bovina.
Questo non significa voler dare tutta la colpa del cambiamento climatico alla carne rossa, però è un dato di fatto: il costante aumento del suo consumo in tutto il mondo sta indubbiamente pesando sulle emissioni di gas serra, con tutte le conseguenze ambientali che purtroppo già conosciamo.

Quindi, dobbiamo smettere di mangiare carne?
Quindi che fare? Dobbiamo smettere tutti di mangiare carne da domani? No, calmi. Sarebbe già un passo gigante iniziare a consumarne quanta ne consigliano le linee guida ufficiali CREA. Ovvero:
- Carni processate: solo sporadicamente, massimo 50 grammi a settimana.
- Carni rosse: se possibile, massimo una volta a settimana per un totale di 100 grammi.
- Carni bianche: sono sempre da preferire a quelle rosse. Parliamo di porzioni da 100 grammi, da 1 a 3 volte a settimana, avendo l'accortezza di scegliere i tagli più magri.
Tutte queste indicazioni, ovviamente, non sono leggi universali scolpite nella pietra: vanno sempre cucite su misura in base ai fabbisogni specifici di ogni singola persona.
Come possiamo sostituire la carne?
Ma come facciamo senza carne? Non è fondamentale per la nostra salute? No, sfatiamo questo mito: tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno possiamo tranquillamente ricavarli da altre fonti.
- Le proteine, ad esempio, si trovano in abbondanza nei legumi che, se abbinati ai cereali, forniscono gli stessi identici amminoacidi essenziali che troviamo nella carne.
- E il ferro? Si trova in abbondanza in tantissimi alimenti vegetali come legumi, verdure a foglia verde, frutta secca o semi oleosi. Il trucco? Basta abbinarci cibi ricchi di vitamina C, come una spruzzata di limone o dei peperoni, per impennare il suo assorbimento.