video suggerito
video suggerito
2 Marzo 2026 13:00

Palamita: benefici, controindicazioni e ricette che la valorizzano

Simile al tonno sia nella forma che nella consistenza delle carni, tanto da essere chiamata “tonno dei poveri”, la palamita è un pesce azzurro dall'interessante profilo nutrizionale che ben si presta a diversi tipi di cottura. Vediamo nel dettaglio le proprietà, i benefici e le ricette per usarla al meglio in cucina.

A cura di Martina De Angelis
0
Immagine

La palamita è un pesce poco conosciuto ma che dovresti imparare a consumare più frequentemente perché è molto buono e apporta molti benefici. Il nome scientifico è Sarda sarda e si tratta di un pesce osseo d'acqua salata appartenente alla famiglia degli Scombridi, molto diffuso nel Mar Mediterraneo, nel mar Nero e nell'Oceano Atlantico. Allora perché la conoscono in pochi? La palamita è stata a lungo considerata un pesce poco prelibato soprattutto per via della sua carne, dal sapore marino molto intenso rispetto a quella di altri pesci.

Oggi però, con la riscoperta e la rivalutazione del pesce azzurro, la palamita è maggiormente apprezzata: sì, la sua carne è molto saporita e con una punta di acidità, ma è anche una delle più simili al tonno nella consistenza e il pesce stesso lo ricorda anche nella sua forma. Questo “tonno dei poveri”, come spesso è stata definita la palamita, è un pesce di colore azzurro argenteo più scuro sul dorso, con striature più chiare sul ventre, vive in mare aperto e si muove in branchi. Le sue carni sono sode e compatte, molto saporite, caratteristica che rende la palamita molto versatile in cucina, ma nonostante le piccole dimensioni questo pesce è anche molto ricco di proprietà benefiche, con una buona componente di acidi grassi omega-3, vitamine e sali minerali. Vediamo proprietà, benefici e possibili usi della palamita in cucina.

Proprietà e benefici della palamita

Sarà anche conosciuta come “tonno dei poveri” ma di povero, nel profilo nutrizionale della palamita, troviamo ben poco. Come altri pesci azzurri, anche la palamita è particolarmente ricca di acidi grassi omega-3 ma anche di vitamine e sali minerali, in particolare fosforo, iodio, ferro e potassio. A fronte di un contenuto lipidico moderato ma di buona qualità, circa 9,4 grammi di grassi per 100 grammi di prodotto fresco, la palamita è buona fonte di proteine ad alto valore biologico e vitamine. Tra le vitamine del gruppo B si segnalano in particolare niacina, riboflavina e vitamina B6; buona anche la presenza di vitamina D, elemento molto importante per il nostro organismo. Leggendo il profilo nutrizionale della palamita non è difficile immaginare il gran numero di benefici che questo pesce può apportare alla nostra salute, benefici confermati da diversi studi scientifici in merito: ecco a cosa è utile se consumata regolarmente.

Immagine

1. Aiuta a ridurre i trigliceridi

Gli omega-3 sono tra i nutrienti più importanti che puoi assumere dal pesce e la palamita ne è particolarmente ricca. Questo si traduce in un concreto aiuto nel miglioramento del profilo lipidico: gli omega-3, infatti, contribuiscono alla riduzione dei trigliceridi e, di conseguenza, a ridurre i rischi di malattie cardiache e ipertensione.

2. È utile in una dieta ipocalorica

La palamita è uno dei pesci migliori da mangiare durante un regime dietetico o per chi cura l’alimentazione con particolare attenzione. Pur avendo un apporto calorico moderato, non particolarmente basso, questo pesce azzurro è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico che favoriscono la sazietà e mantengono la massa muscolare durante il dimagrimento.

