
ingredienti
La pasta alla paolina, conosciuta in dialetto anche come ‘a pasta palìna, è una ricetta tipica siciliana, originaria in particolare di Palermo.
Le sue radici affondano nella tradizione conventuale: si narra, infatti, che sia stata ideata da un frate appartenente all'Ordine dei Minimi, fondato da San Francesco di Paola. Il religioso, vincolato a una regola che vietava il consumo della carne non solo in tempo di Quaresima, ma anche in altri periodi dell'anno, diede vita a questa ricetta semplice ma ricca di sapore, capace di conquistare rapidamente anche gli altri confratelli.
Nonostante l'utilizzo di ingredienti poveri e facilmente reperibili, come pangrattato tostato, polpa di pomodoro, aglio, olio, basilico fresco, filetti di acciughe, chiodi di garofano e cannella in polvere, la pasta alla paolina è un primo piatto gustoso e appetitoso, adatto a ogni occasione.
Scopri come preparare la pasta alla paolina seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Elpidio. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche gli spaghetti di magro e gli spaghetti alla poverella, oppure cimentati con la pasta con i broccoli arriminati.
Come preparare la pasta alla paolina
Per preparare la pasta alla paolina, versa per prima cosa in una padella antiaderente il pangrattato con un filo d'olio extravergine di oliva 1.
Per preparare la pasta alla paolina, versa per prima cosa in una padella antiaderente il pangrattato con un filo d'olio extravergine di oliva 1.
Lascia tostare il pangratto sul fuoco fino a quando non sarà dorato e croccante 2, facendo attenzione a non bruciarlo.
Lascia tostare il pangratto sul fuoco fino a quando non sarà dorato e croccante 2, facendo attenzione a non bruciarlo.
In un tegame a parte, versa lo spicchio d'aglio, un filo generoso d'olio extravergine di oliva e i filetti di acciughe 3.
In un tegame a parte, versa lo spicchio d'aglio, un filo generoso d'olio extravergine di oliva e i filetti di acciughe 3.
Lascia stemperare dolcemente le alici sul fuoco 4.
Lascia stemperare dolcemente le alici sul fuoco 4.
Aggiungi quindi la polpa di pomodoro 5.
Aggiungi quindi la polpa di pomodoro 5.
Spezia con i chiodi di garofano pestati e con un cucchiaino di cannella in polvere 6.
Spezia con i chiodi di garofano pestati e con un cucchiaino di cannella in polvere 6.
Lascia cuocere il sugo su fiamma medio-bassa, mescolando spesso con un mestolo di legno 7, quindi aggiusta di sale e profuma con un po' di basilico spezzettato.
Lascia cuocere il sugo su fiamma medio-bassa, mescolando spesso con un mestolo di legno 7, quindi aggiusta di sale e profuma con un po' di basilico spezzettato.
Tuffa la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolala al dente e trasferiscila direttamente nel tegame con il condimento 8.
Tuffa la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolala al dente e trasferiscila direttamente nel tegame con il condimento 8.
Versa un mestolino di acqua di cottura della pasta e manteca per bene sul fuoco 9.
Versa un mestolino di acqua di cottura della pasta e manteca per bene sul fuoco 9.
Distribuisci la pasta nei piatti individuali 10.
Distribuisci la pasta nei piatti individuali 10.
Completa con una spolverizzata di pangrattato tostato 11 e qualche fogliolina di basilico fresco.
Completa con una spolverizzata di pangrattato tostato 11 e qualche fogliolina di basilico fresco.
Porta in tavola la pasta alla paolina 12 e servi.
Porta in tavola la pasta alla paolina 12 e servi.
La variante con il cavolfiore
La pasta alla paolina, come tutte le ricette della tradizione, è stata reinterpretata negli anni in tanti modi diversi. La variante più diffusa, e considerata più vicina alla versione originale, è quella che prevede l'aggiunta del cavolfiore.
Per prepararla, ti basterà sbollentare il cavolfiore per 10 minuti, lasciare insaporire poi l'ortaggio, tritato al coltello, insieme al soffritto di aglio e olio in cui avrai stemperato le acciughe, e versare poi in pentola la polpa di pomodoro e le spezie.
Per una riuscita impeccabile, ti suggeriamo di lessare la pasta nella stessa acqua di cottura delle verdure, così da renderla ancora più gustosa e profumata, e di completarla poi, come da scuola, con del pangrattato o con della mollica di pane tostato.