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10 Luglio 2026
19:01

Perché non dovresti mai fare la spesa quando hai fame?

Hai mai fatto la spesa con lo stomaco che brontola? Sono Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, e in questo articolo ti spiego perché quando abbiamo fame il nostro cervello ci spinge a mettere nel carrello alimenti più calorici e di cui non abbiamo alcun bisogno.

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È capitato a tutti: entri al supermercato per comprare soltanto il necessario per la cena e ne esci con il carrello pieno di snack, dolci e altri sfizi che non avevi minimamente programmato di acquistare. Coincidenza? Non proprio. Fare la spesa a stomaco vuoto influenza davvero le nostre scelte e ci porta ad acquistare più cibo, spesso anche ipercalorico e meno salutare. Ma perché accade? In questo articolo ti spiego i meccanismi scientifici che si attivano quando abbiamo fame e perché il nostro cervello ci spinge verso acquisti compulsivi.

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Perché fare la spesa a stomaco vuoto è un errore

L'errore più grande che puoi fare quando hai fame? Andare al supermercato. È una scena fin troppo familiare: entri con l'idea di comprare un cespo d'insalata o del petto di pollo e ti ritrovi alla cassa a pagare patatine, snack e altri prodotti che non avevi mai pensato di acquistare. La colpa, però, non è solo della gola. La scienza spiega che quando siamo affamati il nostro cervello cambia letteralmente il modo in cui prendiamo le decisioni.

Quando lo stomaco è vuoto aumentano i livelli di grelina, il cosiddetto "ormone della fame", che stimola i circuiti cerebrali della ricompensa e ci rende molto più attratti dagli alimenti ricchi di grassi, zuccheri e carboidrati. Per il nostro cervello, infatti, lo stimolo della fame viene interpretato come un possibile rischio di scarsità di cibo, perciò la priorità diventa fare scorta di alimenti nel minor tempo possibile. Non solo. Diversi studi, come quello pubblicato sulla rivista PNAS condotto da un team di ricercatori dell'Università del Michigan, hanno dimostrato che fare la spesa a stomaco vuoto non porta semplicemente ad acquistare una quantità maggiore di alimenti ipercalorici, ma anche più prodotti superflui e costosi, perfino articoli di cancelleria o altri oggetti non indispensabili che non avevamo minimamente intenzione di prendere.

In altre parole il cervello entra in una sorta di "modalità accumulo", spingendoci a riempire il carrello ben oltre le reali necessità. Il risultato? Una volta tornati a casa la fame passa, mentre la dispensa resta piena di acquisti impulsivi che rischiano di compromettere un'alimentazione equilibrata.

Per evitare questa trappola ti svelo un paio di strategie pratiche ed efficaci.

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Strategie pratiche per evitare acquisti compulsivi

Cosa fare se siamo costretti a entrare al supermercato a stomaco vuoto? Ti svelo due strategie pratiche ed efficaci.

La prima è lo snack tattico. Basta mangiare una manciata di frutta secca o un piccolo spuntino prima di entrare: questo accorgimento può essere sufficiente ad attenuare la fame e a evitare che il cervello ci spinga verso acquisti compulsivi.

La seconda è la regola della "lista blindata". La lista va preparata a casa, quando si è sazi e consapevoli di quello che occorre veramente, e va seguita poi senza eccezioni: se un prodotto non è scritto non entra nel carrello. Anche se, oggettivamente, questo trucchetto è un po' più difficile da mettere in pratica, poiché sfizi e offerte dell'ultimo momento finiscono sempre per tentare anche il sottoscritto.

In ogni caso, per concludere, la soluzione più semplice per evitare che la fame influenzi le nostre scelte, spingendoci a riempire il carrello di prodotti che, probabilmente, non avremmo nemmeno acquistato, resta sempre quella di organizzarsi e di fare la spesa quando si è sazi e a stomaco pieno.

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