ingredienti
  • Riso bomba 500 gr
  • Pomodori ramati 4 • 15 kcal
  • Sovracosce di pollo 4 • 110 kcal
  • Coniglio 400 gr • 114 kcal
  • Taccole 200 gr • 66 kcal
  • Paprika dolce 1 cucchiaio • 305 kcal
  • Zafferano 2 bustine • 310 kcal
  • Brodo di carne 1 L • 43 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La paella valenciana è una ricetta della tradizione culinaria spagnola, ed è un piatto a base di riso, verdure e carni bianche. Non ascoltate chi vi dirà che è complicata da preparare, al contrario, è facilissima. Vediamo insieme come cucinare una paella valenciana perfetta che stupirà i vostri ospiti.

Come si prepara la paella alla valenciana

Mettete la paellera sul fuoco e aggiungete un filo d’olio a scaldare. Aggiungete le sovracosce di pollo e il coniglio tagliato a strisce (1). Alzate leggermente la fiamma e lasciate rosolare per 25 minuti circa (2). Nel frattempo incidete una croce sui pomodori e sbollentateli in abbondante acqua per circa 3/4 minuti (3). Private i pomodori della loro buccia e tagliateli a spicchi (4).

Unite nella paellera i pomodori e le taccole tagliate a pezzettini (5). Lasciate andare per qualche minuto, unite 400 ml di brodo ed un cucchiaio pieno di paprika dolce. Aggiustate di sale e lasciate cuocere per altri 20 minuti. Aggiungete il restante brodo e unite il riso a manciate sparse nella paellera (6). Da adesso in poi non dovete assolutamente girare il riso. Lasciate cuocere per circa 20 minuti. Pochi minuti prima della fine della cottura, sciogliete lo zafferano in un goccio di acqua calda, mescolate per bene e versatelo uniformemente sulla paella. Cuocete la paella a 250° per circa 5 minuti. Estraete la paella valenciana dal forno e servitela caldissima nella sua paellera.

Consigli

La paella deve essere cotta bene e deve avere una leggera crosticina. Per questo motivo è consigliato terminare la cottura in forno.

Se non riuscite a trovare il riso bomba, potete usare il vialone nano come alternativa.

Varianti

Paella de marisco

La paella de marisco si fa come la paella valenciana ma con solo pesce. Solitamente si usano totani, calamari, cozze e gamberi. La differenza sta nel fatto che si cucina prima il pesce nella paellera (rispettando i tempi di cottura) sfumando con un buon vino bianco e poi si tolgono dalla padella tutti i pesci che hanno una cottura breve come le cozze o i gamberi. Si lasciano le seppie, i totani e i calamari che per essere morbidi devono cuocere almeno 40/45 minuti. A questo punto si fa cuocere il riso nel brodo di pesce e a fine cottura si unisce nuovamente il pesce che avete messo da parte e servite caldo.

Paella valenciana con lumache

La paella valenciana, come da ricetta originale, nasce con le lumache, il coniglio, il pollo e verdure di stagione. Comprate una ventina di lumache sgusciate e unitele alla carne ed alle verdure 5 minuti prima di aggiungere il riso. Per il resto il procedimento è quello della paella valenciana spiegata sopra.

Ci sono differenze tra la Paella mista e quella catalana?

Non ci sono differenze tra la paella catalana e la paella mista perché entrambe sono preparate con ingredienti di mare e di terra. Non esiste quindi una paella valenciana di carne e pesce anche se il procedimento è praticamente identico. La paella mista o catalana è a base di pollo, coniglio, gamberi e cozze per decorare. Se volete prepararla dovete aprire le cozze nella paellera e mettetele da parte. Ora iniziate la preparazione seguendo la ricetta della paella valenciana. Quando il riso è quasi cotto aggiungete i gamberoni sopra, decorate con le cozze e mettete la paella in forno per 3 minuti.

Si può preparare una paella valenciana vegetariana e vegana?

La paella è un piatto molto versatile, potete, quindi, giocare con gli ingredienti. Se preferite le verdure, potete fare una versione vegana/vegetariana della paella. Il mio consiglio è di scegliere esclusivamente verdure di stagione in modo da donare maggiore gusto e grinta al vostro piatto. Inoltre scegliete verdure che abbiano una cottura lunga e che possano sostenere i tempi di cottura del riso (per esempio i peperoni in estate oppure in inverno carciofi, cavolfiore, cipolla o funghi porcini).

Origine

L’origine della paella risale circa al 18° secolo. Gli scarti dei signori nobili diventavano il condimento per la paella dei servi, i quali univano tutti gli avanzi al riso, che abbondava nella regione di Valencia. La ricetta originale della paella valenciana prevede un condimento di pollo, coniglio e verdure di stagione. In campagna ancora oggi però, uno degli ingredienti principali sono le lumache di terra.

Che vino abbinare alla paella valenciana?

La paella, solitamente, si accompagna con qualche tapas di terra o di pesce a seconda degli ingredienti della vostra paella. In base al filone principale della vostra cena, carne o pesce, potete scegliere il vino migliore da abbinare alla vostra paella. Per esaltare i profumi della paella di marisco abbinate un vino bianco fermo e profumato. Per una paella mista di carne e pesce potete scegliere un rosso poco strutturato mentre per una paella di carne vi consiglio di esaltare i sapori con un rosso strutturato.