ingredienti
  • Pollo 1 intero • 110 kcal
  • Peperoncino q.b. • 29 kcal
  • Olio extravergine di oliva q.b. • 79 kcal
  • Sale marino q.b. • 286 kcal
  • Aromi e spezie q.b.
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il pollo alla diavola è un secondo piatto tipico della tradizione italiana, come il pollo alla cacciatora. Di origine romana, è molto amato anche in altre regioni che hanno dato vita, a loro volta, a numerose varianti buonissime. Facile da preparare anche a casa, in genere si utilizza per questa ricetta un pollo ruspante intero, ma si possono usare anche solo cosce, petto e alette dell’animale a seconda dei propri gusti. Il risultato sarà meno scenografico ma ugualmente saporito. Il segreto per la riuscita di questa pietanza è nella cottura del pollo e nel condimento a base di peperoncino.

Come si cucina il pollo alla diavola

Come si pulisce il pollo?

Prima di cominciare la preparazione vera e propria della ricetta bisogna pulire il pollo, a meno che non lo acquistiate già spennato, decapitato ed eviscerato. In caso contrario, tagliate le zampe e il collo del pollo, eliminate tutte le piume, lavatelo e asciugatelo. Incidetelo poi verticalmente lungo la schiena oppure lungo il petto, apritelo e schiacciatelo con le mani premendo sul piano d’appoggio per appiattirlo.

Come si prepara il pollo alla diavola?

Una volta pulito e appiattito, massaggiate il pollo con il sale e con un intingolo a base di olio d’oliva, peperoncino in polvere e degli aromi per arrosto. Per insaporirlo di più, fatelo riposare per massimo 30 minuti a temperatura ambiente prima di passare alla cottura. Adagiatelo poi su una padella antiaderente, capiente abbastanza da contenere tutto il pollo e già unta con olio d’oliva. La parte spaccata deve essere rivolta verso il fondo del tegame. Fate dorare a fuoco vivace e intanto coprite con un coperchio leggermente più piccolo della padella: su questo ponete un qualsiasi peso, come ad esempio un barattolo di marmellata, per schiacciare il pollo durante la cottura. Ripetete questa operazione almeno ogni 5 minuti, girando il pollo anche dall’altro lato finchè non sarà cotto.

Il tempo di cottura per un pollo da un chilo è di circa un’ora. Quando sarà ben rosolato e cotto alla perfezione servitelo immediatamente, magari accompagnando il piatto con un bicchiere di vino rosso di medio corpo, come quelli di origine laziale, oppure un Dolcetto, un Barbera o un Santa Maddalena. Buon appetito!

Come si conserva il pollo alla diavola?

Il pollo alla diavola va consumato appena pronto e ben caldo. Potete però conservarlo in frigorifero per massimo 3 giorni coperto da pellicola alimentare. Si sconsiglia di usare il freezer se avete utilizzato ingredienti già decongelati.

Che condimento scegliere per il pollo alla diavola?

Per insaporire il pollo alla diavola potete usare il peperoncino rosso piccante, il peperoncino di Cayenna, il pepe nero macinato o la paprika, che andrete a mescolare all’olio per creare l’intingolo con cui massaggiare la carne prima di cuocerla. Potete scegliere anche una miscela di spezie Cajun, composta da pepe nero e bianco, peperoncino di Cayenna, origano, timo e aglio. Attenzione però a non esagerare con il condimento per non coprire troppo il sapore delicato della carne. Si può accompagnare la pietanza anche con un po’ di senape o di salsa Worcester. Per renderla più leggera e dietetica, il consiglio è di usare una salsina agrodolce preparata con il succo di limone.

Contorni

Il contorno per eccellenza del pollo alla diavola sono le patate al forno. In alternativa, potete servirlo con una insalata di verdure, con pomodori freschi, zucchine grigliate o cipollotti in salsa agrodolce per smorzare il sapore piccante del piatto.

Varianti

Come tutti i piatti della tradizione che si rispettino, anche il pollo alla diavola è stato oggetto di una serie di rivisitazioni nel corso del tempo. Vediamo insieme quali sono le varianti più famose:

  • pollo alla diavola al forno: dopo aver pulito, schiacciato e insaporito col peperoncino, adagiate il pollo su una teglia leggermente unta con un filo di olio extravergine di oliva. Infornate per circa 45 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi. Servite ben caldo;
  • alla griglia: pulite e massaggiate il pollo. Sulla griglia posta su una brace rovente adagiate la carne con la parte interna rivolta verso il basso e fatela cuocere per circa 20/25 minuti, coprendo con un coperchio. Girate il pollo e continuate la cottura per altri 25 minuti. Togliete dalla griglia e servite ben caldo;
  • alla birra: rosolate il vostro pollo in padella insieme a qualche fiocchetto di burro, rosmarino e salvia. A metà cottura sfumate con una lattina di birra rossa e spolverate alla fine con un po’ di paprika. Il pollo alla diavola avrà un sapore più deciso e una carne più morbida che mai;
  • alla calabrese: la cucina di questa regione italiana è caratterizzata dai sapori forti e piccanti. Per rendere ancora più esplosivo il gusto del vostro pollo alla diavola, fate sciogliere in una casseruola della ‘nduia calabrese insieme a un filo d’olio d’oliva, cipolla tritata e aceto. Mescolate e allungate con un po’ di brodo per far addensare la salsa. Una volta pronta, usatela per cospargere il pollo che avrete già cotto in un’altra padella o alla griglia.

Origine e tradizione

Le origini del pollo alla diavola sono romane, ma secondo molti la sua invenzione la si deve alla Toscana. Tuttavia, la ricetta originale, così come la conosciamo oggi, arriva proprio dalla Capitale. Molte teorie diverse ci sono anche sull’origine del nome della pietanza: alcuni pensano che il termine “alla diavola” derivi dal fatto che il pollo è cotto in padella su fiamma vivace, che ricorda l’Inferno, per altri questa denominazione è da attribuire all’abbondante uso di peperoncino o perché, soprattutto in passato, era accompagnato dalla salsa diable, una salsa rossa anch’essa molto piccante.

Quante calorie ha il pollo alla diavola?

Il pollo è già di per sé una carne consigliata in qualsiasi tipo di dieta. Si tratta infatti di una carne bianca, molto tenera, succosa ma soprattutto leggera e con pochi grassi. Questo piatto ha circa 383 calorie per porzione. Per renderlo ancora più light si consiglia la cottura alla griglia, sia su brace che su una piastra di ghisa, facendo attenzione a non esagerare col condimento.