
Fino a pochi anni fa il caffè al bar si pagava con una moneta sola, appoggiata sul bancone con il gesto sicuro di chi non aspetta nemmeno l'emissione dello scontrino. Oggi quel gesto rischia di costare un'occhiataccia, la stessa che i baristi riservano a chi ordina un cappuccino dopo pranzo. A giugno 2026, infatti, un espresso superava l'euro in tutte le 19 città analizzate da Altroconsumo, che ha confrontato i prezzi medi pubblicati dall'Osservatorio prezzi e tariffe del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nel 2021, a Bari, Catanzaro, Napoli, Palermo e Roma, una tazzina costava meno di un euro, mentre oggi la media sfiora 1,30 euro.

Lo stesso destino è toccato al caffè acquistato nei negozi, in grani, macinato o in capsule. Secondo l'Istat il prezzo al consumo è cresciuto del 21% nel 2025 rispetto all'anno precedente e del 44% rispetto al 2021. L'impennata, ben più marcata di quella registrata dalla maggior parte dei beni alimentari, conferma un rincaro in corso ormai da anni.
Quanto costa un caffè al bar città per città
A giugno 2026 l'espresso più caro si beveva a Bolzano, a 1,51 euro, seguito da quello di Pescara, a 1,49, mentre il più economico si pagava a Catanzaro, a 1,08 euro. In 12 città su 19 il conto oscillava fra 1,20 e 1,40 euro. Rispetto a giugno 2021 gli aumenti vanno per lo più dai 16 ai 34 centesimi, ma ai due estremi si collocano Aosta, dove il rincaro si ferma a 7 centesimi, e Pescara, dove tocca i 49, quasi il 50%. A Napoli, patria del caffè sospeso, un espresso costa oggi 1,24 euro, il 38% in più dei 90 centesimi del 2021.
Nell'ultimo anno le oscillazioni di prezzo sono state più contenute, fra i 3 e gli 8 centesimi nella maggior parte delle località. Bari è rimasta ferma a 1,20 euro, mentre Pescara ha registrato ancora una volta l'aumento più forte, pari a 13 centesimi. Nell'elenco che segue trovi i prezzi medi di un espresso in 19 città, a giugno 2021, 2025 e 2026, insieme alla variazione percentuale rispetto al 2021.
| Città | Prezzo 2021 | Prezzo 2025 | Prezzo 2026 | Aumento in % |
|---|---|---|---|---|
| Pescara | 1,00 € | 1,36 € | 1,49 € | +49% |
| Napoli | 0,90 € | 1,19 € | 1,24 € | +38% |
| Bari | 0,89 € | 1,20 € | 1,20 € | +35% |
| Catanzaro | 0,80 € | 1,00 € | 1,08 € | +35% |
| Palermo | 0,98 € | 1,21 € | 1,26 € | +29% |
| Torino | 1,09 € | 1,34 € | 1,38 € | +27% |
| Trieste | 1,14 € | 1,37 € | 1,44 € | +26% |
| Bolzano | 1,21 € | 1,45 € | 1,51 € | +25% |
| Roma | 0,95 € | 1,15 € | 1,19 € | +25% |
| Venezia | 1,09 € | 1,30 € | 1,36 € | +25% |
| Ascoli Piceno | 1,03 € | 1,24 € | 1,28 € | +24% |
| Perugia | 1,02 € | 1,22 € | 1,26 € | +24% |
| Milano | 1,04 € | 1,21 € | 1,27 € | +22% |
| Bologna | 1,12 € | 1,32 € | 1,35 € | +21% |
| Genova | 1,02 € | 1,18 € | 1,22 € | +20% |
| Firenze | 1,09 € | 1,25 € | 1,28 € | +17% |
| Cagliari | 1,06 € | 1,19 € | 1,22 € | +15% |
| Trento | 1,23 € | 1,34 € | 1,41 € | +15% |
| Aosta | 1,05 € | 1,11 € | 1,12 € | +7% |
Fonte: elaborazione Altroconsumo su dati dell'Osservatorio prezzi e tariffe, ministero delle Imprese e del Made in Italy
Perché il caffè costa sempre di più
I rincari partono dalla materia prima, cioè dal caffè verde: ad agosto 2026 l'indicatore composito dell'Organizzazione internazionale del caffè, l'ente intergovernativo che sintetizza in un unico valore le quotazioni delle principali varietà, segnava una media di 287 centesimi di dollaro per libbra, più del doppio dei valori del 2019.
La domanda intanto continua a crescere, tanto che nell'annata 2024/25 il consumo mondiale ha superato i 175 milioni di sacchi da 60 chili, mentre i raccolti dipendono dal clima dei grandi Paesi produttori.
Fra questi spiccano il Brasile, primo produttore mondiale e grande fornitore di arabica, la specie più aromatica e delicata, e il Vietnam, che domina il mercato della robusta, più rotonda e ricca di caffeina. Basta il timore di un cattivo raccolto perché salgano le quotazioni, mentre le operazioni finanziarie basate sulle previsioni dei prezzi rendono il mercato ancora più instabile.

Il costo dei chicchi, però, spiega solo una parte dell'aumento, visto che per un espresso servono circa 7 grammi di caffè macinato. Su quello che paghiamo al bar incidono soprattutto l'affitto del locale, l'energia, il personale e le macchine, tanto che nelle statistiche l'espresso rientra fra i servizi di ristorazione.
Prima di ordinare conviene comunque dare un'occhiata al listino, che i bar sono tenuti a esporre in modo ben visibile. Chi usa la moka, invece, può consolarsi sapendo che il caffè di casa costa ancora molto meno di un espresso al banco. Di questo passo il vecchio gesto della moneta appoggiata sul bancone potrebbe perfino tornare di moda, a patto che sia da due euro.