3. Sostiene il sistema nervoso

Uno dei molti benefici degli omega-3 è sostenere e proteggere i tessuti nervosi perché sono acidi grassi fondamentali per la struttura delle membrane cellulari nervose, inoltre supportano le funzioni cognitive e contribuiscono alla salute cerebrale e alla prevenzione del declino cognitivo. La palamita è anche una buona fonte di vitamine del gruppo B, tra cui la B12, essenziale per il metabolismo del sistema nervoso centrale, la protezione dei nervi e la sintesi di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina. Proprio per questo si dice che la palamita sia un ottimo sostegno nel migliorare la memoria e influire positivamente sull’umore.

4. È utile in caso di anemia

La palamita è un pesce ricco di ferro eme, ovvero la forma di ferro più facilmente assorbibile dall'organismo umano, caratteristica che rende il pesce molto utile in caso di carenza di ferro e anemia. Oltre al ferro, contiene proteine di alto valore biologico e micronutrienti cruciali per la formazione dei globuli rossi, come la vitamina B12 e i folati, che aiutano a prevenire specifici tipi di anemia (anemia megaloblastica).

5. Ha un buon potere antinfiammatorio

I grassi omega-3 della palamita, uniti all'azione dei sali minerali, hanno un effetto antinfiammatorio. La buona presenza di zinco, inoltre, interviene nel corretto funzionamento delle difese immunitarie.

6. Sostiene la salute della tiroide e delle ossa

Il buon contenuto di iodio della palamita contribuisce alla normale funzione tiroidea, mentre grazie a una buona presenza di fosforo e potassio il pesce è utile a proteggere e sostenere il benessere di ossa e denti.

7. Ha un effetto energizzante

La palamita, grazie all’elevato apporto di proteine, omega-3, vitamine e sali minerali come ferro e potassio, ha un buon effetto energizzante, cosache la rende il pesce ideale per un pasto che aiuti a risollevarsi da stress e affaticamento, sia fisico sia mentale.

Immagine

La palamita ha controindicazioni?

La palamita non ha grandi controindicazioni, esclusi ovviamente quei casi di allergia al pesce, ma può portare difficoltà digestive, soprattutto a chi soffre già di gastrite o reflusso gastroesofageo. Oltre a questo, ti consigliamo di usare con la palamita le stesse precauzioni che useresti con qualsiasi tipo di pesce: va comprata solo fresca per evitare il possibile accumulo di istamina tipica del pesce non freschissimo; inoltre, come per tutti i pesci di mare, è consigliabile variare le specie consumate per limitare l’esposizione a eventuali contaminanti ambientali. Ti ricordiamo, infine, la necessità dell'abbattimento termico se devi consumarla cruda, marinata o affumicata a freddo in modo da evitare il rischio di infezioni da parassiti come l'anisakis.

Come usare la palamita in cucina

Acquistata fresca, intera o in tranci, la palamita si presta facilmente a diversi tipi di preparazione: sfilettata può diventare il ripieno per pasta fresca e ravioli da gustare con un sugo al pomodorino fresco o servire in una elegante tartare, per un antipasto alternativo. A fette non più spesse di tre centimetri, ti consigliamo di cuocerla alla ligure, grigliata qualche secondo per lato e poi condita con olio extravergine di oliva, limone e prezzemolo. È ottima anche al cartoccio, meglio se intera, con pomodorini, aglio, sale e pepe.

Immagine

Grazie alle sue carni sode la palamita è buonissima anche impanata e fritta (cosa del resto non lo è) ma anche nei primi piatti fa la sua bella figura: in Sicilia è protagonista degli spaghetti allo stufatu in un ragù di mare con pinoli, uvetta, menta e finocchietto selvatico, nella cucina campana trova invece spazio preparata con pomodorini, capperi e olive, condimento perfetto per un piatto di paccheri. Anche in Liguria viene spesso usata per preparare ricchi sughi per la pasta mentre in Toscana, regione dove il consumo di palamita è molto diffuso, si usa trasformarla in una squisita conserva che non ha niente da invidiare al tonno, ottenuta lessando i pesci tagliati in piccoli tranci e poi messi sott’olio con foglie di alloro, pepe e un po’ di peperoncino.

Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
api url views