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Pici toscani: come farli in casa e condirli in modo semplice

Preparazione: 30 Min
Cottura: 5 Min
Riposo: 30 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Simona Ciampi
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I pici sono una pasta fresca fatta a mano tipica della cucina toscana, un piatto povero della tradizione contadina realizzato con farina di grano tenero, acqua e un pizzico di sale. Caratteristici in particolare di Siena, della Val d'Orcia e di alcune parti dell'aretino, come Monte San Savino e Marciano, ricordano per forma gli spaghetti, pur essendo più rustici e grossi.

Come tutti i tipi di pasta fresca, i pici richiedono pochi minuti di cottura; una volta pronti, puoi scegliere di arricchirlo con il condimento che più ti piace: noi abbiamo optato per del semplice sugo di pomodoro, ma gli abbinamenti possibili sono molti.

Scopri come preparare i pici toscani fatti in casa in modo facile e veloce: sono perfetti da servire per un pranzo in famiglia perché il loro sapore semplice e genuino piace sempre a tutti.

ingredienti

Per i pici
Farina 0
500 gr
Acqua
250 gr
Sale
q.b.
Per il condimento
Passata di pomodoro
500 gr
Cipolla
1/2
Carota
1/2
Sedano
1/2 costa
Aglio
1 spicchio
Prezzemolo
1 ciuffo
Olio extravergine di oliva
q.b.
Sale
q.b.

Come preparare i pici toscani

Inizia la preparazione dei pici mettendo la farina in una terrina ampia, quindi fai un buco al centro e versa gradualmente l'acqua 1. Aggiungi anche un pizzico di sale e inizia ad impastare con le mani.

Quando la farina avrà assorbito abbastanza acqua, trasferisci l'impasto su una spianatoia infarinata e lavoralo per diversi minuti, fin quando non sarà liscio e omogeneo 2. Forma ora una palla, coprila con la pellicola trasparente e fai riposare per 30 minuti.

Nel frattempo, prepara il sugo: fai un trito di sedano, carota, cipolla e aglio, mettilo in una padella con abbondante olio extravergine di oliva e fallo appassire dolcemente a fiamma bassa 3.

Aggiungi poi la passata di pomodoro 4 e fai cuocere con il coperchio, a fiamma bassa, per 40-45 minuti, aggiustando di sale.

Trascorso il tempo di riposo, riprendi la pasta e stendila con un matterello a uno spessore di 1 cm circa 5.

Con l'aiuto di un coltello a lama liscia o di un tarocco, ricava delle strisce larghe più o meno 1 cm 6.

Lavora le strisce con i palmi delle mani, facendole rotolare sul piano di lavoro per ottenere la tipica forma allungata dei pici 7.

A questo punto prendi un'estremità di un picio con una mano e con l'altra rotolalo sulla spianatoia 8: in questo modo la pasta si allungherà creando degli spaghettoni lunghi che potrai disporre man mano sulla spianatoia infarinata.

Cuoci i pici in acqua bollente e salata per 4-5 minuti 9.

Una volta cotti, scolali, saltali per qualche istante nella padella con il condimento e servi 10.

Consigli

Per rendere i pici ancora più gustosi, puoi aggiungere all'impasto un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Se preferisci, puoi preparare il sugo utilizzando pomodori pelati o polpa di pomodoro.

Conservazione

Una volta pronti, puoi scegliere se cuocere i pici subito oppure conservarli per il giorno successivo. In questo caso coprili con un telo di cotone, lasciandoli a temperatura ambiente: non servirà riporli in frigorifero perché, non contenendo uova, non si rovineranno né scuriranno.

In alternativa, disponili ben distanziati su un vassoio infarinato o ricoperto di carta forno, lasciali indurire in freezer e poi trasferiscili nei sacchetti trasparenti e consumali entro un paio di mesi.

Come condire i pici

I pici freschi possono essere arricchiti con numerosi condimenti, così da realizzare ricette sempre diverse. I due condimenti più diffusi sono quello all'aglione, realizzato con pomodoro, peperoncino tritato e aglione, dal sapore più delicato dell'aglio comune, e quello alle briciole, tipico soprattutto della zona del senese, in cui la pasta viene condita con pane secco sbriciolato, tostato in padella con aglio e peperoncino. In alternativa, puoi preparare i pici in salsa, con un profumato sugo ai porcini, arricchirli con un ragù di carne toscano o con un condimento tipico della tradizione romana, cacio e pepe.

Storia e origini

L'origine dei pici risale con molta probabilità all'epoca etrusca, mentre la zona in cui sarebbero nati sembra essere quella al confine tra Toscana, Umbria e Lazio. In queste regioni, infatti, troviamo la stessa preparazione, ma con nomi diversi: torcolacci, filarelli, pisciarelli, lilleri laziali, lombrichelli viterbesi, stringoli umbri e stringozzi perugini. A rendere diverse la varie preparazioni è, in genere, il condimento, che cambia da una regione all'altra. Secondo la tradizione contadina, i pici venivano conditi semplicemente con olio, cipolla e sale o con cacio e pepe, anche se non mancavano condimenti più ricchi con ragù di anatra, sugo di salsiccia e funghi o patate e fagioli, oltre a quelli entrati a far parte della tradizione come il sugo all'aglione e quello alle briciole.

Secondo alcuni il nome "pici" sarebbe legato alla figura di Marco Gavio Apicio, importante gastronomo romano e autore dell'opera "De re coquinaria", mentre per altri deriverebbe da San Felice in Picis, località dell'aretino. Con molta probabilità, invece, il nome si rifà al gesto che si compie con il palmo della mano nel momento in cui si dà la forma al picio: gesto che, nel gergo culinario toscano, viene definito appiciare.

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